I risultati della 5° giornata: cade la Castiglionese, Ribolla capolista solitaria

ALBERESE – PIENZA 2-1

ALBERESE: Allegro, Camarri, Girardini, Ciavattini, Brizzi (37’ st W. Pastorello), F. Pastorello, Massieri (26’ st Fioretti), Cucini (25’ st Paoletti), Pedroni, Coralli, Savelli. A disposizione: Rabai, Paoletti, W. Pastorello, Fioretti, Tenucci, Pegoraro. All. Romagnoli.
PIENZA: Mangiavacchi, T. Anselmi, Bonari, Iammatteo, G. Bindi, Fioravanti, Petreni (37’ st Poggialini), Peruzzi, Nocchi, E. Bindi (21’ st J. Anselmi), Agnoletti. A disposizione: Valdambrini, Leporini, J. Anselmi, Poggialini, Pomi. All. Battisti.
ARBITRO: Moretti di San Giovanni Valdarno.
RETI: 16’ Petreni, 25’ e 16’ st (rig.) Pedroni.
NOTE: espulso G. Bindi al 35’ per doppia ammonizione.

Una doppietta di Pedroni lancia l’Alberese (2-1), che torna al bottino pieno dopo lo stop di Ribolla. Vittoria in rimonta per la squadra del Parco, a cui sono stati annullati anche due gol.
La gara si anima fin dalle prime battute: al 5’ passaggio filtante di Brizzi per Coralli, sul cross del quale libera con affanno la difesa; all’8’ si fa vedere il Pienza con Petreni: tiro debole, facile per Allegro. Al 10’ i lprimo episodio dubbio: Coralli insacca in tap-in dopo la conclusione di Savelli, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nel momento meno atteso,  sono gli ospiti a portarsi in vantaggio: Petreni raccolgie palla a centrocmapo, salta un difensore bianconero e, da dentro l’area, deposita alle spalle di Allegri. Pronta la reazione dell’Alberese, con Pedroni che al 21’ fa le prove del gol, girando di poco fuori; quattr ominuti più tardi, però, l’attaccante non sbaglia, convertendo in rete il cross basso di Pastorello.  Il prim otempo va in archivio con un’occasione per Savelli,che non inquadra lo specchio della porta. La ripresa vede ancora protagonisti i padroni di casa: Mangiavacchi risponde da campione su un tiro velenoso di Coralli ma, al 16’,  Pedroni effettua il sorpasso bianconero, conquistando e trasfromando il calcio di rigore decisivo. Pochi minuti più tardi Cucini impegna l’estremo ospite con una punizione dal llimite dell’area. Nel finale, al 40’, Coralli si vede annullare un’altra rete sempre per fuorigioco, poi è Allegro a sventare la beffa deviando in angolo la conclusione di Nocchi. In zona Cesarini, ancora protagonista lo sfortunato Coralli, che questa volta colpisce la traversa.

BADESSE – CASTIGLIONESE 3-0

BADESSE CALCIO: Giannerini, Mascambruno, Chellini, Landolfi, Sardelli , Giacopelli (dalo 38’st Bozzi), Dezi, Di Cicco, Pecchi, Polloni (dal 14’st Barbi Davide), Giotti (dal 20’st Barbi Daniel) – a disposizione: Bianciardi, Certosoini, Zacchia, Romeo. All: Fusci
CASTIGLIONESE: Romagnani, Caporali (dal 29’st Andreini), Batazzi, Marchi, Grossi, Magrini (dal 13’st Smajli), Mariottini, Chiti, Ville, Giagnoni (dal 5’st Magrini), Caldelli. A disposizione: Marroccella, Baccetti, Guerriero, Sciretta. All: Giagnoni .
ARBITRO: Vagheggi di Arezzo
RETI: 2’pt e 12’st Pecchi, 35’st Barbi Davide
NOTE: Ammoniti: Giotti, Di Cicco, Giagnoni, Mariottini, Grossi, Caporali, Chiti. Espulsioni: Di Cicco per somma di ammonizioni.

MAGLIANESE – PIEVESCOLA 1-4

MAGLIANESE: Cucca, Sgherri (15′ st A. Venturini), Bini, Darini, L. Venturini, Rotelli, Corridori (25′ st Valentino), Brasini, Sabatini, Gamberoni, Petroselli. All. Boni-Darini.
PIEVESCOLA: Andreola, A.Palumbo, Sesto, Nannoni (20′ st Langone), Di Libero, Pratesi, Marcolionni (38′ st Esposito), Youkan, Vojdulla (11′ st L.Palombo), D’Aria, Schiano. All. Tintisona.
ARBITRO: Stefanelli di San Giovanni Valdarno.
RETI: 10′ Petroselli, 12′ Schiano, 25′ Youkan, 4′ st (rig.) Vojdulla, 40′ st Marcolionni.

Brutto rovescio interno per la Maglianese (1-4), che viene battuta al Cassai dal Pievescola, squadra che con il passare delle giornate sta crescendo a vista d’occhio.
I giallorossi rimangono così inchiodati al fondo della classifica in compagni di Argentario e Fonteblanda, con all’attivo due punti e nessuna vittoria. Il pomeriggio però sembrava partire con i migliori auspici per Sabatini e compagni, che al 10’ si portavano in vantaggio con la rete del numero 11 Petroselli. Fulmineo, però, il pareggio dei senesi, griffato da Schiano, mentre il sorpasso è completato dal centrocampista ex Asta Taverne Youkan.
Nella ripresa, il team di Tintisona dilaga: subito in apertura, al 4’, Vojdulla chiude i giochi convertendo in rete il rigore decretato dall’arbitro Stefanelli.
Nel finale, il Pievescola cala il definitivo poker con Marcolionni, su classica azione di contropiede.

 

PONTE D’ARBIA – CALDANA 0-2

PONTE D’ARBIA: Lorenzetti, Sorrentino, Padrini, Benocci, Camara, Brizzi (82′ Bonari), Sacchi (75′ Tornesi), Fantini, Forzoni, Manetti (60′ Seumou), Gurguska. A disposizione: Papei, Tomei, Anselmi, Sidieu. Allenatore: Fedeli.
CALDANA: Frattini, Creatini, Benini, Vecci, Casaccia (75′ Voddo), Zurlo, Paradisi (65′ Di Fiore), Filippini, Rotelli, Pavmgardhen (80′ Ferraro), Felici. A disposizione: Berti, Marignoni, Corsi. Allenatore: Riggeri.
ARBITRO: Raniolo della sezione Aia di Empoli.
RETI: 40′ Felici, 49′ Paradisi.
NOTE: Ammoniti: Benocci, Casaccia. Espulsi: 48′ Forzoni, 55′ Camara.

RIBOLLA – FONTEBLANDA 2-1

RIBOLLA: S. Santini, Ferrari, De Rose, Goanta, Franchi, Senserini, Marri, F. Santini (30’ st Magnani), Boschi (26’ st Esposito), Pedone (25’ st Bruno), Pieri. A disposizione: Bianchini, Bruno, Esposito, Meconcelli, Magnani, Burioni, Ceccarelli. All. Scheggi.
FONTEBLANDA: Bartali, S. Lubrano, N. Lubrano, Ricci, Picchianti (27’ st Falciani), Cerboneschi, Boni, Melchionda, Giani, Bifini, Ricchiuti. A disposizione: Neagu, Mazzoli, Falciani, Stella, Cagnacci, Santini, Capuccini. All. Russo.
ARBITRO: Gocci di Arezzo.
RETI: 7’ Giani, 12’ st (rig.) Pedone, 38’ st Esposito.
NOTE: espulso Goanta al 25’ st per fallo da ultimo uomo.

Un Ribolla tenace e  mai domo ha la meglio (2 a 1) sul Fonteblanda, conquistando la vetta della classifica in solitaria dopo lo stop della Castiglionese sul campo delle Badesse.
Le premesse non sono delle migliori per i bianconeri di casa, visto che al 7’ il Fonteblanda si porta in vantaggio con Giani, abile a concretizzare una bella azione corale. Il Ribolla si getta subito in avanti, ma, nel primo tempo non produce azioni degne di nota. Di ben altro spessore la prestazione dei bianconeri nella ripresa: al 12’ Pieri sfugge alla difesa di casa e viene atterrato in area di rigore: Pedone, dal dischetto, fissa il pareggio. Il Ribolla si sposta con decsione in avanti fino all’espuslione di Goanta, costretto a stendere un attaccante avversario da ultimo uomo; a questo punto l’inerzia della gara si ribalta, con il Fonteblanda che guadagna metri sul campo, ma ha il demerito di scoprirsi troppo: su un contropiede Pieri assiste il neoentrato Esposito, che regala vittoria e primato in classifica al team di Scheggi.

SAN QUIRICO – VALDARBIA CALCIO 2-2

S.QUIRICO D’ORCIA: Borghi, Provenzano, De Luca, De Bernardi M., Magini, Bernetti, Tollapi, Vento, Martellini, Migliorini, Dionisi. A disposizione: Maramai, Casini, Marconi, Dinetti, El Ghiat, De Bernardi R., Bensi. Allenatore: Pecci.
VALDARBIA CALCIO: Neri, Machetti, Bracalari, Ruggiero, Corti, Bonadonna, Donatelli, Mazzarella, Acerra, Ventrone, Andriolo. A Disposizione: Pistolesi, Albanese, Pittalis, Pierangioli, Fontani, Magneschi, Corbelli. Allenatore : Magneschi
ARBITRO: Macripò di Siena.
MARCATORI: 38° Vento; 45° Provenzano; 53° Mazzarella 90° Andriolo

SORANO – ARGENTARIO 3-2

SORANO: Tramontana, Coli, Alborino, Brizi, Onori, Bufalini, Ventura (31’ st Dominici), Falchi (20’ st Santinami), Buosi (22’ st Bibi), Esposito, Bacci. A disposizione: Cappelletti, Sonnini, Di Carlo, Sequino. All. Gaggi.
ARGENTARIO: Milani, Moriani, De Pirro (7’ st Perrone), Palombo (28’ st Vagnoni), Schiano, Ferrari, S. Della Monaca (9’ st Alocci), Giovani, Cedroni, Pennisi, Atzori. A disposizione: Bianciardi, Biscolli, A. Della Monaca, Vincenti. All Francioli.
ARBITRO: Baldi di San Giovanni Valdarno.
RETI: 17’ Coli, 24’ Ventura, 38’ st (rig. Cedroni), 40’ st Esposito, 46’ st Moriani.
NOTE: espulso Schiano al 47’ st per proteste.

Non si ferma più il Sorano (3-2): con questa vittoria contro l’Argentario, che rimane così all’ultimo posto in classifica, i ragazzi di Gaggi volano verso i quartieri alti. Uno-due iniziale firmato da Coli e Ventura, che scavano il parziale decisivo a metà della prima frazione. La partita vive poi una fase di stanca per poi infiammarsi nel finale: Cedroni, su rigore, accorcia le distanze, ma il solito Esposito timbra il punto del 3 a 1. Nel recupero, Moriani, in proiezione offensiva, mette dentro il definitivo 3 a 2.

 

VIRTUS CHIANCIANO – PAGANICO 1-2

VIRTUS CHIANCIANO:  Marianelli, Benicchi M, Lodi, Barbetti, Daviddi, Fei, Esposito, Miranda, Rosadini, Marchetti (70′ Landi), Bernetti. A disp: Ramini, Benicchi G, Menconi, Cozzi Lepri, Sgrelli, Poggiani. All. Ferraro.
PAGANICO: Marchi, Longino, Marraccini, Noferi, Agresti, Modesti, Cavaliere, Pifferi, Pieri, Magnani (75′ Nelli), Biagini (88′ Lavornia). A disp: Montani, Machetti, Marzocchi, Savini, Begnardi. All. Agresti.

RETI: Biagini, Bernetti, Pieri.

LIVORNO NORD PONTINO – FOLLONICA 1-2

LIVORNO NORD PONTINO: S. Brilli, Guidi, Stagi, Di Giacomo, Chiorba, Di Lazzaro, Caroti, Sturla, Guidi, Disegni, Tosolini. A disposizione: A. Brilli, Columbu, Bennini, Bianchi, Catania, Lambardi, Marchi. All. Disegni.
FOLLONICA: Bigoni, Decembrini, Bucchioni, Garofalo (10’ st Gori), Tocchi, Errico, Falleni (32’ st Cantini), Batistoni, Monterisi, Duranti, Bruni (1’ st Corrado). A disposizione: Tinervia, Gori, Caratelli, Cantini, Zinali, Ghizzoni, Corrado. All. Ballerini.
ARBITRO: Bertini di Lucca.
RETI: 32’ Falleni, 6’ st Tosolini, 26’ st Monterisi.
NOTE: espulso Disegni al 45’ per proteste; ammoniti Bucchioni, Monterisi, Duranti.

Il Follonica spezza il tabù trasferta (1-2) e si porta nelle zone nobili della classifica grazie al blitz contro il Livorno Nord Pontino. Un parziale che non rende merito in pieno alla squadra del Golfo, che, dopo le reti di Falleni e Monterisi, intramezzate dalla punizione del momentaneo pareggio di Tosolini, ha dominato in lungo e largo, complice anche la superiorità numerica: moltissime le occasioni, tra cui una traversa e un palo colpito da Corrado.

MONTEROTONDO – CASTIGLIONCELLO 1-1

MONTEROTONDO: Bugelli, Lorenzini, Barsacchi, Bencini, Castellani, Ciaravolo, Cascinelli, Vezzi, Khouribech, Perciavalle, Civitillo. A disposizione: Paone, Flori, Gragnani, Giacomini. All. Cavaglioni.
CASTIGLIONCELLO: Spagnoli, Ceccarelli, Cagliari, Grassi, Burgalassi, Menichetti, Gigoni, Bandini, Scardigli, Santini, Tantone. A disposizione: Grassia, Caponi, Scali, Morlacchi, Nigiotti. All. Bellani.
ARBITRO: Kika di Pisa.
RETI: 10’ (rig.) Khouribech, 26’ Scardigli.

Mastica amaro il Monterotondo per il pareggio interno (1-1 il finale) ottenuto contro il Castiglioncello. Un pareggio contestato, che frena l’ascesa del team di Cavaglioni, che deve anche attendere il responso del giudice sportivo in merito alla vittoria non omologata onseguita domenica scorsa contro la Lorenzana Crespina.
I rossoverdi si portano in vantaggio al 10’ del primo tempo grazie al rigore trasformato da Khouribech: per l’ex attaccante dell’Albinia un periodo d’oro, visto che entra nel tabellino marcatori per la quarta domenica consecutiva, ma i livornesi pervengono al pareggio al 26’ con Scardigli, ma l’azione pare viziata da un fuorigioco dell’attaccante. Il Monterotondo non ci sta e cerca di nuovo il vantaggio, fallendo due clamorose occasioni al 35’ e al 38′.
Più equilibrata la ripresa, dove si ergono a protagonisti i due portieri: Bugelli salva la porta di casa in due occasioni, così come l’estremo difensore del Castiglioncello, che nega la gioia del gol prima a Khouribech e poi a Vezzi.

4 Comments
  1. Ambasciatore 6 anni ago
    Reply

    Fonteblanda via i “senatori” Cucini , Rosi , Maggio , Amoroso , Falciani Alessio , gente che ha sempre tirato la Baracca ……esamino di coscienza per la dirigenza , quest’anno si va di sotto per far giocare i vostri Pupilli !

  2. Amiatensis 6 anni ago
    Reply

    VIRTUS CHIANCIANO- PAGANICO= 1-2

    Una partita di gran cuore, di applicazione, di impegno, ma anche di un certo talento, ha permesso al Paganico di guadagnare l’intera posta a Chianciano, al cospetto di una compagine che è sembrata affidarsi più alle risoluzioni personali dei propri migliori giocatori, piuttosto che ad una vera e propria organizzazione di squadra.
    Semplicemente spettacoloso il primo gol di Biagini: serpentina ad incunearsi nell’area avversaria e conclusione a rientrare sotto l’incrocio sul lato opposto.
    Davvero un gran gol per un ragazzo che ho idea che se non avesse avuto la passione per la Biologia come ha brillantemente dimostrato di avere, oggi pomeriggio sarebbe stato di sicuro altrove, a fare le fortune di squadre in Categorie ben più blasonate, nel mentre che, non ci crederete, alla Dirigenza del Paganico fanno invece un gran piacere i suoi successi universitari…
    Dopo neanche dieci minuti gli rispondeva Bernetti ( di gran lunga il più talentuoso dei locali, come da tempo si sospettava) con una fucilata da fuori area che sbatteva sul palo alla sinistra di Marchi per poi insaccarsi imparabilmente.
    Ma nella( piacevolissima) prima frazione ci sono state parecchie occasioni da entrambe le parti: da segnalare, sul nostro versante, una traversa di Magnani su punizione da lontano e un gol annullato a Biagini, che a molti era parso regolare (anche se io, a dire il vero, dalla tribuna l’avevo vista come l’arbitro…).
    Ad inizio ripresa, però, la giacchetta nera empolese vedeva bene di complicare ulteriormente i piani del Paganico( già complicati sufficientemente dalle assenze di Paolini,Vacchiano e Savini) sventolando il secondo giallo al ” Cabrini del Gretano”, il bravo e corretto Pifferi che, per una palla incocciata sul braccio in un contatto ravvicinato, si vedeva indicare la via degli spogliatoi: devo dire che alcuni ragazzi senesi seduti dietro di me in tribuna sono rimasti, sportivamente, anche loro inorriditi per quest’espulsione che è parsa a tutti assolutamente ridicola.
    E “Con quest’arbitri qui, può succede di tutto…” è, in questo momento, l’unico commento riferibile che ricordo proveniente da retro.
    (-Apro una parentesi: a questo proposito sarebbe davvero urgente che i Vertici Regionali della Federazione si decidessero a dare una bella registrata a questi giovani “sbandieratori di cartellini nella prima ora di gioco”, che poi spesso- come oggi- perdono prima il conto e poi anche il nome degli ammoniti, per concludere invariabilmente evitando accuratamente di sventolare ulteriormente verso la fine, proprio quando SERVIREBBE DAVVERO,nel timore di andare a finire sui giornali del lunedì per essere stati gli artefici di una partita finita 8 contro 8, e questo, voi capite, non farebbe di certo un gran bene alla loro carriera…
    E oggi, pensate, era stata veramente una partita assolutamente corretta, aperta e cavalleresca, quindi mi immagino cosa può succedere con questi fischietti in azione, quando i tacchetti cominciano a ronzare per davvero… ).
    Ma torniamo alla cronaca: nel mentre che il Chianciano faceva una bella scorpacciata delle rinominate sponde del (sempre più) monumentale ex centrattacco del Pienza, Rosadini, e delle sgroppate sulla fascia del poco e mal servito Esposito, il Paganico in 10 tornava in vantaggio con un abile e rapido contropiede che innescava un Pieri in ottima posizione a cui non pareva il vero di fare secco Marianelli con un bel rasoterra.
    Il resto era un improduttivo attacco del Chianciano, anche grazie alla capacità e alla dedizione a centrocampo degli onnipresenti Cavaliere, Modesti e Biagini (un meritatissimo chapeau a tutti e tre e uno in più al Biagio che è dovuto uscire,alla mezzora, per una bella ginocchiata alla coscia sinistra) che neutralizzavano la maggior parte dei tentativi avversari per poi ripartire in avanti, o che vedeva le sue assai prevedibili trame a lanci lunghi inesorabilmente disinnescate dalla difesa maremmana.
    Una partita,però, veramente piacevole, di quelle che vorremmo vedere tutte le domeniche, che poteva anche finire,come il Dio Calcio a volte usa fare, in pareggio o anche 1-3, ma che ha avuto il pregio di essere stata giocata davvero a viso aperto da tutte e due le squadre in un bellissimo impianto e al cospetto di un pubblico presente in un numero che, almeno dalle nostre parti, noi ci siamo dimenticati ormai da parecchio tempo ( meditiamo, grossetani, meditiamo….).
    P.S.: a questo proposito, il Paganico ha giocato 4 delle prime 5 partite contro le senesi. Nella prima, alle Badesse, c’era un sacco di gente (“E’ la prima di Campionato…è normale…”), poi a San Quirico ( anche lì, bellissimo impianto con la grande tribuna quasi piena), poi è venuto il Ponte d’Arbia a Paganico con almeno 80 persone al seguito e, per finire, oggi, con un pubblico che quasi tutte le squadre di Serie D invidierebbero.
    ” Con tanta gente così forse c’avevo giocato solo contro il Gavorrano al Passalacqua” mi ha confessato candidamente il mi’ figliolo alla fine: perché, allora, non ci fermiamo un momento a domandarci perché, da noi, la partita vengono a vederla solo i Dirigenti e poi, oltre ai 4-5 immancabili aficionados da una vita che ci sono dappertutto, solo i genitori-fratelli-cugini-nonni- fidanzate-zii-parenti di primo e secondo grado- mogli e, ogni tanto, amici di chi va in campo!??!?
    E questi avrebbero,e di sicuro,ben altre e più sostanziose ragioni per essere disamorati: a Chianciano, ad esempio, hanno fatto per tanti anni, quando non erano in Eccellenza, la Serie D, per poi scendere in Eccellenza e poi il declino , per poi tornare in Prima. E così a San Quirico (Promozione) o alle Badesse (Eccellenza).
    Da noi nessuno ( a parte poche elette Società), ha mai toccato queste cime.
    Eppure alla partita non ci viene più nessuno.
    Che il disamore sia solo targato GR!?

  3. ma a chi? 6 anni ago
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    E’ evidente, caro Amiatensis, che la storia del Paganico la conosci solo da due anni a questa parte, nel passato anche recente, ti assicurao che non era così. Purtroppo, non è solo la pigrizia di percorrere un chilometro a tener lontano i paganichesi dallo stadio. Comunque, ti ringrazio per come ci racconti le gare, andando spesso a scovare immagini e similitudini da vero giornalista.

    • Amiatensis 6 anni ago
      Reply

      Ti ringrazio per i complimenti che ti sei sentito di farmi, nonostante che il commento fosse maledettamente lungo, cosa di cui mi sono accorto solo dopo aver inviato il pezzo, a tarda sera…
      Ma d’altronde, oltre al resoconto della partita, mi premeva anche di poter parlare di certi ( e pericolosi) usi e costumi che soprattutto i giovani arbitri sembrano ormai avere eletto a proprio modello di comportamento ma anche, dopo tre trasferte nel Senese, della stridente differenza nella presenza di pubblico tra nostri spalti e i loro e di cui,a un certo punto, mi è toccato prendere atto.
      E qui aggiungo un’altra cosa: una volta si raggiungeva lo stadio con le note della musica che ti arrivavano già da lontano, mentre oggi, in moltissimi campi della nostra Provincia ( ma non del Senese), non si danno più neanche le formazioni all’ingresso delle squadre sul terreno di gioco!! Ma perché!? E’forse così difficile tornare alle vecchie usanze che oltre a dare una piccola soddisfazione a chi sente scandire il proprio nome dall’altoparlante, permetterebbero anche a chi guarda di avere un’idea di chi mai possano essere quei ventitré bipedi che sgambettano in campo!??
      Hai poi ragione quando scrivi che conosco la realtà di Paganico solo da (neanche) due anni, anche se il mio appunto riguardava non solo questa Società, ma un po’ tutte quelle della nostra Provincia, salvo rarissime eccezioni.
      Non so, in tutta sincerità, quali siano le ragioni che tengano lontani oggi gli sportivi paganichesi dall’Uzielli, nel mentre che mi fai capire come le cose siano andate assai diversamente in passato ma, ( per darti un’idea) posso dirti che la recente campagna trasferimenti non ci ha solamente privato di giocatori di indiscutibile valore, ma ha assestato anche un colpo significativo alla nostra sparutissima rappresentanza sugli spalti, che si è vista mancare, e tutti insieme: il babbo del Pialli,quello del Ciavattini, la moglie e il figliolo di Dante Cencini, qualche amico di La Rosa e l’intera famiglia del Tiberi, contro il solo “acquisto” dei genitori del Pieri.
      E questi capirai che per noi non sono certamente numeri da poco…
      Spero di conoscerti, nel caso che, una domenica, ti riprendesse la voglia di tornare a vedere il Paganico.

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