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Coronavirus – Storie di multe e di cambio di rapporti umani, adesso la legge è severa e va rispettata

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Grosseto – Il Coronavirus ha cambiato il modo di vivere di tutti noi italiani e soprattutto nei rapporti attuali, ma anche in quelli futuri.
Abbracciarsi o avvicinarsi sarà molto difficile nei prossimi mesi, ma dovremo cambiare anche la nostra mentalità nel rispettare in maniera rigida e ferrea le regole.
La legge non può essere più interpretata, ma andrà solamente rispettata.
Molti di noi, a volte anche per piccolissime banalità, fanno eccezioni che purtroppo ad oggi non sono più tollerate. L’unica cosa che forse dovremmo imparare dai tedeschi è nel rispettare le regole.
Un cambio che tutti noi siamo costretti a fare in tempi brevi, anche perché le forze dell’ordine che sono sul campo (e che ringraziamo per l’enorme lavoro svolto in questi giorni) devono far rispettare tutti i punti del Dpcm.

Vi postiamo con il consenso di Nicola Brezzi (ds del Montiano) la sua storia che ha raccontato in maniera schietta su Facebook nella speranza che sia utile a tutti per capire.
Naturalmente, lo ringraziamo per averci dato il consenso e ci esimiamo dall’esprimere ogni tipo di giudizio, ma lo riportiamo tale e quale.
Lo facciamo con la speranza che serva da esempio per molti di noi su come comportarci in maniera impeccabile.
Naturalmente questa è la sua versione dei fatti:

<<Oggi come raramente faccio in questo periodo, mi stavo recando al supermercato all’interno dell’Aurelia Antica… Dalla strada vedo la nuova mega struttura che stanno costruendo al padel village ( 30 metri dal supermercato) vado piu avanti con la macchina visto la passione che ho per questo sport e dall’interno della mia macchina mi metto a guardarla.
In quel momento una pattuglia di Cc mi si affianca e mi chiede ovviamente cosa stavo facendo… Gli rispondo: “Sto andando a fare la spesa, ma mi sono fermato a vedere questo capannone” (ripeto un capannone, non 3 fiche); mi chiedono i documenti e autocertificazione e mi dicono che sono soggetto a multa. La mia risposta è stata: “Capisco che non sono precisamente nel parcheggio del supermercato ma sta nel vostro buonsenso capire che sono 30 metri piu avanti, non sto facendo nulla di male, non sto recando danno a nessuno ho mascherina, ho i guanti, sono solo dentro un veicolo… faccio la spesa e me ne torno a casa come faccio da un mese a questa parte”.
Avrei potuto inventarmi la cazzata del lavoro visto che da ieri la mia azienda certe tipologie di lavoro può farle, ma no, sono stato sincero, non ha fatto niente di male se non fare 30 metri in piu per vedere un capannone.
Non conosco la legge al 100% (come sicuramente nemmeno le forze dell’ordine visto che cambia ogni giorno) sicuramente ai fini di legge ho sbagliato e sono soggetto a multa…

Ma è veramente questa la prevenzione che vuole dare lo Stato? A me sembra regressione!!!!

Ci sono supermercati presi d’assalto senza nemmeno una pattuglia all’interno per verificare veramente chi sta andando contro questo virus… la maggior parte dei clienti è senza mascherina, senza guanti, ti vengono addosso con i carrelli, non passano e si strusciano addosso… e io che sono nella mia macchina e faccio 20 metri in piu dal parcheggio mi fai 533 € di multa? (373 € se la pago subito)
Vista l’emergenza mi sarei aspettato: “La prego, vada a casa, è un periodo difficile, capisco che non fa nulla di male, ma qua non può starci”… Il buonsenso nel capire che ci sono tante eccezioni e la mia, se me lo concedete, non metteva a rischio nessuno.
La prossima volta userò o la scusa dell’orto o del lavoro visto che posso farlo, così saremo tutti piu contenti, ok?

Sogno un’Italia dove si faccia prevenzione, dove non ci si nasconde dietro una siepe con un’autovelox, ma ci si mette in bella vista, magari vicino a un incrocio pericolosissimo, per far sì che la macchina rallenti e non succedano incidenti e non per fare CASSA…
Sogno un’italia dove le forze dell’ordine siano a supporto delle brave persone e non il contrario… Sogno un’Italia che nel momento del veramente bisogno il politico si tira su le maniche e non pensi a fare propaganda (per fortuna alcuni nella mia città sono cosi).
Sogno il paese più bello al mondo che tuteli chi ci vive>>.

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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Non siamo noi cittadini ad interpretare la legge, sono le forze dell’ordine che la interpretano, perché lo ripeto ancora non esiste un divieto esplicito di correre, non esiste una legge che vieta la corsa, non esiste un dpcm che vieta la corsa e non si puó essere puniti in base ad una legge che oggi non esiste.

Le leggi, vanno applicate, per gli amici, vanno interpretate. Il calcio insegna. Il calcio di rigore, viene concesso, in base al giudizio dell’arbitro, molte volte, discordante, tra arbitro ed arbitro.

Esatto
Infatti, come molti esperti hanno spiegato,il problema sono gli assembramenti.
Perché se uno starnutisce e ha il virus puo mandare all’ ospedale 10 persone.
Infatti andavano chiusi i supermercati, le poste ed i tabaccai.
I primi due perché si formano troppe code, il terzo perché il fumo danneggia i polmoni.

Ma ciò non è stato fatto perché non hanno voluto creare il panico (immagino un fumatore a cui togli le sigarette oltre a chiuderlo in casa…) e perché l’ economia doveva continuare a girare.

Nel caso specifico però non penso che sia per fare cassa (3/400€ per lo stato sono come 4 centesimi), ma un errore di frustrazione di forze dell’ ordine stremate e stanche….

Relativamente al padel village mi auguro che venga bellissimo perché il padel tennis sarà uno degli sport del futuro insieme al calcio a 5, visto che entrambi piacciono molto ai millennials.

C è MOLTA DIFFERENZA fra una LEGGE E UN DPCM, LA PRIMA VALE COSTITUZIONALMENTE UN DCPM NOOOOOOO!!

Aldo Pietrunti addirittura qui sei incriminato (parlo per la corsa) sulla base di una circolare del Viminale, una precisazione, è una cosa intollerabile…ahhh lo Stato di diritto!

Simone Silvestro un DCPM NON PUÒ SOSTITUIRE UN ART DELLA COSTITUZIONE

E vero non ti vieta di correre, TI VIETA DI NON USCIRE….. eccetto in 3 casi, che dovremmo sapere a memoria…

Legge???
🤔🤔🤔🤔
Un DCPM NON PUÒ SOSTITUIRE UN ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE.

Nel” ultimo decreto si vieta l’attività sportiva ma consente l’attività motoria in modo individuale e nei pressi dell’abitazione ora bisogna capire cosa si intende per attività motoria camminata come stanno intendendo in molti ma anche fare jogging è una semplice camminata veloce fare stretching dinamico è attività motoria quindi come al solito la cosa non è chiara ed è ad interpretazione cosa sbagliata chi scrive è un runners che non sta’ correndo ma ci dicessero una volta per tutte non si deve correre si può solo camminare così ci mettiamo l’anima in pace e Amen
Mi auguro chi è stato multato per fare attività motoria nei pressi dell’abitazione e in modo individuale facendo ricorso vinca ma la vedo dura 😉

Vincenzo Vallefuoco L’ultimo decreto non vieta assolutamente l’attività sportiva, vieta le attività ludiche o ricreative, ma consente l’attività motoria, che come da definizione dell’OMS (e della lingua italiana) comprende anche la corsa. Inoltre ad oggi, aggiornato al nuovo decreto, puoi trovare questo sul sito del Governo: “è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’ATTIVITA SPORTIVA o motoria all’aperto”

Non vieta l’attività sportiva individuale, consente attività motoria, che è chiaramente anche la corsa, c’è poco da interpretare ed è stato precisato anche in altre sedi, per quanto conti…visto che si parla di un dpcm…ma anche fosse stato un dl non approvato dalle camere entro 24 h sarebbe stato uguale..ma la cosa più assurda è che non è scritto da nessuna parte cosa significhi nelle vicinanze della propria abitazione, e in base a csa vengono fatte le multe a 400, 200, 100, addirittura 70 m da casa? Dico, siamo alla follia?

 

 




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