Sorano, Giulio Zapponi: “Il calcio toscano è meraviglioso. Antolovic un grande mister, Scatena il mio rammarico. Bernacchi e Manetti i colpi top di mercato”

Manetti ed il ds Zapponi

Sorano. Giulio Zapponi è uno dei volti emergenti del calcio provinciale grossetano. Il ventottene ds del Sorano, infatti ha avuto esperienze nel calcio laziale quando ha ricoperto il medesimo ruolo nel Latera.
Da luglio si è subito gettato a capofitto nella sua nuova avventura avendo come obiettivo quello di ricostruire il Sorano con un progetto diverso, ma con ambizioni rinnovate.

Allora Giulio come è stato il tuo impatto con una realtà completamente diversa?

“Sorano è una piazza dove si può fare calcio bene e con il nuovo organigramma che abbiamo da quest’anno posso affermare che è un isola felice, come del resto lo è il mondo del pallone qui in Toscana, dove tutto viene curato nel minimo dettaglio”
 
Sei arrivato a Sorano e la tua prima scelta è stata rappresentata dal tecnico Antolovic, perchè proprio lui?

“Ho avuto il piacere di portare Daniele perchè già lo avevo contattato per averlo con me a Latera. E’ un tecnico di grande livello che può far crescere e far bene al nostro progetto; un professionista che cerca di ottenere il massimo da tutti i giocatori della rosa.”

Prima mi parlavi di nuovo progetto”Sorano”, in cosa consiste?

“Nel cercare di costituire una rosa con i giocatori del posto e costruire un gruppo storico dove ogni anno immettere solamente due tre innesti e siamo già partiti da questa stagione coinvolgendo calciatori del paese e delle località limitrofe”
 
Voi avete avuto un inizio in sordina poi siete usciti nella seconda parte di stagione, come mai?
 
“Sicuramente perchè siamo partiti con ben 14 elementi nuovi e dovevamo avere il tempo per conoscerci e amalgamarci”
 
Ad oggi siete considerati la seconda forza del girone vista la rosa a disposizione, ma il Sant’Andrea è irraggiungibile oramai…
 
“Con loro abbiamo vinto in Coppa e pareggiato in campionato. Sinceramente tra noi e loro non ci sono 15 punti di differenza, ma per ora i numeri parlano chiaramente e non c’è niente da dire”
 
Quale è a momento il vostro obiettivo?
 
“Conquistare i play off e poi giocarsela”
 
L’acquisto più indovinato e quello che non ti è riuscito e ti è dispiaciuto?
 
“Il più positivo da agosto è  Bernacchi, giocatore dalle grandi doti tecniche. Da dicembre dico Manetti che ci ha fatto fare il salto di qualità. Permettimi però di dire che attendo anche Fabio Biribicchi, che è stato fermato da un infortunio ad inizio stagione, ma che è un grandissimo atleta. Di rammarico? Marco Scatena. Ho provato a luglio e poi a dicembre a riprenderlo, ma mi sono preso due no. Succede nel calcio, ma sono contento dei giocatori in rosa”.
 
Un ultima domanda, qual’è la squadra e il giocatore che più ti hanno impressionato?
“Come compagine dico il Radicofani, che è la squadra che ci ha messo più in difficoltà. Come giocatore M’baye del Sant’Andrea.”

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