La Pianese sfiora l’impresa con la capolista Monza: bianconeri raggiunti sull’1 a 1 in zona Cesarini

Pianese-Monza Pianese-Monza

U.S. PIANESE – MONZA 1 – 1
U.S. PIANESE (4-3-1-2): Fontana 7; Cason 7, Dierna 7, Gagliardi 7, Seminara 6.5 (32’ st Ambrogio sv); Carannante 6.5 (22’ st Regoli 6), Simeoni 7, G. Benedetti 7.5 (32’ st Montaperto 6); Catanese 6.5; Udoh 6.5 (22’ st Momentè 6), Rinaldini 7.5 (30’ st Bianchi 6). In panchina: Sarini, Vavassori, Figoli, Lu. Benedetti, Fortuni. All. Masi 7.
MONZA (4-3-1-2): Lamanna 6.5; Scaglia 6, Bellusci 7, Anastasio 6.5; Armellino 6, Fossati 6 (29’ st N. Rigoni 6.5), Iocolano 5 (9’ st D’Errico 6.5); Chiricò 5 (9’ st Mosti 6); Brighenti 5 (29’ st Finotto 6), Gliozzi 5 (22’ st Marchi 6.5). In panchina: Sommariva, Galli, Marconi, Palazzi, Negro, Franco, Sampirisi. All. Brocchi 6.
RBITRO: Cascone di Nocera Inferiore, coadiuvato dagli assistenti Rizzotto e Valente di Roma 2.
RETI: 5’ st (rig.) Rinaldini, 44’ st N. Rigoni.
NOTE: giornata calda, terreno asciutto; spettatori 263 per un incasso di 3069,00 Euro; ammonito Scaglia; angoli 5 – 7 per il Monza,  concessi 0’ + 4’ di recupero.

GROSSETO. La miglior Pianese vista allo Zecchini quest’anno sfiora l’impresa contro la capolista Monza: i bianconeri accarezzano il sogno per tutta la ripresa ma vengono inchiodati sul pari (1-1) dalla zuccata di Rigoni. Ma applausi a scena aperta per la truppa di Masi per la prestazione odierna.

Avvio subito a spron battuto per il Monza, con la staffilata di Lepore e la girata di Gliozzi in apertura che sembrano presagire una gara a senso unico, ma almeno nel primo tempo non è assolutamente così. La Pianese, messa egregiamente in campo da mister Masi, si muove bene nei momenti in cui è costretta a soffrire l’enorme qualità dei giocatori a disposizione di Brocchi, ma sa alternare nei momenti giusti giocate collettive pericolose che riscuotono il giusto gradimenti degli spettatori. Fontana, al 15’ respinge bene una conclusione a giro da fuori di Fossati, poi è Gliozzi a mancare un aggancio dopo errore di valutazione di Gagliardi che gli poteva spalancare la via della rete. Un calcio d’angolo di Chiricò mette i brividi alla difesa bianconera, con Cason che risulta provvidenziale, poi però la Pianese colleziona le due super occasioni che potevano portarla in vantaggio: entrambe frutto di una fitta tela di passaggi che liberano al tiro prima Catanese e poi Giacomo Benedetti, e solo due interventi super di un reattivo Lamanna negano ai due talentuosi giocatori la gioia del gol. Il Monza si fa rivedere in avanti nel finale di frazione, con la pericolosa punizione dello specialista Chiricò stornata in angolo dalla barriera.

La Pianese riparte subito con il piede giusto con il sinistro di Rinaldini che sibila vicino al palo di Lamanna, ma i bianconeri non si fermano qui e dopo una giocata in velocità da leccarsi i baffi tra Rinaldini e Giacomo Benedetti, il numero 24 calcia a rete con Scaglia che intercetta con un braccio largo: rigore solare, dato senza esitazione dall’arbitro Cascone realizzato proprio da Rinaldini che spiazza Lamanna. Il Monza accusa lo svantaggio, rischia di vacillare su un maligno tiro cross dello scatenato Rinaldini disinnescato da Lamanna e allora mister Brocchi inizia ad attingere dalla sua sconfinata panchina per cercare di raddrizzare la situazione. Al 16’ Gliozzi, su azione d’angolo, sbuca da un nugolo di giocatori, ma Fontana è pronto alla nuova deviazione in corner, su cui è ancora una volta Cason a mettere una pazza. Il Monza cerca il massimo sforzo per recuperare il match, inserendo anche Marchi e la chiusura della diagonale di Seminara su Brighenti vale come un gol, poi al 27’ un minuto di pura adrenalina: Fontana respinge alla disperata in uscita bassa su Marchi, poi Dierna e Gagliardi si immolano sull’ulteriore tentativo di Brighenti; l’azione si rovescia in un amen e Momentè viene servito a tu per tu con Lamanna dalla perfetta rifinitura di Rinaldini. L’attaccante di scuola Inter si vede respingere lo “scavino” dall’estremo difensore, la palla torna ancora a lui che batte in porta la palla del 2-0: strepitosa la respinta sulla linea di porta di Scaglia ad evitare la segnatura, un gesto tecnico davvero fenomenale. La Pianese con le unghie e con i denti cerca di difendere il prezioso vantaggio, ma proprio in zona Cesarini arriva la doccia gelata con l’inzuccata di Rigoni a rimettere in equilibrio le sorti dell’incontro. Una vera e propria beffa che però non scoraggia i bianconeri, con Momentè che ha una buona chance su azione d’angolo. Un pareggio scintillante per la Pianese e che, anzi, lascia addirittura anche qualche rammarico: questo fa già intendere che tipo di prestazione hanno sfoderato i bianconeri al cospetto della capolista.

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