Juniores Nazionali: pesanti accuse da Spoleto presi a calci, pugni e sputi da alcuni genitori dei giocatori del Grosseto

Nella foto una fase della partita.

GROSSETO. I colleghi della testata giornalistica SpoletoSport.it ci ha fatto pervenire la lettera da loro pubblicata e inviata da un genitore della Juniores Nazionali dello Spoleto che lancia accuse gravissime, se confermate.
In materia sentiremo anche l’altra campana, ossia l’Fc Grosseto, che ha tutto il diritto di dire la propria e di tutelarsi.
Sinceramente il nostro inviato e reporter, Ilario Uvelli, che ha assistito a bordo campo all’incontro non ha assistito agli eventi descritti, anche se a fine partita ha lasciato quanto prima l’impianto sportivo.
Nel frattempo noi riportiamo l’articolo dei colleghi di SpoletoSport.it.

Una vergogna e un agguato in piena regola quello di cui sono stati vittime a Grosseto i 13 giocatori della juniores che partecipa al campionato nazionale di serie D e il loro allenatore.
Un episodio che esige chiarimenti e sulla quale la Federazione dovrà indagare al fine di individuare responsabilità di tesserati e dirigenti “uscite pure tranquillamente dagli spogliatoi tanto non vi fanno niente” affinché episodi inqualificabili come quello di ieri e con aspetti di carattere penale non abbiano a ripetersi.
La gara era terminata sull’ 1-1 con 5 espulsi ( tre per i padroni di casa e due per gli ospiti) dopo il vantaggio del Grosseto sull’unico tiro in porta di tutta la partita, nel primo tempo, e la splendida ripresa disputata dai ragazzi di Mr. Rambotti, nella quale prima capitan Gramaccioni sbagliava un rigore, e dopo a due minuti dal termine calciava una punizione all’incrocio dei pali per il gol del pareggio e su cui nulla poteva l’estremo difensore toscano, e questo dopo che l’arbitro della gara aveva annullato un gol regolarissimo su un’altra punizione calciata dallo stesso capitano biancorosso.
Al ritorno negli spogliatoi le solite scaramucce tra i giocatori che come sempre nel calcio sembravano fossero destinate a rimanere sul terreno di gioco.
Ma nulla di tutto questo. Quando i giocatori spoletini si apprestavano a percorrere il tragitto che li separava dall’uscita del campo al pulman che li avrebbe ricondotti a casa, una cinquantina di persone tra giocatori e loro genitori hanno fermato i ragazzi spoletini minacciandoli prima e aggredendoli poi. Trenta secondi di vera aggressione stile Bronx che non possono e non devono rimanere impuniti e che non fanno certo onore ad una società blasonata come quella del Grosseto.
Ne hanno fatto le spesse C.P. (minorenne) colpito al volto da una testata di un genitore di un giocatore del Grosseto, un altro giocatore occhio tumefatto colpito al volto da un pugno di un facinoroso toscano che non aveva di meglio di come passare il pomeriggio che sfogare le sue frustazioni su un gruppo di giocatori per la maggior parte minorenni.
Purtroppo all’arrivo delle forze dell’ordine chiamate dal Dirigente spoletino i vigliacchi aggressori si erano già dileguati nel nulla.
Mr. Rambotti ha commentato “ … tanti anni di calcio ma mai vista una cosa del genere …. una cosa inqualificabile ….. un gruppo di pazzi scatenati che non hanno niente a che fare con il calcio giovanile …. ora mi aspetto almeno le scuse ufficiali della società toscana ……

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