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Interviste Grosseto

Camilli: lascerò il Grosseto

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GROSSETO. La telefonata di prima mattina fa già capire che Piero Camilli ha qualcosa da dire. In questo periodo non va disturbato, se ha una comunicazione alza la cornetta e chiama. E così accade. Il presidente è un fiume in piena. Ci tiene a ribadire che, nei fatti, la sua avventura al Grosseto è terminata.

Presidente, ci sono novità?

“Nessuna, anche se leggo e sento mille ipotesi. Io credo di parlare chiaro e tu mi conosci benissimo. Io con il calcio a Grosseto ho chiuso. Vi ho fatto divertire per 13 anni, ma adesso la città ritornerà ai livelli che le competono, cioè nel calcio dilettantistico”.

Ma lei è pronto a non iscrivere la squadra?

“Se non ci credete lo vedrete! Non solo non iscriverò la squadra, ma se nessuno si farà avanti io nominerò un amministratore che gestirà il momento, pagherò tutti i debiti e riscuoterò tutti i crediti. Io in questi anni ho vissuto un sogno a Grosseto e l’ho fatto vivere a tutti voi. Però adesso basta. Lo sai quanti soldi ho investito nel Grosseto?”

Posso averne un’idea, ma questo lo saprà lei meglio di me…

“In tredici anni ci ho messo di tasca mia quindici milioni di euro, forse di più. Io non ci ho mai guadagnato e nonostante questo ho mantenuto il bilancio sano. Ti pare poco?”

Assolutamente no, ma possibile che nessuno sia interessato a questa società?

“E’ un’amara verità, ma il Grosseto non interessa nessuno. Né a Grosseto, né altrove. Qualcuno si è proposto, ma è tutta gente poco raccomandabile! Se vuoi sorridere ti racconto questa: ieri mi ha chiamato il padre di Corradi, che è un amico, e mi ha chiesto chi avesse messo in giro la bufala del figlio interessato al Grosseto! Io ti posso confermare che non c’è mai stato nulla né con lui, né con altri, tanto più con il vicepresidente del Gavorrano Mansi. Con me non si è mai fatto sentire!”

Mai i tifosi hanno lanciato l’azionariato popolare….

“Li ringrazio, ma non sono cinquantamila euro che cambiano le cose. Lo sai quanto costa una stagione? Qui di soldi ce ne vogliono veri non le chiacchiere! A Grosseto non ho mai ottenuto nulla, a parte che dalla Banca della Maremma e, fino a qualche tempo fa dal Comune. Ai tempi di Bellettini, e ti prego di scriverlo perché lui con me si è sempre comportato bene, è stato il periodo in cui ottenevo qualcosa in più, fino a 180mila euro. Adesso sono 40mila euro che, tolte tutte le spese diventano sì e no 13 mila. Per il resto nient’altro. E poi, diciamolo, questa città ha dimostrato che non vale queste categorie, vuoi un esempio?”

Lo faccia…

“Domenica sono andato a vedere Perugia-Pisa: c’erano 16mila persone. A Grosseto in B difficilmente negli ultimi anni sono venute più di tremila persone e comunque a quei livelli non ci siamo mai arrivati. Con questo non intendo aggiungere nulla di più se non dire solamente con me siete riusciti a vedere un certo calcio?.

Insomma nulla la può far recedere dalla sua posizione?

“Ti ripeto che io voglio uscire dal calcio. Ho deciso così. Grosseto è stato un bel sogno, siamo andati ad un passo dalla serie A, ma adesso basta! Se qualcuno non ci crede, quando il prossimo anno rivedrà una partita attaccato ad una rete se ne renderà conto!”.

Piero Camilli saluta. Il suo intento ad oggi è chiaro, anche se, come ha confermato, non c’è nulla all’orizzonte.

Copyright © 2021 GrossetoSport Testata giornalistica iscritta al tribunale di Grosseto 8/2011 Direttore responsabile: Fabio Lombardi

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