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Calcio

Il dottor Laiolo ci racconta Vincenzo e Luciano Camilli

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GROSSETO. Vincenzo e Luciano Camilli raccontati da chi li conosce molto bene. Si tratta del medico dell’Us Grosseto Edoardo Laiolo che abbiamo contattato dopo il passaggio delle quote della società biancorossa.

Dottore, si aspettava questo passaggio?

“Guardi, quando Piero Camilli ha detto che aveva intenzione di lasciare io non solo ho auspicato il passaggio ai figli, ma l’ho detto personalmente a Vincenzo che sarebbe stata la soluzione ottimale. Dunque non mi ha sorpreso”.

Lei conosce Vincenzo e Luciano, cosa può dirci?

“Intanto posso dire di essere amico di entrambi, ma questo non mi rende comunque difficile di essere imparziale. Credo che Vincenzo abbia già dimostrato nel percorso che ha iniziato alla guida della Castrense di avere capacità molto simili al padre. Ha vinto tre campionati e sta dimostrando ottime capacità manageriali. Luciano è molto più giovane e deve iniziare lo stesso percorso, ma ha l’entusiasmo giusto per farlo”.

Di fatti Piero Camilli lascia il Grosseto. Quale è il suo primo pensiero?

“Che senza la famiglia Camilli il Grosseto Calcio non potrebbe esistere a questi livelli. Sono molto sincero perché ne conosco le qualità e le capacità di gestione. So che Piero sarà comunque dietro ai figli e li aiuterà. Spero comunque che la loro decisione di proseguire al vertice del Grosseto sia definitiva e che non sia solo temporanea in attesa di vendere. La dimostrazione di quanto ci tengano al Grosseto però l’hanno già data creando questa staffetta di fronte alle difficoltà di cessione societaria”.

In questi anni lo staff medico e sanitario è cresciuto molto. E’ diventata una vera e propria eccellenza…

“Questo è merito di Piero Camilli che 13 anni fa ha deciso di investirci su e che ci ha sempre lasciato libertà di azione. Anche lo staff medico è una squadra che ha creato eccellenze e che oggi ha avuto la possibilità di affinare le proprie competenze seguendo centinaia di giocatori e riportando questa esperienza nella propria professione. Vi assicuro che qui ognuno è importante allo stesso modo, dal medico al massaggiatore. Ci ha fatto piacere che lo stesso Camilli, cui noi dobbiamo molto, nei giorni scorsi lo abbia sottolineato”.

Mi sembra di capire che tutta la squadra è confermata…

“Diciamo che noi siamo in stand by, nel senso che attendiamo di parlare con Vincenzo e con Luciano. Se ci fosse stata una cessione societaria avremmo comunque voluto conoscere i progetti di eventuali nuovi acquirenti. Personalmente avevo deciso di dire addio dopo 13 anni al termine della stagione. Vi confesso, però, che il gol di Fanciulli, un ragazzo degli Allievi che entra e segna, mi ha dato nuovi stimoli ed entusiasmo e mi ha fatto capire che il progetto creato per la prima squadra potrebbe essere esteso anche ai giovani creando in casa giovani talenti. Insomma mi ha dato nuovi stimoli e motivazioni”.

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