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Calcio

Sibilia lancia il grido di allarme: “Rischiamo di perdere 3 mila società”

Il numero uno della Lnd molto preoccupato della situazione delle squadre dilettantistiche.

Grosseto – Regna ancora tanta incertezza nel mondo dei dilettanti a partire dalla categoria principale, la Serie D.
Da giorni come un mantra il presidente, Cosimo Sibilia, va ripetendo che si deve ripartire e che si devono concludere i campionati.
Tutti però devono comprendere il come. Se il protocollo per iniziare nuovamente la stagione fosse simile a quello della Serie A sarebbe praticamente impossibile.

Nelle ultime dichiarazioni il numero uno della LND a Radio 24 ha rincarato la dose “se continua così perdiamo 3mila società”, mettendo in evidenza l’aspetto della sicurezza e dicendo che “alle nostre partite vengono un centinaio o due di persone, anche una cinquantina: direi che è una forma naturale di distanziamento sociale, potremmo giocare a porte aperte” .

Insomma l’incertezza che regna è veramente tanta, tra divisioni di chi vuol ripartire e chi vuol annullare la stagione fino ad arrivare a tutte le ipotesi anche quelle più fantasiose.

Di certo c’è che i campionati giovanili professionisti (ad eccezione della Primavera) sono stati definitivamente annullati, mentre quelli dei dilettanti ancora restano in attesa…

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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Considerando che il calcio a poco rilievo ora .. in ottica prossimo anno se decidessero di giocare
levare una categoria come promozione o eccellenza e farne una unica potrebbe essere un idea forse..
Come era qualche annetto fa praticamente …visto che ci saranno molto squadre che non si iscrivono !!

Bah! Speriamo che qualcuno “abbia le palle” di prendere una decisione definitiva.
Non decidere è già un errore, un concetto mi sembra ovvio: i protocolli sanitari devono essere uguali in serie A come in terza categoria, perché il valore della vita non ha prezzo ne’ categoria. Mi auguro che non abbiano la faccia tosta d’inventarsi che in serie C, D ed eccellenza non servono i protocolli e basti misurarsi la febbre prima delle gare o “sfondoni” di quel genere.
È chiaro che in serie A si vuole “forzare” la ripresa per non perdere i diritti tv, ma nelle categorie a scalare, forse già in serie “C” non c’è un giro di soldi tale da rischiare nuovi contagi con la ripresa dei campionati.
Secondo me la soluzione migliore, o per lo meno la “meno peggio” per accontentare tutti è stoppare i campionati, cristallizzare le classifiche, decretare la promozione delle attuali prime e magari bloccare le retrocessioni.
In questo caso ci sarà più tempo per organizzarsi per la prossima stagione, perché il vero problema è la continuità economica-organizzativa della prossima stagione, perché questa ormai è andata.
Per quanto riguarda la paura della lega e figc di non voler bloccare i campionati per paura dei ricorsi mi ci scappa da ridere: nel 2006 la Juventus è stata retrocessa in serie B, ha fatto il suo bravo ricorso ma poi è stata confermata la sentenza ed il campionato cadetto parti’ regolarmente.
Tirare la situazione per le lunghe, rischia di compromettere anche la prossima stagione.

Zitti che c’è arrivato .. piano ma c’è arrivato …

Finito il boccione e smaltita la sbornia si è svegliato!!!! Sia lodato 🙈🙈🙈😂😂😂😂

Secondo me è vero il fatto che c’è molta confusione decisionale. Io come ho sempre sostenuto dall inizio sono per l annullamento dei ampionati. Le serie A è B
facciano quello che vogliono. Nelle altre categorie non ci sono i mezzi per continuare. Nei dilettanti soprattutto è impossibile. Tuteliamo l integrità psico fisica di coloro che prima di tutto hanno un lavoro a cui pensare e famiglie che non devono avere altri pensieri come i soldi che mancano per andare avanti. Rispetto per i genitori e nonni che i giovani atleti potrebbero infettare. Se no potevano adottare la teoria di gregge così morivano in centinaia di migliaia.

Ma saranno poche !

 

 




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