Alfano (Forzanocerina.it): “Grosseto associato alla mancata riammissione in B, ma…”

In vista di Nocerina-Grosseto, in programma domenica prossima, abbiamo pensato di intervistare Salvatore Alfano, noto giornalista di Forzanocerina.it e “penna” apprezzata dai tifosi rossoneri.

Cosa è diventato il Grosseto per i tifosi della Nocerina?

<<Il Grosseto, inutile negarlo, a Nocera viene associato ad una riammissione in B che veniva data per scontata e poi è svanita in quei caldi giorni di fine agosto. Già nelle settimane antecedenti la retrocessione, maturata a Pescara dopo un’affannosa rimonta durata da febbraio a maggio, c’erano diverse speranze, poi disilluse da una sentenza che andava a contraddire le precedenti. Ovviamente, nulla che riguardi la tifoseria grossetana, assolutamente estranea ad ogni tipo di valutazione del genere nei pensieri dei tifosi rossoneri, che concentrarono le proprie invettive sulla Federazione e magari sui massimi esponenti della società biancorossa>>.

Camilli, invece, come è visto?

<<Senza peli sulla lingua, Camilli a Nocera viene appunto visto come un presidente che, grazie magari a qualche aggancio politico e ad amicizie consolidate nel mondo del calcio, è riuscito ad evitare alla sua società la retrocessione d’ufficio. Ovviamente ciò non è andato giù a tutto l’ambiente rossonero, società in primis, già pronta a ripresentarsi al via del torneo cadetto, e poi costretta a rivedere i piani in corsa, pagandone lo scotto anche nei primi mesi del campionato di Prima Divisione. Chiaramente non va dimenticato che la Nocerina, con un avvio sciagurato causato da una campagna acquisti deficitaria, la retrocessione l’aveva conseguita sul campo>>.

Qual è il tuo pensiero sulle vicende di Scommessopoli dello scorso anno, con specifico riferimento a Camilli e al Grosseto?

<<L’intera vicenda, dal mio punto di vista, è stata gestita malissimo come spesso accade nel calcio italiano. Sentenze contraddittorie, testimoni ritenuti credibili per alcune partite e non per altre; la paura purtroppo è che, da quello che si è potuto capire da carte e intercettazioni, si tratti di un andazzo consolidato. Poi è sempre difficile distinguere i casi in cui le società sono vittime dei calciatori scommettitori da quelli in cui ne sono complici. Certo che le pene irrisorie che praticamente ogni anno vengono comminate a calciatori e società non sembrano denotare una grande volontà di risolvere il problema alla radice. Magari era il caso di essere un po’ più incisivi>>.

Dopo i fasti degli anni passati, un’iscrizione tribolata e ottenuta all’ultimo tuffo. Cosa è successo in casa rossonera?

<<C’è una proprietà che, dopo aver investito tanto negli anni scorsi raggiungendo una categoria che mancava a Nocera da 32 anni, ha manifestato la sua impossibilità a continuare a farlo dopo la semifinale play-off persa a Latina. Si è così varato un programma minimo, con tanti imprenditori locali che hanno garantito l’iscrizione al campionato, in attesa di novità future>>.

Quali sono gli obiettivi rossoneri per questo campionato dalla formula anomala?

<<Non essendoci appunto retrocessioni, l’obiettivo è quello di ben figurare in un campionato stimolante, con tanti derby e squadre blasonate presenti. Si è partiti in ritardo, con i primi allenamenti svolti negli ultimissimi giorni di luglio, ed una rosa costruita alla spicciolata. Si vive alla giornata, senza grandi assilli e obiettivi, cercando di far emergere qualcuno dei tanti giovani arrivati alla corte dell’esordiente mister Fontana, puntando molto sui contributi di Lega>>.

Ci vuoi presentare pregi e difetti di questa Nocerina imbottita di giovani, evidenziando, magari i nomi degli elementi più interessanti?

<<Quello che è subito saltato agli occhi di questa nuova Nocerina è la feroce applicazione mostrata da tutti i calciatori sia in allenamento che in partita. Nelle gare fin qui disputate si è sempre vista una squadra che corre dal primo all’ultimo minuto, cercando di sopperire alle inevitabili mancanze tecniche, tattiche e fisiche che pure ad oggi ci sono. Un difetto, notato soprattutto domenica a Viareggio, è quello forse di non saper cogliere il momento di difficoltà dell’avversario, cercando di affondare il colpo. Ma questa è una mancanza tipica di una squadra inesperta come quella rossonera. Dovendo fare qualche nome direi Lepore, trequartista con un passato a Lecce e Varese, ed i giovanissimi Palma, regista scuola Atalanta, e Malcore, veloce seconda punta ex Lecce>>.

Al Grosseto, invece, che valore dai?

<<Il Grosseto probabilmente risente ancora delle scorie della passata stagione. Anche l’esonero di Statuto, sebbene non sia una novità per il presidente Camilli, credo sia sintomo della poca tranquillità che si respira intorno alla squadra. Cuoghi, che è un tecnico esperto, saprà sicuramente ricompattare la stessa, sfruttando le qualità dei tanti calciatori di valore che ancora compongono la rosa biancorossa. Lo dimostra anche la gara di domenica con il Benevento. Ci sono sicuramente diverse squadre più attrezzate in questo girone, ma credo che anche il Grosseto possa ben figurare>>.

Un’ultimissima cosa: lasciando stare il tuo essere tifoso dei Molossi, da giornalista, qual è il tuo pronostico per la partita di domenica?

<<Gara sicuramente interessante, tra due squadre che nelle prime due giornate hanno fornito indicazioni contrastanti. Al Grosseto mancheranno elementi importanti come Delvecchio e Giovio. La Nocerina è una squadra ancora in evoluzione. Credo possa essere una partita da pareggio>>.

 

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