La nota ufficiale dell’Fc Grosseto sul pignoramento di Mirri

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Grosseto Per una corretta informazione e per rispettare il diritto di replica, vi proponiamo in forma integrale il comunicato che l’Fc Grosseto ha pubblicato questa sera sul proprio sito internet in merito alla vicenda del pignoramento di Mirri (raccontata da noi di Gs) nei confronti dello stesso club biancorosso. Trattandosi di una vicenda molto delicata, anche in questo caso sospenderemo i commenti di voi utenti.

Fc Grosseto in risposta al comunicato sul pignoramento

La verità sulle lavatrici e sul pignoramento del sig Mirri.
La notizia apparsa ieri su una importante testata on line di Grosseto (e richiamata anche sulla pagina Facebook personale del sig. Mirri Rodolfo) impone di precisare quanto segue.
Si tratta di una esecuzione mobiliare temeraria, in quanto fondata su un titolo esecutivo viziato.
Infatti, il 19 settembre 2015 la FC Grosseto e il sig. Mirri sottoscrivevano un contratto di transazione con il quale, attraverso reciproche concessioni tentavano di prevenire una lite fra le stesse in corso.
La FC Grosseto, dopo aver provveduto al pagamento della prima rata prevista nel contratto di transazione, riceveva dal sig. Mirri una comunicazione (del 28 gennaio 2016) con la quale quest’ultimo formalizzava espressamente una rinuncia agli importi dovuti in suo favore dalla FC Grosseto tenendo a precisare che dal 1 febbraio 2016 “inizierà ufficialmente la collaborazione tra il sottoscritto Rodolfo Mirri e la società FC Grosseto” e che “per lo svolgimento di quanto sopra, fino alla fine del mese di maggio 2016, al sottoscritto verranno riconosciute solo ed esclusivamente le seguenti spese: (i) rimborso chilometrico di euro 0,42/km + rimborso scontrini autostrada da Carcare a Grosseto e viceversa; (ii) pernotto e pasto presso un Hotel convenzionato con la FC Grosseto”.
Sulla base di tale documentazione (e di altra in nostro possesso) è stata prontamente richiesta al Tribunale di Grosseto la sospensione di tale titolo esecutivo, facendo valere anche l’incompetenza del Tribunale ad emettere il decreto ingiuntivo.
L’udienza è fissata per il prossimo 29 novembre 2016.
Vi terremo aggiornati sul proseguo della vicenda e sulla decisione finale del Giudice adito.
Quanto alle lavatrici, trattasi, come ben noto, di beni mobili non pignorabili ex art. 514 c.p.c., norma questa applicabile anche alle società sportive dilettantistiche in cui prevale l’aspetto personale su quello economico.
Pertanto, fermo quanto sopra, ove la Giustizia non ritenesse viziato il titolo esecutivo e nella malaugurata ipotesi in cui le ormai famose lavatrici della FC Grosseto fossero ritenute pignorabili, ci auguriamo che le stesse, una volta vendute all’asta, possano nel loro futuro utilizzo essere adoperate per pulire i panni del sig. Mirri e (soprattutto) la sua coscienza in modo tale da far riaffiorare nella sua memoria il reale accadimento dei fatti e la correttezza e buona fede che ha sempre contraddistinto l’operato della FC Grosseto.


FC Grosseto

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