Verso Nocera, Cuoghi: “Dobbiamo avere la loro stessa intensità”

GROSSETO – Stefano Cuoghi recupera Asante e rilancia il 3-5-1-1 confermando direttamente l’impiego dal primo minuto di Francesco Mancini a supporto dell’unica punta Scappini. “Mancini avrà anche degli altri compiti, ciò che conta non è il numero degli attaccanti ma il lato propositivo dei giocatori con la possibilità di rendersi meno leggibili per gli avversari”. Questo il pensiero del tecnico del Grosseto, atteso alla trasferta domenicale di Nocera Inferiore:

Da quanto sappiamo la Nocerina parte forte imponendo una intensità notevole nei primi dieci, quindici minuti di ogni tempo – analizza Cuoghi –  Non è più la Nocerina dei grandi nomi. Sono una squadra giovane, partono con l’idea di fare il meglio possibile. Quindi bisogna togliergli l’entusiasmo e pareggiare la loro intensità”.

Trasferta a rischio per una rivalità strana accesa fra le due piazze e per il livello storico del tifo dei molossi, il tecnico del Grifone stempera il tutto:

Io credo che giocare al Sud non sia più come una volta, quando andare in certi campi a fare risultato era complicato – si sofferma Cuoghi – l’anno scorso col Viareggio siamo andati a Nocera, abbiamo trovato un bel pubblico, caloroso, ma niente di più”.

Squadra che non ha dunque niente da perdere e portata a rischiare di più?

Sì, da un lato togliendo le retrocessioni è vero che si può azzardare maggiormente, però con 9 squadre che fanno i playoff su un totale di 17 io credo che molti perderanno presto la spensieratezza e cominceranno a fare calcoli per centrarli – conclude l’allenatore dei biancorossi – non credo che nessuno rinunci a priori alla possibilità di fare i playoff e come è successo nel campionato dello scorso anno è probabile un arrivo in gruppo. Tante squadre in tre, massimo quattro punti e un torneo incerto sino all’ultima giornata”.

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