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Calcio

Grosseto, i primi (clamorosi) nomi dei mister del settore giovanile

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GROSSETO.  Si profilano nomi di grande rilievo al settore giovanile del Grosseto! Da piazza Atleti Azzurri d’Italia iniziano a trapelare le prime indiscrezioni, ma, si dice, molto fondate. Le ufficializzazioni potrebbero arrivare nel giro di un paio di giorni, ma i nomi che si fanno sono di prim’ordine con un gruppo di giovani mister, ma tutti – o quasi- grossetani ed ex calciatori professionisti o comunque con esperienze importanti alle spalle. Adriano Meacci sarà il responsabile tecnico scelto da Piero Camilli e da Fabrizio Sonnini. . La squadra Berretti verrà affidata a Roberto Picardi, quella Allievi Nazionali a Mirko Pieri, quella Giovanissimi Nazionali alla coppia formata ad Emiliano Biliotti, con lui lavorerà Davide Stefani. La squadra Giovanissimi Regionali dovrebbe essere affidata all’ex Venturina Busdraghi. Sono soli i primi nomi di un progetto che si annuncia veramente importante.  Nelle prossimi ore verrà annunciato l’intero organigramma, ma già dalle prime notizie che trapelano i primi passi vanno decisamente nella giusta direzione.

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Credo che non ti riferissi a me comunque ti suggerirei una letturina (ogni tanto) anche ad un dizionario d’italiano oltre che a questo sito..

eccoli tutti bravi , maremma maiala disfattisti e quello non va bene perché e quell’altro nemmeno , ha il ciuffo sulla sinistra invece che ha destra beiii come siete ridicoli lo sapete cosa è questo L’ARTE DI NON FAR NIENTE E CRITICARE HA PRESCINDERE E’ UNA FORMA DI LAVORO DEI MAREMMANI

Scusa grifo vorrei chiederti una cosa.. Per diventare ottimi insegnanti è indispensabile essere stati degli ottimi alunni? No, probabilmente no, quasi certamente no.. giusto? Ecco, però credo si possa dire che neanche essere stati dei pessimi alunni possa costituire un vantaggio non credi? Per questo ritengo pretestuoso il tuo intervento.. facciamoli lavorare e valutiamo il loro operato, fermo restando che le capacità di questi nuovi allenatori sono tutte da valutare ma che quanto meno dovrebbero essere in grado di saper insegnare a tirare 2 calci ad un pallone..

Caro grifo il tuo discorso in generale non ha senso. E’ vero che esser stati grandi giocatori non costituisce di per sè nessuna garanzia di poter diventare conseguentemente un buon allenatore, ma neanche il contrario! E poi cosa si intende per grandi giocatori? Chi ha giocato in serie A o in serie B o chi ha giocato in queste categorie facendo la differenza o diventando addirittura un campione? Perchè guarda che Lippi e Mazzarri sono stati dei buoni gioctori di serie A è, Di Francesco ha giocato in nazionale, giocando ottime stagioni prima a Piacenza e poi nella Roma di Zeman in cui ha sfiorato in un paio di stagioni la doppia cifra a livello di realizzazioni. Peraltro vorrei correggerti anche su Crujff, del quale dimostri di non sapere proprio un bel niente. Crujff è stato il vero pioniere del Barcellona e del magnifico calcio che abbiamo ammirato in questi anni ed ha smesso solo perchè gli fu imposto dai medici in seguito a vari e ripetuti attacchi cardiaci. Sei male informato Grifo.. Crujff ha vinto una coppa dei campioni, una coppa delle coppe e 3 o 4 liga alla guida del barca, una coppa delle coppe e 2 o 3 eredivisie alla guida dell’Ajax, quindi non direi proprio che si sia trattata di un’esperienza fallimentare la sua.
Per concludere, direi che ciò che è certo è che per diventare degli stimati allenatori professionisti non sia affatto necessario esser stati dei campioni, però, a mio avviso, aver giocato da professionisti si.. In questo senso solo Sacchi ha veramente rappresentato un’eccezione, su tutti gli altri viene fatta una gran confusione fra chi è stato un campione, come giocatore, e chi, non lo è stato ma ha comunque fatto una buona carriera da professionista.

È veramente dura far capire un concetto a,chi non ci arriva. Senza senso sarà il tuo discorso non il mio.
Io oo ripeto e poi chiudo perche e dura davvero e poi a me ne puo fregare appena il giusto.
Chiamare ad allenare calciatori che hanno giocato in serie A non è u’equazione di avere bravi allenatori per il settore giovanile. Un allenatore per essere bravo deve unire all’esperienza di calciatore altee capacita ancora piu importanti che io ho citato nel precedente post. Soprattutto nel settore giovanile dove oltretutto ci vuole una sensibilita unica e una capacita di comunicazione e psicologica eccelsa.
Ma ho solo ripetuto quello che mi pareva chiaro come il sole, ovviamente…senza senso

L’unico allenatore del settore giovanile del grosseto è Paolo Franceschelli. Il resto è lolla

Un bravo allenatore, come un bravo insegnante, non deve solo sapere ma deve, soprattutto, saper insegnare. Aver giocato in serie A dà sicuramente molta esperienza ma non è sinonimo di bravura nel far capire, nel saper coagulare, nel saper formare un gruppo, nel saper applicare bene le tecniche, nel saper conoscere a fondo la personalità del prossimo.
Ripeto che sto facendo un discorso in generale che riguarda il concetto di capacita.
Maradona, per esempio, grandissimo campione è stato un pessimo allenatore. Crujff ha dovuto smettere.

Qui ci sono i 10 allenatori che hanno avuto il numero maggiore di presenze di tutti i tempi in serie A

http://it.wikipedia.org/wiki/Classifica_di_presenze_degli_allenatori_in_Serie_A

Tolti Liedholm e Trapattoni il resto sono mezze figure a livello agonistico, ma furono ottimi allenatori. Mazzone per primo

Per grifo 1912 – A parte che Lippi e Mazzarri hanno giocato in serie A, i vari Guardiola ,Ancelotti, Mancini Conte Montella ed i nuovi mister emergenti come Nicola e De Francesco hanno giocato solo all’oratorio. Chi e’ stato professionista prima che insegnar.me la tattica e’la tecnica gli puo’ insegnare un comportamento ed una vita da professionista che e’ alla base di ogni carriera sportiva.

Lippi e mazzarri non erano grandi giocatori e poi Eusebio Di Francesco ha giocato anche in nazionale

A Grifo non ti va bene nulla!!!!!

Bel discorso Ciccio! Davvero rifinito. Prova a fare un tuo ragionamento di cervello e controbatti con argomenti. Altrimenti siamo nel luogo comune. Io ribadisco che aver giocato in setie A non è automatica garanzia di capacita di insegnare a crescere come uomini prima di tutto e poi come caliatori, il mio è un discorso in generale e non riguarda questi nomi di Grosseto. A cui ovviamente auguro invece di riuscire bene.
Capito Ciccio? No eh!

A volte i grandi giocatori di serie A mica sono per forza dei bravi allenatori! Spesso i più bravi sono fra le mezze figure. Come dimostrano gli allenatori della massima serie che per la maggior parte erano giocatori semisonosciuti. Murinho, Sacchi, Bearzot, Lippi, Mazzarri, tanto per citarne alcuni.
Comunque almeno sulla carta i nomi buoni creano entusiasmo

Copyright © 2021 GrossetoSport Testata giornalistica iscritta al tribunale di Grosseto 8/2011 Direttore responsabile: Fabio Lombardi

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