Lnd Toscana: commozione per l’intitolazione dello stadio a Fabio Bresci

Firenze. L’intitolazione dello stadio, un bassorilievo opera di Antonio Di Tommaso, i lunghi, tanti e sentiti applausi da parte della folla di autorità, dirigenti, allenatori tifosi e amici che hanno accompagnato le cerimonie e le partite della fase finale, hanno salutato con un affetto incredibile  il primo Torneo Memorial Fabio Bresci, compianto presidente del CRT e vicepresidente della LND. 
Insieme ai figli Alessio e Marco, alla moglie Donatella c’erano i vertici della Figc come il vicepresidente Florio Zanon, il consigliere Caridi,  i segretari Ciaccolini e D’Ezio, i presidenti del Cr Toscana Mangini, del Cr Umbria Repace, del Cr Lazio Zarelli, del Cr Marche Cellini oltre al consiglio direttivo della Toscana, tanti delegati provinciali tra cui il  presidente della Delegazione  di Firenze, Bellocci, poi il segretario Crt Falciani e tanti dipendenti e collaboratori del Comitato. Poi Bini,  rappresentante  dell’Aia e Casini  dell’ Aiac, il presidente della Audax Rufina Francini, poi l’ex dirigente Figc Innocenzo Mazzini. Quindi autorità politiche come il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, l’onorevole Luca Lotti, il sindaco di Rufina Pinzani, il suo Vice Maida, il sindaco di San Godenzo Manni. 
Al momento dell’intitolazione dello stadio, cerimonia condotta dal giornalista Massimiliano Masi, il sindaco Pinzani ha sottolineato come questo atto voglia far ricordare Fabio Bresci tutte le  volte che si giocherà una partita in quell’impianto. 
Eugenio Giani ha ricordato come Fabio Bresci fosse capace di fare squadra, di essere traino in Toscana come in tutta Italia, come il suo impegno fosse concentrato sullo sport come nel sociale.
Un aspetto questo su cui ha lungamente insistito Lotti che con Bresci ha portato avanti, come ministro dello sport, tante iniziative,  tutte fondate su profondi valori etici e che con il peso della concretezza per cui Fabio Bresci viene raccontato e preso di esempio quanto a Coverciano quanto a Rufina al momento di calcare i campi di calcio a lui intitolati.
Un impegno etico e sempre calato nella realtà  calcistica toscana e nazionale che è stato ribadito da Mangini. Non a caso, ha affermato il presidente del Crt, questa cerimonia si svolge durante un Torneo  e  vede protagonista la Rappresentativa della categoria Juniores che interpretata un calcio che tanto piaceva a Bresci. Quel calcio che lo fa ricordare quanto qui quanto a Coverciano. 
E proprio sullo spessore nazionale dell’operato di Fabio Bresci che si è soffermato Florio Zanon, vicepresidente LND latore dei saluti del presidente Cosino Sibilia ed entusiasta di questo Memorial.
Una manifestazione – ha poi dichiarato Mancini – di  indiscusso successo e ottenuta, come tanti altri traguardi tagliati sul campo, seguendo i molteplici, disinteressati, preziosi suggerimenti di Fabio. 
Gli applausi, le strette di mano, le pacche sulle spalle facevano da cornice alla folla commossa ma anche entusiasta che si spostava dall’ingresso dello stadio alle tribune dove il procuratore della Repubblica -ma tante volte presidente delle Assemblee Crt – Aldo Giubilaro, davanti al busto in basso rilevo di Fabio Bresci, ne ricordava le doti umane, i principi morali ed etici, la capacità di rapportarsi a tutte le persone, a tutte le loro problematiche per capirle e aiutarle.
Quindi i saluti del presidente CRA Bini che ha raccontato come i suoi ragazzi hanno sperato di arbitrare in questo Memorial, quindi i saluti di Casini dell’ Aiac che ha ricordato come tra Bresci e Associazione Allenatori fosse profonda, particolare ed estesa la sinergia. Quindi l’emozione di Massimo Innocenti, la mente e l’anima di questo Memorial che ha ringraziato tutti, Fabio Bresci prima di tutti. 

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