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Calcio

Calcio malato: il Foligno rischia di sparire, storia amara di una realtà allo sbando

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Grosseto. Nel calcio di oggi e soprattutto nel campionato di Serie D le notizie su società che rischiano di essere cancellate dal panorama calcistico nazionale sono sempre più frequenti.
Questa settimana è la volta del Foligno che ieri non si è presentato nel match interno contro il Sansepolcro andando così a subire un punto di penalizzazione e la sconfitta a tavolino per 0 a 3.
Una storia che ha dell’incredibile, quella della squadra umbra. Tutto inizia il 15 di dicembre quando i nei confronti del presidente (o almeno dimissionario) del Foligno Gianluca viene eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ ambito di un’inchiesta dei pm Stefano Rocco Fava e Giuseppe Cascini, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, che è stata portata avanti dagli investigatori della Guardia di finanza, nucleo di polizia tributaria di Roma e gli esperti del Gicef-gruppo investigativo criminalità economico-finanziario. In totale le misure di custodia cautelare sono 7: con Ius in carcere anche Cristina Trella, membro del CdA del soldazio bianco-azzurro. Non c’entra il Foligno nella vicenda. Le accuse sono di riciclaggio, emissione di fatture false e truffa aggravata ai danni dello Stato per circa 1 milione di euro.

Arriva a distanza di poche ore la presa di posizione del sindaco Mismeti che traccia fin da subito il destino della gloriosa squadra. Questo il suo commento “La società di calcio Foligno ha il destino segnato, al di là di quanto avvenuto stamani. L’unica prospettiva è la possibilità di avviare un ragionamento con le società sportive della città”. Lo ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, annunciando che “nelle prossime ore incontrerò i responsabili di alcune società sportive”. Summit, quindi, con le altre realtà del territorio per imbastire un discorso per il futuro.

Infine si arriva alla giornata di sabato con il maxi esodo di giocatori dal Foligno verso il Torgiano con  gli ultimi svincoli e trasferimenti del presidente Cerbini dei giocatori rimasti in bianco-azzurro.
La società torgianese ha gestito la Juniores per accordo con la società del Foligno  da inizio stagione e, anche con la collaborazione dell’ex segretario del Foligno Anniboletti ha rilevato alcuni giocatori (dopo Pilleri, Fondi e Calzola); altri sono stati girati ad altre squadre. Giambi, Diomande, Bagnetti e Armillei sono approdati alla corte di Angelini; Stoppini è invece passato in prestito allo Spoleto, mentre Mancinelli prende la strada di Civitanova Marche. Nedelkovski e Iuculano sono stati lasciati liberi insieme ad altri baby della Juniores. Insomma, domani contro il Sansepolcro non ci sarà nessuno per presentarsi. Rimangono tesserati solo i Giovanissimi e gli Esordienti.

Paradosso dei paradossi in una situazione che ha dell’incredibile è che un compratore si fa vivo tramite Facebook sulle pagine del quotidiano on line Folignosport. Si tratta di Lorenzo Manzo, attuale numero uno del Brindisi, che ha chiesto informazioni sulla società.
Insomma è davvero un calcio malato…

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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Ci sarebbe Pincione eventualmente……sarebbe un ottimo affare per Foligno……tanto ci sono i soldi per avere due squadre disse…..

quando è bella la battuta è bella

avessero almeno un settore giovanile invece nulla.vorrei sapere la cifra esatta di quanto la lega dilettanti elargisce alle società di serie per il settore giovanile.si dice 50.000 euro o forse anche più.almeno questi pagamenti le sospendessero.il gavorrano prima in classifica nelsuo

 

 

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