Vittoria processuale per Filippo Vetrini. Gli indagati condannati per minacce e uno di loro per lesioni

Vetrini

Arezzo Il Giudice di Pace di Arezzo, nella persona dell’avv. Sergio Nicchi, all’udienza di martedì scorso, 18 giugno 2019, ha condannato Lorenzo Grazi, Gabriele Grazi, all’epoca dei fatti rispettivamente presidente e vice-presidente della Asd Sangiovannese 1927, Gosi Sauro, allora addetto stampa del club calcistico e Davide Bindi, tifoso della società sportiva aretina, per i reati a loro ascritti (minacce per i primi tre e lesioni per l’ultimo), oltre al risarcimento del danno subito da Vetrini e alla rifusione delle spese legali da questi sostenute.

È stata assolta, invece, la madre dei sigg.ri Grazi, la sig.ra Manuela Camaiani, per il reato di minaccia.

Il processo si è concluso dopo ben 2 anni e 6 udienze dibattimentali.

Il 24 gennaio 2016, infatti, il sig. Vetrini, durante la gara valida per il campionato di Serie D, girone E, s.s. 2015/2016, fu minacciato da alcuni membri della compagine aretina e aggredito, nella giornata seguente, da alcuni tifosi della medesima società sportiva al termine della trasmissione “Bordocampo” alla quale aveva partecipato in qualità di ospite.

 

La notizia ebbe un’eco mediatica notevole in quanto le minacce subite da Vetrini videro come protagonisti, come detto, membri di spicco della società aretina, ovvero, gli allora presidente e vice-presidente della compagine toscana, nonché l’allora addetto stampa del predetto club, mentre l’aggressione fu perpetrata ai danni del dirigente maremmano da parte di alcuni soggetti, non individuati, fatta eccezione per il sig. Davide Bindi, personaggio noto della tifoseria sangiovannese.

Il sig. Vetrini, che riportò, in conseguenza delle lesioni subite, una prognosi di 12 giorni totali, sporse denuncia-querela avanti alla Procura della Repubblica di Arezzo affinché i suddetti soggetti venissero perseguiti a norma di legge.

E all’udienza del 18 giugno u.s., alla presenza dello stesso Filippo Vetrini nonché degli avv.ti Lorenzo Maestrini (collaboratore del prestigioso Studio Legale Grassani e Associati di Bologna) e Linda Patrone del Foro di Bologna, si è giunti al tanto sperato epilogo di tale annosa vicenda.

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