Mascagni a Gs: “Discontinuità con le promesse del passato. Investimenti privati nello sport”

Lorenzo Mascagni (immagine tratta dal suo profilo Facebook)

Grosseto Dopo il successo su Paolo Borghi alle Primarie della coalizione di centrosinistra, Lorenzo Mascagni, grossetano, avvocato di successo, cattolico nonché buon pongista, è diventato il candidato a sindaco di Grosseto del Pd e dei partiti ad esso alleati. Proprio per questo, abbiamo deciso di intervistare Mascagni, consigliere comunale uscente (dopo due mandati consecutivi, ndr), concentrando le nostre domande sugli aspetti riguardanti lo sport locale. Tra l’altro, conoscendolo personalmente, abbiamo deciso di rivolgerci a lui con tono confidenziale, evitando così sciocche finzioni giornalistiche.

Lorenzo, partiamo dall’aspetto politico. Alle Primarie, un successo di spessore contro un avversario interno di prestigio come Borghi. Senti il peso della responsabilità?
<<Beh, Paolo Borghi era senza dubbio un avversario di prestigio, che ha contribuito a rendere bella ed avvincente la partita delle Primarie. Oltre alla soddisfazione per il successo conseguito, avverto senz’altro il peso della responsabilità; sono molte le aspettative, ma so bene che amministrare una città non è affatto semplice, soprattutto di questi tempi>>.

Nel caso tu vincessi le Comunali, divenendo così il nuovo sindaco di Grosseto, cosa vorresti fare per lo sport locale?
<<Mi piacerebbe mettere in condizione le società che hanno capacità e progetti seri di poter svolgere al meglio il loro compito; questo, in particolare, attraverso affidamenti di durata più lunga così da dare maggiore stabilità e possibilità di investire negli impianti>>.

Credi che il Football Club Grosseto sia una risorsa da valorizzare per il nostro territorio?
<<Sì, senza dubbio>>.

Una volta eletto sindaco, come ti rapporteresti con il maggior sodalizio calcistico cittadino?
<<Il desiderio di ogni sindaco è quello di dare il massimo affinché la squadra della propria città possa avere i maggiori successi. È anche il mio>>.

Se non andiamo errati, sei un amante del ping pong. Sotto il tuo eventuale mandato, che ruolo avrebbero gli sport “minori”?
<<Gli sport “minori” sono spesso bistrattati perché attirano meno investimenti; ma sono anch’essi una risorsa importante ed una palestra di vita per molti giovani. Dirò di più: tali sport sono per lo più alieni da quegli eccessi che purtroppo accompagnano gli sport cosiddetti “maggiori”. Chi ha il compito di governare una comunità, deve avere a cuore tutti gli sport, non solo il calcio>>.

Sei mai venuto allo Zecchini a vedere il Grosseto?
<<Sono venuto più volte in passato, sempre in curva; ultimamente ho scelto di non venire perché non voglio approfittare di facili passerelle>>.

Quale futuro immagini per il baseball, l’hockey su pista e il calcio a cinque?
<<Per il baseball guardo con preoccupazione le difficoltà che si stanno attraversando; ritengo che si dovrebbe fare da parte di tutti lo sforzo di ricomporre un quadro che mi pare troppo frastagliato. Per quanto riguarda l’hockey su pista, sono convinto che l’importante investimento dell’amministrazione comunale consentirà sarà un ottimo volano per uno sport che ha dato molte soddisfazioni alla città. Quanto al calcio a cinque, saluto con soddisfazione il ritorno in Serie A2 dell’Atlante. Speriamo che sia preludio ad una stagione di successi>>.

Pensi sia necessario costruire o favorire la costruzione di nuove strutture sportive (stadio di proprietà, nuovo palazzetto, ecc.)?
<<È senz’altro necessario favorire la costruzione di nuove strutture sportive. Data la ristrettezza delle risorse economiche in cui versano attualmente i Comuni (non escluso quello di Grosseto), non sarà semplice che i denari necessari vengano messi a disposizione dall’amministrazione comunale. È più realistico immaginare che gli investimenti provengano dalle società, che avranno però bisogno di affidamenti di più lunga durata per la sostenibilità del progetto. Conoscendo peraltro quanto siano farraginose e complesse le pratiche amministrative (la burocrazia è uno dei mali del nostro Paese, che subiscono anche i politici che vogliono fare le cose), bisognerà porre molta attenzione nella predisposizione dei percorsi (bandi, verifiche di fattibilità, ecc.), per evitare fraintendimenti e situazioni spiacevoli. Chi investe ha bisogno di chiarezza ed io ritengo che un amministratore debba sempre dire le cose come stanno da un punto di vista normativo, urbanistico e burocratico, anche se sono complicate e difficili. Su questo vorrò marcare un tratto di discontinuità>>.

Torniamo a parlare di politica. Chi temi di più come possibile avversario nella corsa alla poltrona di sindaco?
<<Senza nulla togliere agli altri, immagino che i principali avversari saranno Giacomo Gori del Movimento 5 Stelle e Anton Francesco Vivarelli Colonna del centrodestra. Ho rispetto e stima di entrambi, ma non timore>>.

Chiudiamo con una tua promessa ai nostri lettori, che, te lo ricordo, sono tantissimi e voteranno alle Comunali.
<<In campagna elettorale i candidati tendono a promettere molto, talvolta l’impossibile. Io ho scelto di non promettere nulla, se non l’impegno a promuovere in maniera indefessa e disinteressata il bene della città. C’è bisogno di riappropriarsi della categoria del bene comune, solo nel cui ambito possono trovare adeguato componimento le esigenze particolari>>.

7 Comments
  1. alessandro 3 anni ago
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    In caso di vittoria, dovremmo rivedere nell’amministrazione il duo borghi monaci?
    Domanda legittima.

    • attilio regolo 3 anni ago
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      Ma che domande ti poni e ci poni Alessandro! Qui prima di tutto c’ e’ da affrontare una campagna elettorale che, nonostante le parole misurate ed equilibrate dell’ottimo candidato Lorenzo Mascagni ma che si porta sulle spalle il fardello di un ultimo quinquennio alquanto modesto nei risultati ottenuti dall’amministrazione uscente, sara’ oltremodo impervia e densa di ostacoli per tutti e tre i principali candidati in campo e che comunque vanno tutti ringraziati per averci messo la faccia e il nome in questi caotici specie in campo sportivo calcistico frangenti politico amministrativi maremmani.E a elezioni concluse vedranno i vincitori come e con chi occuparsi dell’emergenza sportivo-calcistica grossetana.

  2. Dario 3 anni ago
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    Ma falla finita Mascagni….é finita la vostra era…

  3. ser 3 anni ago
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    Fa bene a non promettere nulla. Visto che è stato consigliere per due mandati consecutivi che proposte ha presentato a favore dello sport cittadino?

  4. ROMAGNA Biancorossa 3 anni ago
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    E no infatti uno che è già due mandati che fa in consiglio porterà sicuramente quella discontinuità col passato che ci vuole…….quella della curva poi è ancora più bella…..almeno fa sorridere via…..Grosseto siamo noi solo noi!

  5. Max 3 anni ago
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    E cos’altro avrebbe dovuto dire. Siamo in campagna elettorale, uno stupido non sarà quindi … . In giunta, Monaci e Borghi no di sicuro, ma Tei ve lo riprendete tranquilli.

  6. Fabrizio Fabbrini 3 anni ago
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    I risultati della gestione politica della nostra città, dal dopo guerra ad ora, ed in tutti i settori compreso quello sportivo, sono ben evidenti….Grosseto e la sua provincia rimangono ai margini, succubi dei poteri centrali regionali……….Non mi aspetto granché dai nuovi(?????)…….. amministratori……dobbiamo farci sentire noi cittadini sportivi e tifosi….solo la volontà popolare riesce nei più nobili intenti……

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