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Calcio

Padalino e il Grifone a colloquio con i tifosi

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Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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15 Comments

15 Comments

  1. piede

    20 Nov 2014 at 06:41

    Tutte chiacchiere bla bla bla! Ieri pomeriggio il mister ha concentrato tutta la sessione degli allenamenti sulle ripartenza, l’unica cosa che ci riesce fare da quando è iniziato il campionato, sul posizionamento dei calci da fermo, nemmeno l’ombra!!!! Speriamo oggi……. La Salernitana cede a Gennaio sia Ginestra (attaccante) che Mounard (centrocampista) ma ci devo pensare io???

    • Yuri Galgani

      20 Nov 2014 at 08:59

      Prova a proporti GRATIS, hai visto mai… 🙂 😉

    • Grifo65

      20 Nov 2014 at 09:11

      Ci devi pensare te caro Piede! perchè ho l’impressione che non si muova foglia!!!

  2. l'avvocato

    20 Nov 2014 at 09:09

    Era giusto fare sentire il nostro disappunto ai giocatori o quali credo che abbiano capito che o tifosi non saranno più disposti a giustificare situazioni come quelle di lucca e peggio che mai quella di Pontedera
    da ora in poi ci vuole un altro passo perché perdere opportunità di essere protagonisti e desolante per noi tifosi ma è ancora più umiliante per voi calciatori
    Id

  3. il tanche

    20 Nov 2014 at 10:28

    ci vuole i coglioni per lottare questi non sanno cosa significhi … quindi ………….

  4. Francesco Masala

    20 Nov 2014 at 10:59

    Ma disposti ad accettare cosa? La sconfitta? Io credo che fino a quando si permetterà di avere voce in capitolo ai tifosi si andrà poco lontano.
    Io mando avanti una squadra di pallavolo, ed anche se facessi la serie A l’ultima cosa che farei è far parlare con i tifosi i miei giocatori ed il mio allenatore. Ma proprio l’ultima eh
    I giocatori e l’allenatore devono rendere conto del loro comportamento e del loro impegno solo al presidente ed alla dirigenza tutta, che avrà poi il compito di regolarsi di conseguenza nelle loro decisioni.
    Il tifoso se ha piacere viene alla partita e paga il biglietto, se si diverte e se la partita gli piace, non vedo quale altro diritto abbia

    • Yuri Galgani

      20 Nov 2014 at 14:16

      Beh, Francesco,
      il mondo del calcio ha dinamiche difficilmente comprensibili se confrontate con quelle di altri sport.
      Il pallone, piaccia o non piaccia, è la disciplina sportiva più seguita e che attira maggiori interessi, non a caso, i Mondiali sono l’unico evento di interesse davvero planetario oltre alle Olimpiadi.
      Gli stessi investimenti per allestire una squadra professionistica sono assai più importanti rispetto ad altri sport ed è normale che i tifosi, pochi o tanti che siano, facciano sentire la propria presenza e il proprio peso verso la squadra e la società, a patto che ciò avvenga in maniera costruttiva.
      Sono stato molto riduttivo, ma – in linea generale – nel calcio è così.

    • mezzolitro

      20 Nov 2014 at 21:07

      Caro mio, parole sante, santissime, ma al vento…

    • mezzolitro

      20 Nov 2014 at 21:11

      Pardon queste di Francesco, per me, sò parole sante, Yuri si barcamena…

  5. Francesco Masala

    20 Nov 2014 at 15:04

    Ma il problema è proprio questo, è la parola chiave è proprio” costruttivo”
    Ci vedo poco di costruttivo in quella frangia di violenti che aspetta le squadre di serie A fuori dai cancelli o ad i campi di allenamento
    Per loro la squadra è brava e la società è bella solo se vince
    Il punto non è essere appassionati o voler bene ad una squadra, ma quando si fa credere che questi personaggi possono incidere sulla vita di una società siamo arrivati
    Ad ogni modo gli investimenti non possono essere giustificativi di certi comportamenti, esclusivi solo del calcio, basti pensare ai soldi spesi per le squadre nba o Major legge o il tennis o golf stessi
    Occhio che gli interessi planetari vanno via via scemando, gli stadi sono vuoti e la passione per ora tiene in televisione, ma io fossi un dirigente del calcio a livello federale ci penserei seriamente

    • Yuri Galgani

      20 Nov 2014 at 16:33

      Francesco,
      credimi, Grosseto non è certo conosciuta per avere dei tifosi violenti.
      E’ solo gente davvero attaccata alla squadra. Si tratta del famoso “zoccolo duro”, presente a prescindere in qualsiasi categoria.
      Andare al Palazzoli, tra l’altro concordando l’incontro col club, è segno di maturità da parte di tutti.
      Far sentire della sana pressione ai giocatori, ricordando loro che portano in giro il nome della città di Grosseto e che per questo devono sempre dare il 110%, è sicuramente positivo.
      D’altronde, l’ambiente unionista è fin troppo soporifero.
      A parte ciò, il calcio sta svuotando gli stadi, sì, ma è un fatto principalmente italiano.
      In altri Paesi, come Francia, Inghilterra e Germania, tanto per farti degli esempi, gli stadi sono tutto fuorché vuoti.
      La differenza tra l’Italia e altre realtà è che qui da noi, mentre si parla di fare nuovi stadi a misura d’uomo e di capienza ridotta, non si legifera ad hoc. Qua si parla e basta, altrove si agisce.
      La Juve, col suo nuovo stadio, è un caso a parte, ma nonostante ciò non è ancora competitiva a livello europeo.

    • tifoso violentissimo

      20 Nov 2014 at 18:22

      Al di là delle passioni personali, il calcio-secondo Lei- è in ribasso perchè gli stadi sono vuoti ,ma ricordi che le tv fanno il pieno proprio grazie al calcio, sky e mediaset premium hanno fatto si’ che gli stadi si vuotassero a vantaggio del tutto esaurito in salotto, e d’altronde investono 1000 milioni di euro per questo. Gli altri sport hanno ancora qualche spicciolo dal Coni solo perchè la grana arriva dal calcio, e comunque sono convinto che prima di guardare in tv un big match di pallavolo di serie A, la gente guarderebbe un Levante-Atletico Madrid qualsiasi o un anticipo di serie B. Ecco , siccome per la gente il calcio è il top se non l’unico sport che esiste, in esso le squadre rappresentano per gli appassionati la città nel suo complesso e non una semplice società sportiva. Da li’ la pretesa di risultati e soprattutto di impegno e concentrazione massima a difesa del buon nome e dei colori della città tutta.

      • Yuri Galgani

        20 Nov 2014 at 21:58

        Concordo con te al 100%.

  6. Doc55

    20 Nov 2014 at 18:57

    Caro Yuri, mi piace quando sento che ‘al Palazzoli’ ci sono tifosi… Ma si rendono conto i nostri amati ragazzi in biancorosso che giocano allo ‘Zecchini’ e si allenano al ‘Palazzoli’.. Se ci fossero, gli farei vedere qualche filmato, magari un rigore di Nilo o un tocco in area di Carletto.. Gente cosí, purtroppo, non ne avremo piú, gli raccattavo i palloni che scagliavano su Di Mascio ed erano allegri ed orgogliosi di quel biancorosso, ma oggi… Continueró a sognare, ed a sperare!!!

    • Yuri Galgani

      20 Nov 2014 at 21:56

      Nilo e Carlo sono stati due grandi biancorossi. Giusto intitolare a loro gli impianti dove si allenano e giocano gli unionisti.

      P.S. Il grande Di Mascio l’ho rivisto in occasione del matrimonio di suo nipote, nell’ottobre del 2011.

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