Il presidente David Furi traccia un bilancio della stagione: «Il Triplete della Gea è un miracolo grossetano»

Il coach Furi

«Il Triplete è un miracolo grossetano». Il presidente della Gea Basketball Grosseto, David Furi, traccia il bilancio di una stagione straordinaria per i colori biancorossi, culminata con la promozione della squadra femminile in serie B, di quella maschile in serie C silver e con la conquista della Coppa Toscana under 18 silver. Senza contare anche le under 14 hanno partecipato a San Giovanni Valdarno alla Final Four della Coppa Toscana silver. Un’annata indimenticabile, da stropicciarsi gli occhi. «Non dimentichiamo – esordisce il presidente Furi – che il 15 luglio prossimo festeggiamo il quarto anno di vita della nostra società. In questi quattro anni siamo riusciti a mettere in bacheca tre promozioni e una coppa Toscana. Un bottino davvero importante».

«Nel salto di categoria della squadra di  serie D ci si sperava – prosegue il massimo dirigente Gea  – ma era tutt’altro  che scontato. Campi Bisenzio ha perso la serie C per il secondo anno consecutivo in finale, la Meloria Livorno ha impiegato sei stagioni per lasciare la categoria, spendendo ogni anno di più per allestire un organico competitivo. In poche parole un conto è pensarci, un altro realizzarlo«.

«Per salire in serie C abbiamo rinforzato la squadra con Roberti, Perin e Canuzzi e con il coach Pablo Crudeli – aggiunge Furi – Avevamo un squadra quadrata, che ha dominato la prima fase e che nei playoff ha tirato fuori tutta la sua esperienza e grinta per aver ragione di formazioni agguerrite, intenzionate a sovvertire il pronostico».

«La promozione in serie B delle ragazze – sorride Furi, che è l’allenatore della squadra – è stata una bellissima sorpresa. Le mie bimbe hanno fatto diventare realtà un sogno che era probabilmente nella loro testa. Dopo tre ko di fila nella parte centrale della regular season ci siamo guardati negli occhi e abbiamo ripreso a vincere e lo abbiamo fatto anche nella fase ad orologio riuscendo così a conservare il secondo posto. Il primo miracolo l’hanno compiuto in gara1 di finale andando a vincere a Livorno in casa della corazzata Pielle che fino a quella sera aveva vinto le 24 gare disputate. Ma è stato ancora più bello in gara2 quando le abbiamo surclassate. Non dimentichiamoci mai che abbiamo solo atleti di Grosseto. A livello seniores ho quindici tesserate sopra i venti anni e 9 giocano in prima squadra. Numeri che non hanno niente a che vedere con le 300 atlete di Firenze. Questo è un miracolo grossetano».

Il terzo trionfo targato Gea è quello della under 18. «E’ la migliore risposta a chi li considerava scarsi. Hanno disputato una stagione in crescendo e probabilmente se avessero avuto un altro mese di regular season avrebbero centrato anche il titolo regionale silver. La Coppa Toscana è arrivata dopo un finale super: con sei vittorie consecutive nel girone F e due bei successi contro Argentario e Certaldo, non le ultime della classe. La squadra ha dovuto fare i conti con una fase di rodaggio: in tre erano andati via e sono arrivati Sesar Bocchi, tornato a giocare in Italia, e Nikola Gruevski, arrivato dalla Macedonia. Sono entrati in rosa alcuni atleti che non giocavano mai. Se a questo si aggiunge l’arrivo di un nuovo allenatore si può capire come mai c’è voluto un po’ di allenamento in più. Ma quando sono partiti non si sono fermati più».

Tra i successi della Gea Basket c’è anche quello di aver riportato gli sportivi grossetani al Palasport di via Austria. «E’ un’altra bella vittoria – sottolinea Furi – E’ bellissimo vedere un palazzetto gremito come in gara3 contro il Campi. Ci sono amici che mi hanno fermato per strada per farmi i complimenti  e mi hanno detto di essere stati costretti a seguire la partita in piedi. I tifosi hanno sostenuto i ragazzi dall’inizio alla fine e quella bolgia ha probabilmente fatto tremare la mano ai giocatori del Campi».

«Il bello viene adesso – aggiunge il presidente – Dobbiamo riuscire a mantenere quell’entusiasmo, che ha caratterizzato anche i playoff delle ragazze. Vogliamo riportare gli sportivi sugli spalti anche se le nostre squadre invece che per la promozione lotteranno per la salvezza. Le nostre squadre sulle ali dell’entusiamo saranno ancora protagoniste, anche se inizialmente cambieranno gli obiettivi. Per il futuro ovviamente la Gea vuole continuare l’ascesa e magari puntare alla C gold e, perché no, alla serie B maschile. La serie B femminile e la C maschile saranno il nostro biglietto da visita per essere più appetibili per gli sponsor e per portare un numero sempre maggiore di bambini e bambine in palestra. Per la prossima stagione spero di riuscire a portare i nostri tecnici a Paganico, dove c’è un impianto che può ospitare anche un’amichevole della serie C, e a Castiglione della Pescaia. Quello di allargarci a macchia d’olio è un mio pallino e dopo Bagno di Gavorrano vorrei mettere insieme altre partnership».

«Mi auguro – sottolinea ancora Furi – che le nostre due promozioni servano a far capire anche chi non ha la maglia Gea sulla pelle che occorre una sinergia in città per fare basket a buoni livelli. Dobbiamo lavorare tutti insieme per la C e per la B».

Già da questo fine settimana il presidente David Furi lavorerà per la prossima stagione. «Ho in programma una serie di incontri per verificare la possibilità di avere nuovi partner, in modo da preparare un budget senza fare voli pindarici, facendo con quello che abbiamo in tasca, senza fare debiti. Le mie collaboratrici Anna Daviddi e Debora D’Agostino stanno preparando in tal senso un bilancio preventivo. Dal prossimo anno è auspicabile un miglioramento della struttura societaria. Lo perfettamente che si lavora sulla passione, da volontari, ma dobbiamo crescere e ognuno dovrà avere il proprio compito da portare avanti con la solita professionalità. Sto studiando una ristrutturazione per il settore del minibasket. Ma il futuro è adesso: venerdì, sabato e domenica a Lubiana la Gea parteciperà, con una under 16 maschile e una under 14 femminile, al primo torneo del progetto basket 4 all Erasmus + sport project. Il progetto finanziato dalla comunità europea, oltre a gonfiarci il petto, è la ciliegina su una torta davvero gustosa».

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