Stefano Camarri: “La Nuova ha intrapreso un percorso di ammodernamento decisivo per il futuro”

Il logo della Nuova Grosseto Barbanella

Grosseto. Abbiamo raggiunto con i nostri microfoni il nuovo responsabile del settore dell’agonismo della Nuova Grosseto, Stefano Camarri che è passato dalla panchina alla scrivania.
Con lui abbiamo cercato di capire il nuovo percorso intrapreso dalla società maremmana.

Allora Stefano ci racconti della nuova idea di calcio della Nuova Grosseto Barbanella?

<<E’ iniziato un nuovo percorso. Come ben sai quest’anno la società compie sessanta anni e abbiamo deciso di intraprendere un percorso di ammodernamento di tutta la nostra struttura organizzativa. Al centro naturalmente rimangono i ragazzi, l’aspetto umano ed il loro divertimento come è sempre stato per la Nuova. Abbiamo però apportato delle grandi novità come ad esempio la mia figura di responsabile del settore agonismo che servirà ad aiutare e coordinare squadre e tecnici senza naturalmente interferire mai sotto l’aspetto tattico. Inoltre abbiamo deciso di aver un contatto più stretto con i social ed è per questo che abbiamo rivisto anche il nostro logo. Insomma avevamo bisogno di “svecchiarci” un po’ e renderci più attuali possibili stando al passo con i tempi>>.

Che obiettivi vi siete prefissati?

<<Naturalmente quello di fare bene. Con la prima squadra affidata a Chinellato vogliamo conquistare la salvezza, mentre speriamo in un campionato di vertice con gli juniores provinciali di Giagnoni. Gli allievi regionali sono affidati a Romagnoli, gli allievi interprovinciali a Valente, i giovanissimi provinciali a Vallefuoco ed i giovanissimi interprovinciali a D’Andrea. Inoltre mi piace sottolineare che abbiamo un gruppo nutrito di esordienti>>.

Avete anche voi come società aderito al progetto di collaborazione con il settore giovanile del Grosseto…

<<Abbiamo ritenuto opportuno per far crescere i nostri ragazzi e non guardare solamente al nostro orticello e avere una visione più a lungo termine di aderire al progetto. E’ inutile farsi una guerra in un posto come il nostro, sarebbe solamente un conflitto tra poveri. Il Grosseto deve essere la società di riferimento e secondo me lo è visto l’investimento che la società biancorossa ha fatto a livello non solo di strutture, ma di valori tecnici ed umani dei propri allenatori. In questa ottica per far crescere tutto il movimento ed i nostri ragazzi sono convinto che tali forme di collaborazione siano fondamentali per tutti>>.

Stefano cosa pensi dello stato di salute del calcio giovanile provinciale?

<<Mi ricollego in parte al ragionamento che stavo facendo prima. Purtroppo manca da troppi anni una società nel professionismo che punti tanto nel settore giovanile. Avere tutto ciò consentirebbe di avere nel territorio figure professionali che possono essere di supporto e far crescere anche tutti gli altri tecnici e l’intero movimento calcistico provinciale. Questo è sicuramente un passaggio fondamentale per fare il salto di qualità>>.

1 Comment
  1. Marco Scrivano
    Marco Scrivano 2 mesi ago
    Reply

    Sei forte Mister 🥥🥥🥥

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