Gs intervista Damiano Nunziatini: “Una sconfitta utile a capire dove migliorare. Sono rimasto a Grosseto perché…”

Nunziatini (a sinistra), Ferioli (preparatore dei portieri unionista) e Barosi
Damiano Nunziatini ospite alla trasmissione D lunedì (c’è il Grifone)

Ospite della trasmissione settimanale di Gs Tv, “D lunedì (c’è il Grifone)” , il dodicesimo della formazione unionista che ci ha raccontato il momento del Grosseto e le scelte personali che lo hanno convinto a restare alla corte della famiglia Ceri.

Damiano Nunziatini è rimasto a Grosseto dopo aver vinto il campionato di Eccellenza Toscana proprio con la maglia biancorossa, una scelta difficile:
<<Un po’ in cuor mio lo sapevo che non avrei fatto il titolare come lo scorso campionato – afferma Nunziatini – in estate si era parlato di “potermi giocare le chance alla pari”, ma quando devi rispettare le quote ed hai un giocatore classe 2000 come Barosi capisci che è normale – e aggiunge – anche se Magrini utilizza sempre cinque cambi è controproducente scombinare le quote per far entrare un portiere. Sono rimasto ben volentieri al Grosseto e ne approfitto per proseguire gli studi al Polo universitario grossetano con le lezioni in teledidattica – ricorda – sono al secondo anno di Economia e Commercio>>.

Per il ragazzo del ‘99 si prospetta una ruolo alla Cristiano Cipolloni, dodicesimo dietro Nunziatini sino alla passata stagione ora però passato ai compiti tecnici. Damiano sorride, non si sente proprio di accostarsi al suo ex compagno, che è stato sostituito da un gruppetto di ragazzi:
<<Non c’è più Cipolloni, ma al Palazzoli siamo sempre almeno in quattro, spesso in cinque, e faccio quello di esperienza, che è strano per me che ho solo venti anni. Ci alleniamo io, Barosi (2000), Mileo (2000) e Coppola (2002) col preparatore Ferioli e mister Magrini>>.

Il rapporto col preparatore dei portieri è speciale e importante:
<<Raffaele Ferioli mi parla tanto e mi tiene con la testa pronta per giocare – racconta Nunziatini – questa è la parte più delicata: rimanere fuori, ma essere pronto per un’occasione che può capitare all’improvviso. Per il resto la squadra è formata da quel gruppo di giocatori della stessa stagione col quale mi trovo benissimo>>.

Squadra che ha saggiato la passata settimana i nuovi campi del centro sportivo di Roselle:
<<Ti viene voglia di allenarti e di giocare – risponde Nunziatini – soprattutto guardando il campo in erba, quello che una volta era il terreno di gioco del Roselle. La prima squadra continuerà ad allenarsi fra lo stadio e il Palazzoli, anche se a me converrebbe che il tutto si spostasse al centro sportivo perché sto a Batignano e in cinque minuti sarei già al campo>>.

Impressioni sul centro sportivo più grande della Toscana?
<<Ci sono progetti per ampliare ulteriormente l’offerta e anche aumentare la dotazione di campi, ma già vedendo gli impianti, i due blocchi di spogliatoi, ti rendi conto che non c’è niente di meglio. Anche il sintetico sul quale ci siamo allenati la scorsa settimana è tutt’altra cosa rispetto a quello di Monterosi, che sarà pure di quarta generazione ma era duro mentre quello di Roselle ti restituisce una sensazione quasi da campo naturale>>.

Venendo alle dolenti noti, come è stata presa la pesante sconfitta nello scontro al vertice col Monterosi?
<<Alla fine si tratta della prima sconfitta – replica – un po’ di amarezza c’è, ma non si possono vincere tutte. Questo campionato lo affrontiamo con minore stress, in Eccellenza dovevi vincere sempre e una sconfitta del genere sarebbe stata una tragedia. Gare così invece ci servono per capire dove migliorarci>>.

Avete capito fino dove potete arrivare?
<<Limiti non ne abbiamo, sarò presuntuoso, ma non ho visto squadre superiori alla nostra, nemmeno domenica scorsa e domenica con la Sangiovannese ci sarà una sola cosa da fare: vincere>>.

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