Ciclismo, Mondiali 2016: Nizzolo e Viviani contro i mostri sacri delle volate

Grosseto Dopo un’Olimpiade da sogno spezzato, l’Italia del ciclismo ci riprova ai mondiali di Doha. La corsa in Qatar non presenta difficoltà altimetriche, e per questo si presta a una volata a ranghi più o meno compatti. Bisognerà essere bravi a sopportare il caldo e a lavorare per chiudere eventuali attacchi, ma alla fine vincerà il più potente in volata. O il più bravo a battezzare il momento giusto per partire.
Dopo quanto visto al Tour de France, le figure dei protagonisti sono piuttosto delineate. In casa Germania ci sono due frecce infuocate nell’arco, Andrè Greipel e Marcel Kittel, inserite dal team di Bwin al vertice dei favoriti assoluti per la conquista della maglia iridata. Un’arma a doppio taglio per il ct, perché bisognerà scegliere chi dei due farà da apripista e chi invece cercherà di mettersi la medaglia d’oro al collo. Quest’anno sono stati entrambi protagonisti sia al Giro d’Italia sia al Tour de France: 3-2 per il corridore della Lotto Soudal nella Corsa Rosa, 1-1 nella Grand Boucle con il “Gorilla” che si è preso il prestigioso arrivo ai Campi Elisi. Deciderà la condizione fisica, difficile stabilire chi sia il vero capitano. Anche per i bookmakers, visto che per entrambi la medaglia d’oro pagherebbe sei volte la puntata.
Il più grande antagonista del sogno tedesco si chiama Mark Cavendish e ha il ruolo di incognita. Sì, perché lui ha concentrato la stagione sulle Olimpiadi di Rio, ma in Francia si è portato a casa quattro vittorie di tappa. Sontuoso come sempre, come qualche anno fa. Ma in che condizione arriva al mondiale? Stesso interrogativo che precedeva la corsa francese, quando poi sorprese tutti. Guai a sottovalutare uno così, anche perché ha già conquistato la maglia iridata nel 2011 a Copenaghen. Per il britannico un bis mondiale cinque anni dopo moltiplica di sei volte la quota di puntata, esattamente come i suoi rivali più accreditati. Esattamente come gli altri protagonisti attesi.
Se Kittel, Greipel e Cavendish sembrano il meglio dei velocisti a livello mondiale, Gaviria e Sagan non sono da meno. Il colombiano deve ancora esplodere, ma avrà la squadra a disposizione e soprattutto il vantaggio di non essere il favorito. Sarà lui a poter scegliere quale ruota battezzare e quando far partire la sua volata, mentre gli occhi di Cavendish saranno puntati sulle divise tedesche, e viceversa. Dopo il quarto posto alle Olimpiadi nell’omniun, il sogno della medaglia si ripresenta. Per Sagan il discorso appare opposto. Campione uscente, è ottimo velocista in corse movimentate dal punto di vista altimetrico e buono in piattoni come domenica. Poco male per Peter, che senza squadra dovrà sì fare da solo, ma per una volta potrà evitare di spendere energie in inseguimenti controproducenti. Se credete nel suo colpaccio, potete sperare in un per sei.
Più indietro i nomi degli altri outsider, a cominciare dal norvegese Kristoff (quotato 13) e dal francese Bouhanni (15), su cui grava l’incognita della condizione dopo aver saltato il Tour per una scazzottata al bar. Stessa quota anche per Boonen, desideroso di provare il colpaccio nel suo ultimo mondiale.
E l’Italia? I bookmakers sono consapevoli delle scarse possibilità di vedere il sogno di Nizzolo coronarsi, quotando il campione italiano 26. Al suo fianco ci sarà Elia Viviani, fresco oro olimpico nella specialità dell’omnium, che paga 34 volte la puntata. Tutti gli altri finiscono nella categoria dei “non in lista”, e avranno una possibilità solo in caso di qualche situazione particolare. La Toscana farà il tifo per l’esperto aretino Daniele Bennati e il pistoiese Fabio Sabatini, entrambi ottimi passisti ma difficilmente corridori adatti a un arrivo in volata a ranghi compatti. Certo, se qualche azione dovesse andare via negli ultimi chilometri…

I FAVORITI DEL MONDIALE DI CICLISMO UOMINI SECONDO BWIN

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