Alla scoperta del Catanzaro, prossimo avversario del Grosseto.

CATANZARO. Non c’è tempo per prendere aria: la classifica è quella che è e il Grosseto è chiamato al compito più difficile che una squadra possa compiere, ovvero continuare a vincere. E questa volta non sarà facile; l’avversario è il Catanzaro di Ezio Brevi, squadra capace di grandi numeri ma anche di grandi sorprese, sia in positivo che in negativo. E’ la squadra con più pareggi in campionato assieme al Prato, ha perso solo 3 partite e hanno segnato un gol in meno rispetto ai biancorossi. Ciò significa che sono in grado di potersela giocare con chiunque, ma non di poter vincere sempre, anche se la loro difesa per adesso è la migliore (16 gol subiti in 25 incontri). Per loro non fa differenza giocare in casa o fuori, e lo dimostra la media punti ottenuta finora (1,69 in casa e 1,67 fuori).

La formazione è, per usare un termine inconsueto, misteriosa: negli ultimi due turni le aquile hanno giocato con la difesa a 3 schierando Leandro Vitiello al centro, a centrocampo sulle fasce un terzino e un centrale e un ala/trequartista dietro alle due punte: questo fa sì che in ogni momento possa variare di modulo, passando per un 4-3-1-2 o un 4-3-3. Una delle punte (Germinale) non sarà della partita per squalifica (insieme a Di Chiara e Calvarese infortunati) perciò potrebbe essere il turno di Russotto, meteora nell’under 21 di Casiraghi. Da capire anche se verrà mantenuto il modulo o se tornerà con la difesa a 4: le ultime indicazioni non danno molte garanzie, quindi sembra che dovremo aspettare l’ultimo minuto per capire chi saranno gli 11 giocatori che il Grosseto si vedrà contro al Ceravolo (non una novità per chi segue il Catanzaro). Per adesso, proviamo ad azzardarla così:

Bindi; Catacchini, Rigione, Ferraro, Calvarese; Benedetti, Marchi, Di Chiara; Madonia, Russotto; Fioretti

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