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Calcio

Camilli di nuovo in sella. Ecco cosa ne pensano i tifosi unionisti.

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Grosseto. Durante gli allenamenti odierni allo Zecchini, abbiamo avvicinato alcuni tifosi per avere le loro impressioni a caldo sul rinato entusiasmo di Camilli. Come leggerete, chi ha parlato con noi ha espresso grande soddisfazione e felicità per la permanenza di Camilli a Grosseto, sintomo che il patron sta riconquistando la maggioranza dei supporter biancorossi. Tuttavia, va detto che alcuni sostenitori unionisti non si sono lasciati intervistare, perché in aperta polemica con Camilli per l’estate fatta passare tra dubbi e incertezze a questa piazza. Ebbene, questi tifosi ci hanno fatto sapere di non essere contro il patron biancorosso, ma di attendersi fatti concreti e un diverso atteggiamento futuro verso la tifoseria. Insomma, il nuovo Camilli (alla vecchia maniera, ndr), nonostante alcune diffidenze, sta rapidamente riguadagnando consensi.

ALESSANDRA PEPPETTI (LE RAGAZZE DEL GRIFONE)
La vendita al gruppo di Ceniccola sembra definitivamente saltata, così come pare certo che Camilli abbia ripreso in mano la situazione societaria. Che ne pensi?
<<A me tutto questo fa piacere, perché sono sempre stata contro qualsiasi nuova proprietà e perché ho sempre sperato che rimanesse Camilli. Spero quindi che questa buona notizia sia l’inizio positivo della stagione che ci apprestiamo a vivere>>.

Adesso cosa ti aspetti?
<<Mi aspetto che Camilli faccia una squadra competitiva per mantenere la categoria, che per la nostra piazza è importante, anzi, sono sicura che Piero la farà>>.

RICCARDO CIANI (CURVA NORD)
Cosa pensi della situazione societaria venutasi a creare tra lunedì e oggi, con Camilli di nuovo in sella?
<<Premetto che non conosco i dettagli dietro le quinte, però sono felice che Camilli abbia fatto saltare la vendita, perché credo che si sia reso conto o abbia pensato che gli acquirenti non fossero in grado di prendere il Grifone per mantenerlo almeno a questi livelli. Grazie a questa situazione pare proprio che Grosseto abbia ritrovato il miglior Camilli, quello che è mancato negli ultimi due anni. Personalmente ho sempre sostenuto che la cosa che veramente conta è il Grosseto, indipendentemente se il presidente è Camilli o meno. Tuttavia, se Camilli è motivato e resta, secondo me è la cosa migliore possibile per la nostra piazza. In fin dei conti, Camilli è qui da quattordici anni. Certo, quando ha sbagliato e sbaglia, gli va fatto notare. Ad esempio, ha sicuramente sbagliato certi atteggiamenti verso i tifosi, ma credo che certi errori siano figli più che altro della sua umoralità. Comunque, nella nuova situazione creatasi in questi giorni, spero che il patron unionista abbia davvero ritrovato quel sacro fuoco interiore ad animarlo o, se preferisci, quella rabbia positiva per fare il bene del Grosseto>>.

Voi tifosi cosa potete e dovete fare in questo momento?
<<Noi tifosi dobbiamo sempre vigilare sulla squadra e sul suo buon nome. Se c’è da criticare qualcuno, compreso Camilli, lo si deve criticare, punto e basta, perché non esiste il reato di lesa maestà. D’altronde, le critiche se sono costruttive non fanno altro che bene. Ora, però, se, come sembra, Camilli ha ritrovato gli stimoli, dobbiamo soffiare sul fuoco della sua nuova voglia di fare in modo da farla crescere ulteriormente. Dobbiamo cercare, poi, di portare i nostri amici allo stadio, per cercare di ricreare un legame con la squadra. Così facendo, ne sono certo, torneremo a creare entusiasmo e a riempire lo stadio, stimolando così la proprietà ad investire ancora sul Grosseto>>.

TOMMASO RONCHI (VECCHIA GUARDIA)
Il gruppo di Ceniccola stoppato a un passo dall’acquisizione definitiva del Grosseto da un Camilli in grande spolvero, come confermatoci dal sindaco Bonifazi. Che ne pensi?
<<Penso e credo che sia stata trovata la migliore soluzione possibile. In fin dei conti, una nuova proprietà sarebbe stata tutta da scoprire, mentre Camilli lo conosciamo benissimo e sappiamo quale potenzialità abbia quando è motivato. Quindi, secondo il mio punto di vista, Camilli è la nostra migliore garanzia>>.

Ti sento molto fiducioso…
<<Sì, perché mi aspetto un campionato fatto non solo per partecipare. Lo dico perché quando Piero Camilli ci mette la faccia e agisce personalmente, lo fa in modo vincente. Come ho detto, lo conosciamo bene, per cui mi fido di lui. Reputo che faremo un campionato che ci riserverà diverse soddisfazioni e poi, pian piano, la squadra sarà migliorata. Noi tifosi, però, all’inizio dovremo avere pazienza, perché chiunque verrà a giocare a Grosseto non sarà subito al top e dovremo essere bravi a sostenere la squadra>>.

Hai un suggerimento per ricompattare certe divisioni tra i tifosi unionisti?
<<La panacea per la divisione del tifo grossetano? I risultati! È così in tutte le piazze e Grosseto non fa eccezione. Se arriveranno i risultati, si supereranno diffidenze, dubbi e incomprensioni, ne sono certo. Speriamo, quindi, che questo campionato che ci apprestiamo a vivere ci riservi un crescendo della squadra e, di conseguenza, del tifo>>.

MARCO ROSSI (TIFOSO)
Stamattina, in Comune, incontro chiarificatore tra Bonifazi e Camilli. Esito molto positivo. Qual è la tua opinione in proposito?
<<Sono contento che i due si siano chiariti di persona. Tutto fa ben sperare che la proprietà voglia allestire una formazione all’altezza di questo campionato di Lega Pro Unica che si preannuncia bello e difficile. I tempi, però, sono piuttosto ristretti, visto che a brevissimo inizierà il campionato, ma ancora non c’è l’allenatore definitivo e tanto meno la squadra è pronta o minimamente competitiva. Che dire, speriamo bene. Certo, sembra che Camilli sia di nuovo voglioso di fare bene e per questo penso che non si esporrà a brutte figure>>.

Pensi che il mancato passaggio di proprietà dimostri che Camilli in realtà non abbia mai voluto vendere?
<<No, perché dopo tanti anni in una piazza è lecito e comprensibile che uno abbia voglia di lasciare. Ci sta. Magari la trattativa è saltata proprio per problemi di tipo economico, come mi è parso di capire leggendo qua e là certe dichiarazioni>>.

SANDRO SERAVALLE (CLUB PORTAVECCHIA)
Sembra proprio che Camilli abbia sciolto le ultime riserve, decidendo di rimanere a Grosseto e di metterci ancora la faccia. Cosa ne pensi?
<<Penso che oggi per noi sia un giorno di festa, di rinascita. È un po’ come quando ci hanno riammesso in B dopo averci estromesso. Finalmente, dopo un’estate travagliata, ricorderemo questo giorno per aver ritrovato il Grosseto di Camilli, quello vero. Come ha detto anche Bonifazi, oggi in Comune c’era un altro Camilli, voglioso e motivato, insomma, quello che per noi è il vero Comandante>>.

Hai aspettative particolari in vista del campionato?

<<Visto il ritardo con il quale ci accingiamo ad allestire la squadra, mi accontento di un campionato dignitoso, in modo da mantenere la categoria. Logicamente, con uno come Camilli non ci saranno problemi>>.

Delle divisioni a livello di tifo, invece, cosa ne pensi?
<<Guarda, abbiamo già parlato tutti insieme, come tifoseria organizzata, per ritrovarci in settimana al fine di ricompattare l’ambiente. Dobbiamo ripartire da zero. Dobbiamo essere tutti uniti. Anche noi, visto il cambiamento in positivo di Camilli, come tifosi e come città di Grosseto dobbiamo svoltare. È vero che Camilli ci ha fatto patire tutta l’estate, ma la svolta finale è stata positiva. Dunque, ora sta a noi grossetani dimostrare il nostro attaccamento al Grosseto>>.

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13 Comments

13 Comments

  1. piede

    21 Ago 2014 at 08:24

    Dagli una tastiera a quelli che criticano Camilli, vedrai come rispondono alle domande!! Che buffoni, un estate intera a offendere e denigrare e, poi scappano! Vergogna!

    • enrico

      21 Ago 2014 at 11:26

      Tieniti il tuo Camilli a scadenza come la mozzarella , (ottobre o massimo dicembre) e non permetterti altro. Io critico e denigro, ma non offendo, chi mi pare e quando e quanto mi pare.

      ENRICO

  2. grifo65

    21 Ago 2014 at 08:57

    Io caro Piede non ho mai offeso Camilli! L’ho criticato per come si è comportato nei nostri confronti. Non ho niente di personale nei suoi confronti.
    I presidenti passano il Grosseto rimane.
    Come già espresso precedentemente pur non rappresentandomi dato che ha più di una squadra di calcio! Se farà bene lo applaudiro! Se farà male lo critichero!

  3. leonardo

    21 Ago 2014 at 09:32

    SECONDO ME CON CAMILLI NON ARRIVATE A DICEMBRE

  4. Beppe

    21 Ago 2014 at 10:07

    Credete sia finita? Aspettate,aspettate!!!!

  5. Il Lord

    21 Ago 2014 at 10:20

    Caro piede questa me la segno.. e t’aspetto al varco pure a te come a quelli che leccano le ciapet al Viterbese.. se ne riparla al momanto opprtuno.. Avrà tanti meriti Camilli ma ha il “pregio” di averci preso per il c@@o ben bene negli ultimi 2/3 anni… gioxcatori inesistenti millemila allenatori uno a giornata… e tutti a pelle di leone.. ma dal tronde Grosseto questo si merita sia come categoria che come tifosi!!
    W grifone sempre!!!

  6. piede

    21 Ago 2014 at 10:27

    Allora a Parma che dovrebbero fare, Ghirardi ha il Carpenedolo e il Parma, a Udine Pozzo, ha il Granada in Spagna e l’Udinese, Della Valle ha comprato una squadra in India e ha la Fiorentina, Lotito Salernitana e Lazio, devo continuare????

  7. grifo65

    21 Ago 2014 at 12:17

    Non continuare ma il Parma e compagnia bella sono le prime squadre e le altre le seconde o le terze.
    Tra noi e la viterbese quale è la squadra satellite? Noi?

  8. etrusco

    21 Ago 2014 at 14:26

    GRIFO 65 è l’unico che ha capito qualcosa. Camilli non ha venduto perché non si fidava dei compratori, altrimenti lo avrebbe fatto. E se non è quest’anno sarà l’anno prossimo, lui ma in primis i suoi figli hanno da tempo scelto Viterbo.

  9. buttero 70

    21 Ago 2014 at 14:30

    Per il Lord….. ”..dal tronde…” è meravigliosa….. !!!!!!

  10. Alberto

    21 Ago 2014 at 16:52

    I propri soldi ognuno li impiega nel modo che crede più’ opportuno.Voglio credere,che attualmente le cose non fossero chiare e quindi il Comandante ha deciso di proseguire la strada da solo,come ha sempre fatto.Naturalmente cerca di potenziare la squadra e darle una struttura competitiva anche per non perdere appel agli occhi di eventuali compratori.E’ importante comunque,bandire le critiche e sostenere compatti il nostro Grifone.

  11. Roberto49

    21 Ago 2014 at 19:42

    Visto che ci conosciamo tutti!….. Voglio vedere chi salirà per primo sul carro???? E a differenza del 13 maggio 2007…. Qualcuno spero rimanga a casa!!!!!

    • lillo

      22 Ago 2014 at 08:47

      non ti preoccupare che sul carro ci sarà un mucchio di posto quest’anno

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Grosseto – Sagre si, sagre no. Questo è stato uno dei tormentoni di questa estate 2020. Alla fine c’è qualche amministrazione comunale che ha dato il lascia passare, chi invece ha detto di no e chi infine è stato in grado di supportare soluzione più intelligenti, perchè magari qualche soldino in cassa c’era.

Proprio quest’ultimo caso è quello che è accaduto ad Orbetello con l’amministrazione comunale, che per stare maggiormente vicino alle attività di ristorazione ha trovato un giusto punto di incontro.
Niente sagre, ma un contributo che è stato ben accetto da tutte le associazioni sportive. Molto bene quindi il sindaco di Orbetello, Casamenti, che con tutta la sua giunta è riuscito a trovare la giusta quadra.

Poi c’è chi invece ha dato l’ok ed è il caso di Magliano in Toscana. A Sant’Andrea e Montiano quindi ci sarà la possibilità per lo svolgimento della manifestazione culinaria, mentre con la Maglianese (per impossibilità dello svolgimento per il rispetto delle misure di sicurezza all’interno del paese) arriverà un contributo.

C’è inoltre che ha detto di no. Questo è il caso di Campagnatico o Follonica dove non sarà possibile svolgere qualsiasi tipo di sagra per decisione prese rispettivamente dalla giunta comunale e dal commissario.

Ci sono infine paesi come Alberese o Sorano (tanto per citarne alcuni) dove l’evento si svolgerà con le dovute precauzioni e con il rispetto delle regole.
Essere favorevoli o contrati? Bella domanda a cui sarà difficile trovare una risposta, anche se una cosa è ben chiara: si andrà a formare una disparità di disponibilità tra le società che potrebbe portare ad alterare gli equilibri.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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