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Calcio

Giovanissimi provinciali: allenatore chiede all’arbitro di fermare il gioco per parlare con i genitori

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È quanto è successo mercoledì scorso, durante la partita del campionato provinciale, Invicta-Casottomarina, una conduzione arbitrale che sembra scontentare molti sugli spalti, il pubblico, ovviamente composto prevalentemente dai genitori dei ragazzi in campo, si scalda. Le polemiche raggiungono il campo sempre con maggiore veemenza. A quel punto l’allenatore del Casottomarina, Claudio Buso, si confronta con il suo collega della panchina avversaria, Paolo Franceschelli, quello spettacolo non può proseguire, a quel punto il mister non ci pensa due volte, richiama l’attenzione del direttore di gara e chiede di poter sospendere momentaneamente la partita, per poter attraversare il campo e andare a parlare con i genitori e chiedere di mettere fine alle intemperanze. L’arbitro acconsente, per poi riprendere il gioco dopo poco. Episodio che richiama alla mente quello che Birindelli nei mesi scorsi effettuò ritirando la squadra dal campo per violente discussioni tra genitori a bordo campo. Un episodio da evidenziare, a fronte di comportamenti spesso ingiustificabili, soprattuto perchè avvengo al cospetto di ragazzi. Ma sicuramente da valutare la capacità anche del direttore di gara, che spesso in campionati di questo livello, sono molto giovani e spesso non adeguatamente preparati. Il comportamento dei genitori-tifosi-spettatori è sicuramente da stigmatizzare, ma una attenta riflessione si impone anche sulla capacità dei direttori di gara che con la loro condotta, hanno un ruolo importante nella dinamica di questi episodi. Nessuna giustificazioni per atti di intemperanza, ma l’Aia fa tutto il possibile per mandare in campo fischietti preparati? Sappiamo che spesso la giovane età di questi ragazzi non sempre aiuta, ma il loro ruolo in campo è fondamentale per dare equilibrio, per questo crediamo che sia necessario uno sforzo da parte di tutti, allenatori, giocatori, dirigenti, pubblico e arbitri.

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13 Comments

13 Comments

  1. michele

    15 Mar 2014 at 20:14

    Complimenti sinceri a mister Buso!!!

    • Andrea

      16 Mar 2014 at 19:53

      Davvero bravo è l’allenatore più bravo di tutti e di tutta la provincia ,ragazzi merita un premio è il vanto della nostra città . spero che a fine stagione riceva un targhetta come ” persona onesta di tutta la provincia ” sei un grando claudio buso

  2. tifoso

    17 Mar 2014 at 16:46

    complimenti a Mister Buso che “protegge” sempre i ragazzi e la loro passione per il calcio

  3. Anonimo

    19 Mar 2014 at 14:39

    Complimenti al mister che sicuramente andrà a c’è posta per te per vantarsi dell’accaduto, senza raccontare che ha fatto il suo assistente di parte

  4. max

    24 Mar 2014 at 10:42

    Sicuramente encomiabile il gesto del mister che, a mio avviso, in questo calcio esasperato meriterebbe menzione anche su quei programmi nazionali cosi’ per far capire meglio a certe persone che nel calcio ci sono persone per bene!! per quanto riguarda gli arbitri beh ci sarebbe da fare un enciclopedia; in ogni caso pur capendo che non essendoci il guardalinee diventa difficile gestire un match da soli vero e’ che chi e’ preposto ad arbitrare una partita deve essere in grado di gestirla al meglio, altrimenti si consiglia vivamente di cambiare sport. Ad esempio il tennis laddove l’arbitro sta comodamente seduto riuscendo ad avere la totale visuale del campo…..

    • Anonimox

      24 Mar 2014 at 15:16

      Sono curioso di vedere quest’enciclopedia!! Visto che tutti parlano del bravissimo allenatore Buso guarda cos’ha fatto il suo guardalinee

      A CARICO ASSISTENTI ARBITRO
      SQUALIFICA FINO AL 17/06/2014
      Alessandroni Roberto (CASOTTO PESCATORI MARINA)
      Durante una fase di giuoco teneva comportamento antisportivo ed al momento
      in cui il DG lo redarguiva proferiva frase offensiva e veniva allontanato dal DG;
      ritardava l’uscita dal terreno di giuoco e giunto presso la bandierina del calcio
      d’angolo la toglieva dal proprio alloggiamento e la lanciava a circa 6/7 metri di
      distanza; di poi, a fine gara, sostava indebitamente nei pressi dello spogliatoio
      e proferiva frase minacciosa nei confronti del DG, continuava ad offendere il DG
      anche dopo l’ingresso del medesimo nello spogliatoio.

      • Luca Ginanneschi

        24 Mar 2014 at 16:10

        la risposta mi sembra semplice, cosa c’entra il comportamento dell’allenatore con quello della persona in questione???

        • Anonimox

          24 Mar 2014 at 20:54

          Ma infatti non sto criticando il comportamento dell’allenatore ( che tra l’altro non fatto chissà quale gesto, ha solamente detto: smettetela di “criticare” le decisioni arbitrali perché questo non ci capisce niente, se continuate così è peggio), ma critico il fatto che tutti sono pronti ad attaccare gli arbitri, i quali spesso in queste categorie sono alle prime armi.

          • x il benzinaio di civitella

            25 Mar 2014 at 16:08

            caro anonimox nonche grande benzinaio di civitella dato che come te ero presente alla partita sei veramente convinto che tutto cio che sta succedendo che non sia anche colpa di comportamenti ,atteggiamenti e incapacità arbitrali? Ma non pensi che forse anche chi li prepara abbia bisogno di un tutor? invece di andare in sezione vai a mettere benzina e rifletti.

  5. Anonimox

    25 Mar 2014 at 16:51

    Dimmi quale parte della frase precedentemente scritta non ti è chiara ” spesso in queste categorie sono alle prime armi.”

    Poi dimmi una cosa: secondo te per un neo arbitro è più facile condurre una gara “tranquilla”, ovvero dove i genitori stanno calmi e pensano a fari i genitori e non allenatori e arbitri, oppure una gara dove sono subito pronti ad attaccarti con critiche e offese pesanti.

    Sul tuo ultimo commento dei tutor manco perdo tempo a rispondere, visto che è completamente inopportuno.

  6. Waltre66

    25 Mar 2014 at 18:49

    Invece che critiche io provo, in questo sito seguito da tutti, “addetti ai lavori” e non, a riproporre un’idea che avevo già esposto diversi anni fa agli allora Dirigenti della Sezione Arbitri di Grosseto. Partendo dal presupposto che i giovanissimi arbitri hanno bisogno, soprattutto, di fare esperienza, perché non mandarli a farla arbitrando le partite durante gli allenamenti dei ragazzi nelle varie società. Alla prima facile critica rispondo subito. La conoscenza dei ragazzi non agevolerebbe chi si allena con loro (si parla di giovanissimi calciatori / arbitri) ed aggiungo che, avendo avuto la fortuna di girare molto la Toscana, più di una volta mi é successo che un arbitro, magari nemmeno alle prime armi, chiamasse per nome un giocatore della squadra avversaria senza però agevolarlo nelle decisioni!

    • Anonimox

      26 Mar 2014 at 16:40

      Walter secondo me la tua idea è controproducente, ipotizziamo una partita dove una squadra sente che chiami per nome alcuni giocatori, la prima cosa che pensano è che li stai aiutando perché conosci quei giocatori. Conseguenza ovvia = proteste e non solo.

      A mio avviso l’unico modo per “crescere” sul campo è fare partite su partite, imparando dai propri errori!
      Per imparare è inevitabile sbagliare, quindi vediamo non fare attacchi ai neo arbitri e agli arbitri in generale.

      • solo verita

        26 Mar 2014 at 19:46

        da osservatore attento del calcio giovanile sono perfettamente d’accordo con walter66 e vorrei ricordarti che molti dei tuoi giovani arbitri vanno a scuola con i ragazzi che praticano calcio. Sei molto conservatore e sempre pronto a criticare allenatori che cercano solo di proporre ed aiutarvi a migliorarli. Ai tuoi tempi tu hai avuto probabilmente la fortuna di avere dei veri maestri nell’insegnarvi regole,percezione,movimenti e buon senso quello che purtroppo oggi manca a questi ragazzi e non certo per loro colpe.Sono anni,anni,anni che purtroppo al di la del bigliardino non riesci a costruire nulla.

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