Miracolo Sant’Andrea. La Promozione è tua ! Anichini-Scozzafava ed il Gracciano è battuto

I ragazzi di Tommasi battono 2 a 0 il Gracciano e volano in Promozione

Esultanza Sant'Andrea

SPAREGGIO VITTORIA CAMPIONATO

GRACCIANO – SANT’ANDREA 0 – 2

 

GRACCIANO:  Bogi, Panerai, Scivoletto (9’ st Nencini), Ndiaye, Maisto, Tramonte, Al. Conforti (23’ st Antichi), Calà Campana, Am. Conforti, Bruno (42’ st Corcione), Giotti A disposizione: Papei, Antichi, Borgianni, Fazzuoli, Varone, Nencini, Sorrentino All. Calà Campana.

SANT’ANDREA: Bigoni,  Bartalucci (46’ st Monaci), Zauli, Sgherri, Rosi, Batazzi, Amorfini, Mbaye, Scozzafava (36’ st Prati), Anichini (29’ st Kacka), Pira (41’ st Masini). A disposizione: Minucci, Belhijou, Fastelli, Kacka, Khouribeck, Masini, Monaci, Prati All. Tommasi.

ARBITRO: Pistolesi di Piombino, coadiuvato dagli assistenti Nasca e Corsini.

RETI: 26’ Anichini, 17’ st Scozzafava.

NOTE: Giotti fallisce un calcio di rigore al 15’ (palo); ammoniti Maisto, Scivoletto, Bigoni, Pira e Batazzi.

SAN QUIRICO D’ORCIA (SI) Il Sant’Andrea scrive un’altra pagina memorabile nella sua storia, conquistando la Promozione dopo lo spareggio con il Gracciano (0-2 il finale). Una cavalcata incredibile quella dei ragazzi di Tommasi, che centrano il “back to back” dopo la stagione dei record infilando la seconda vittoria del campionato di fila. E se si pensa all’inizio di stagione tribolato dei biancocelesti (cinque ko iniziali, e due punti alla settima di campionato), l’impresa assume connotati ancora più importanti.

Successo più che meritato quello del Sant’Andrea, che nei 95 minuti è apparso più in palla del Gracciano. I ragazzi di Tommasi prendono subito in mano le redini dell’incontro, puntando sul fraseggio breve, anche se all’inizio c’è molta attenzione a non prestare il fianco all’avversaria. Il primo sussulto si ha al quarto d’ora, quando l’arbitro Pistolesi (da rivedere il suo arbitraggio, che ha lasciato molte perplessità) concede un calcio di rigore al Gracciano per il (presunto) contatto tra Giotti e Sgherri: proprio il numero 11 si incarica della battuta, spiazza Bigoni, ma vede il tentativo respinto dal palo. Il Sant’Andrea accusa un po’ il colpo, la manovra si irrigidisce un po’ per il pericolo avvertito, ma dopo dieci minuti la gara prende la piega giusta per i grossetani. Punizione laterale calciata da Anichini, la parabola beffarda del fantasista inganna forse Bogi che vede rimbalzare la palla davanti all’area piccola e insaccarsi in rete. E’ il gol del vantaggio che mette le ali al Sant’Andrea, che dopo una leggerezza di Bartalucci risolta dal provvidenziale recupero di Sgherri, sfiora il raddoppio: azione straripante sulla fascia di Scozzafava  al 33’ che, dopo una cavalcata di 60 metri, serve con lucidità il taglio di Anichini: tiro a botta sicura respinto però in modo miracoloso da Bogi. Sul successivo angolo, stacco imperioso di Amorfini e respinta di un difensore sulla linea di porta con il Sant’ Andrea che reclama per un possibile tocco di mano.

La ripresa inizia con lo stesso spartito, con il Sant’Andrea più manovriero ( con la cerniera di centrocampo Rosi-Mbaye protagonista di una gara superlativa) che sfiora il gol in due circostanze con Anichini (punizione alta e intervento provvidenziale di Scivoletto a tu per tu con Bogi): Calà Campana cerca di mischiare un po’ le carte aumentando il peso offensivo con l’ingresso di Nencini, ma al 17’, su un’azione di alleggerimento con Mbaye, Scozzafava è caparbio nell’andare a pressare Maisto che sbaglia l’appoggio verso Bogi, l’attaccante si inserisce e confeziona il pallonetto del definitivo 2 a 0. Lo stesso attaccante, in vera e propria trance agonistica, fallisce poco dopo il colpo del ko dopo una bellissima azione personale di Zauli. Il Gracciano prova ad alzare il baricentro e a schiacciare il Sant’Andrea nella propria metà campo e nella parte centrale della frazione effettivamente ci riesce anche, ma la retroguardia di Tommasi (passata a tre con l’ingresso di Kacka) tiene bene ben sorretta dall’esperienza di Sgherri e Batazzi. Passati indenni i tentativi senesi, peraltro neanche troppo convinti, di Nencini, nel finale il Sant’Andrea alleggerisce la pressione con i subentrati Masini e Prati, che vanno a un passo dal tris. Al fischio finale è tripudio allo stadio Mangiavacchi di San Quirico: esplode la torcida biancoceleste (grandissima l’affluenza di pubblico da Sant’Andrea con tutto il paese a sostenere i propri beniamini) che fa partire cori e fumogeni per festeggiare un altro storico traguardo: il Sant’Andrea sarà ai nastri di partenza del campionato di Promozione.

1 Comment
  1. Michele Giallini
    Michele Giallini 2 settimane ago
    Reply

    Semmai la promozione

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