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Calcio

Grosseto: finalmente si parla di mercato!

GROSSETO. Non c’è voluto molto, ma era prevedibile, per far tornare il sereno in casa biancorossa. Il passaggio di consegne, nel segno della continuità, tra Piero Camilli ed i figli Vincenzo e Luciano ha avuto un effetto benefico sugli umori dei tifosi grossetani. Scongiurato ogni rischio, se mai ce ne fosse stato, di mancata iscrizione, in città c’è la sensazione che il progetto Grosseto possa ripartire e che potrà avvenire sotto i migliori auspici. Inutile discutere troppo su quello che rappresenta la famiglia Camilli per il Grifone, ma soprattutto che cosa rappresenterà per il futuro: una garanzia. Chi è abituato a vincere, infatti, difficilmente ci rinuncia e non è certo una retrocessione a fermare un progetto che, è chiaro, sullo sfondo ha sempre avuto quello di coronare un sogno: raggiungere la serie A. Un sogno che, al momento è stato sospeso perché il calcio prevede incidenti di percorso che con umiltà si debbono riuscire a superare.

Da qui il Grosseto riparte. Con l’umiltà di Vincenzo e di Luciano che hanno già dimostrano con la Castrense partendo dal basso di saperci fare, ma con quella stessa che in questi anni li ha spinti a seguire il padre rispettandone le decisioni. Oggi spetterà a loro, come ha ricordato Piero Camilli, lui non sarà certo prodigo di consigli e loro sapranno ascoltarlo.

Certeze, dunque, per il futuro, ma adesso c’è da costruire la prossima stagione a partire dalle scadenze della prossima settimana quando il Grosseto eserciterà il riscatto di Donati e di Barba versando 50mila euro, ma sapendo bene che Inter e Roma li controriscatteranno versando, a loro volta, 100mila euro. Ci sono poi le comproprietà di Padella e Crimi. Trattenere il barese sarebbe già un ottimo punto di partenza per poterlo usare come pezzo pregiato da mettere sul mercato.

Subito dopo dovranno essere riempiti i ruoli chiave: l’avvocato Antonio Ranucci e Giovanni Francavilla rappresentano due tasselli da cui il Grifone ripartirà. Saranno loro ad occuparsi dell’area amministrativa come amministratore e come segretario generale. Ci sarà poi da nominare il direttore sportivo. Il legame tra Nelso Ricci e Vincenzo Camilli è forte. L’esperto dirigente non ha mai nascosto che è stata la telefonata di Vincenzo a convincerlo più di ogni altra cosa a tornare a Grosseto. La possibilità che sia Ricci a costruire il grifone del futuro non è esclusa, anche se dietro alle quinte c’è sempre la figura di Vincenzo Rispoli che aleggia. Per lui ci sarebbe un ruolo di consulente di mercato. Anche se i tra lui e Ricci andrebbero ben definiti.

Successivamente ci sarà da decidere l’allenatore. Il nome di Aldo Firicano resta tra i papabili, ma l’era Camilli ci ha insegnato che i primi nomi ad uscire sono anche quelli che vengono bruciati prima. Firicano, dunque, fa gli scongiuri. Che Buso sia un mister che piace è risaputo, ma al momento non ci sono trattative. Tutto dipenderà dagli obiettivi stagionali. E qualcuno già vocifera che se dovesse rimanere Ricci ci potrebbe essere il ritorno di Michele Serena.

Solo voci o un fondo di verità? Poco conta, l’importante è che finalmente si tornerà a parlare di calcio, di mercato ed a programmare il futuro!

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