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Grosseto Calcio

I tifosi presenti: “Nessuna aggressione né bastoni. Solo una contestazione!”

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Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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5 Comments

5 Comments

  1. Gianni

    20 Mar 2016 at 21:33

    Evidentemente non si conoscono tutti i fatti, c è stata un’aggressione anche dopo, quando i giocatori tentavano di salire in macchina, sono stati inseguiti da un “tifoso” armato di cinghia

    • Claudio

      21 Mar 2016 at 01:09

      …..peccato ‘solo’la cinghia. ….

      • attilio regolo

        21 Mar 2016 at 07:22

        Anche mio babbo, ottima persona che purtroppo non c’e’ piu’, quando con i miei fratelli da bambino facevamo qualche ripetuta marachella, esasperato tirava fuori la cinghia ma era solo scena. Vediamo piuttosto di ricomporci e di ricontinuare a fare il nostro doveroso lavoro di tifosi e ora, casi strani della vita, ci tocca fare il tifo per l’Omone di Grotte affinche’ batta con la sua Viterbese quell’ inusitato “Ombelico d’Italia” che sta indebitamente tra noi e il secondo posto in classifica.

  2. Doc55

    21 Mar 2016 at 15:11

    Allora, la contestazione è d’obbligo in certi casi ed a chi ha detto “A Grosseto non era mai successa una cosa così”, sono in dovere di rispondere che è assolutamente vero, poichè in caso di cotanta esibizione non c’era il ritorno allo stadio ma l’ingresso diretto in ritiro. Quelli sono ragazzi che ho rivisto financo in Sardegna, a Lanusei, a Muravera, ai confini del dilettantismo calcistico e ieri sera erano ben altre le maglie biancorosse a rincorrerci, quelle di Zecchini, di Nilo Palazzoli, di Alfonso Sicurani, di Giorgio Barbana, di Lio Banci, di Renzo Lenzi, di Dugaro, di Bigoni, di Natteri, di Bramati, Tresoldi, Brezzi, Maiolino, e tante tante altre, che scintillavano sul terreno del Comunale, gonfie d’amore per quei colori che sono rimasti lì, nell’anonimato di un campo della periferia romana, feriti come il Grifone che saltellava stentando a svolazzare e si guardava indietro..perchè là davanti stentava nel crepuscolo a discernere l’orizzonte.

  3. Grosseto 54

    22 Mar 2016 at 14:28

    Claudio attento a quello che dici…chi ha rischiato le botte e tutti sanno chi sono,è gente seria e che non va ad ubriacarsi x i bar…..e chi ha tirato cinghia e spranghe …meglio lasciar perdere….i genitori se li guardino

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