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Biagio Pagano a Gs: “Girone A competitivo e non troppo diverso dalla Serie D. Il Grosseto è la squadra da battere, ma dovrà dimostrarlo”

Biagio Pagano (foto: www.montecatinicalcio1920 it)

di Tommaso Casalini

Grosseto Abbiamo raggiunto telefonicamente Biagio Pagano, recente rinforzo del Montecatini, attaccante con importanti trascorsi in Serie A, B e C (e con le nazionali giovanili), che i tifosi unionisti ricorderanno anche per la breve esperienza col Grosseto nella stagione 2013-14. Il motivo è stato una breve intervista che potrete leggere qui in basso.

Allora, Biagio, dopo essere stato in estate vicino alla Cuoiopelli ed aver ricevuto altre offerte, alla fine hai accettato quella del Montecatini. Cosa ti ha convinto?
<<La cosa che mi ha convinto più di tutto è stata il progetto di rinascita che la società mi ha esposto. Il Montecatini ha tutto per ripartire e fare bene a cominciare dalla società stessa fino ad uno staff di tutto rispetto. La storia calcistica del Montecatini parla da sola e merita altre categorie>>.

In carriera hai affrontato molte volte il Grosseto. In B, addirittura una doppietta con la maglia del Rimini, poi retrocesso. Come hai visto e come vedi il Grosseto da avversario?
<<Contro il Grosseto è sempre stato uno scontro leale e difficile, sia in passato che negli anni recenti. Quest’anno è sicuramente la squadra da battere e non può e non deve nascondersi. La rosa è composta da tantissimi elementi di categoria superiore. Basti pensare ai vari Ciolli, Gorelli, Cretella, Zagaglioni, Andreotti e tutti gli altri componenti della rosa. Noi cercheremo di rendere le cose un po’ più complicate>>.

Nel Grosseto solo una stagione nell’ultimo periodo sotto la proprietà della famiglia Camilli. Che ricordi hai di quel trascorso in biancorosso?
<<A Grosseto ho passato tre mesi bellissimi, sia per il rapporto che avevo con il presidente Camilli, sia per la città. Ritengo Grosseto una città a misura d’uomo dove vivere è facile e piacevole>>.

Pensi che alla fine il Grosseto vincerà il campionato?
<<Ti posso dire che il Montecatini lotterà fino alla fine per stare nelle posizioni più alte della classifica. Il Grosseto ha tutto per poter vincere, ma dovrà dimostrarlo sul campo, perché alla fine parla sempre e solo quel rettangolo verde. Sicuramente, però, lo ribadisco, è la squadra da battere>>.

Qual è il tuo obiettivo personale col Montecatini?
<<Il mio obiettivo personale in questa nuova avventura è fare del mio meglio sia a livello di singolo che di squadra. Sicuramente cercherò di portare personalità ed esperienza visti i miei trascorsi calcistici, anche perché siamo una squadra molto giovane e in questo posso risultare molto utile alla causa>>.

Come ti sembra la qualità della nostra Eccellenza rapportata a quella degli altri tornei regionali di pari livello?
<<Quello che ti posso dire è che, avendo disputato entrambi i gironi dell’Eccellenza Toscana, secondo me il girone A è più equilibrato di quello B ed è un campionato molto difficile, dove la differenza con la Serie D non si nota un granché. Questo è un campionato ricco di sorprese, dove se non scendi in campo sempre concentrato, rischi di poter perdere con chiunque. Gli altri campionati regionali di pari livello non posso giudicarli perché, onestamente, non li conosco>>.

Quali sono stati i momenti più esaltanti e quelli più deprimenti della tua carriera?
<<Il momento più esaltante della mia carriera è stato sicuramente il mio primo gol in Serie A (Sampdoria-Roma 1-1, stagione 2004/2005). Un’emozione pazzesca e irripetibile. Ricordo con estremo piacere e riconoscenza anche gli anni trascorsi al Rimini, che personalmente considero una seconda casa. Il momento più brutto, invece, è sempre con la maglia biancorossa del Rimini dove nella stagione 2008/2009, purtroppo, siamo retrocessi>>.

Hai rimpianti professionali?
<<Premetto che nella vita si può sempre cercare di fare di più, ma personalmente non ho rimpianti. Mi sono divertito, ho fatto categorie importanti e ho giocato in Serie A. Mi sono tolto molte soddisfazioni. Se mi permetti, Tommi, volevo dire una cosa molto importante che va oltre il calcio giocato: la società Montecatini ha stretto un’importantissima collaborazione con l’ospedale Meyer di Firenze. Il ricavato della cena di Natale che si terrà giovedì 13 dicembre ed è aperta a chiunque voglia partecipare, andrà interamente in beneficenza allo stesso Meyer. Ci tenevo a dirlo perché trovo che sia una cosa di un’importanza enorme. Concludo con un saluto a tutti i lettori di Grosseto Sport e a tutti i tifosi del Grosseto! …E naturalmente, che vinca il migliore!>>

Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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