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Grosseto Calcio

Camilli, tra propositi di addio e fatti contrari

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Grosseto. Sarà che il campionato è terminato quasi un mese fa, ma il tempo, relativamente al Grosseto, pare essersi dilatato in modo abnorme. Le notizie, poi, trapelano col contagocce e dividono subito la tifoseria biancorossa in disfattisti, cassandre, lealisti e ottimisti. Ovviamente, comprendiamo lo stato d’animo di tutti, perché si tratta di una situazione logorante a prescindere, una di quelle da evitare per non fiaccare la piazza e che, invece, a causa degli eventi, si ripresenta tutte le estati. Tuttavia, il nostro compito è quello di informare correttamente, magari analizzando anche quei dati che potrebbero non sembrare importanti, ma che, al contrario, lo sono.

CAMILLI LASCIA IL MONDO DEL CALCIO?
Le ultime indiscrezioni, tra l’altro confermateci privatamente dal diretto interessato, parlano di un Camilli stanco del mondo del calcio e deciso ad uscirne. Dunque, non solo addio alla Viterbese, ma anche al Grosseto. Questa, almeno ufficialmente, è la posizione del patron unionista, di certo agevolata dall’eliminazione ai rigori della Viterbese contro il Taranto, un evento negativo che ha, per il momento, spento i sogni di ripescaggio in casa gialloblù. Dunque, basandoci su queste notizie, la situazione sarebbe (o è, per i disfattisti) davvero preoccupante.

TANTI PERCHÉ IN CONTRASTO CON L’ADDIO
Se da una parte la posizione di Camilli è quella succitata, dall’altra ci sono diversi fatti da analizzare e da capire. Ad esempio, perché, mentre i club di Lega Pro devono adempiere a delle scadenze pressanti in vista dell’iscrizione al prossimo campionato, il Grosseto si è già portato avanti ottemperando in anticipo a quelle dell’11 e del 15 giugno? Uno che vuole lasciare non dovrebbe preoccuparsi più di tanto, no? Perché, poi, ci si preoccupa di sondare ufficiosamente una struttura alberghiera a Norcia per il ritiro estivo? Perché si saldano tutte le spettanze dell’ultima stagione? Perché si portano avanti dei movimenti sotto traccia? Perché si parla di affidare un ruolo importante all’interno del Grosseto a uno come Alessandro Luci? Perché si contattano giocatori (come, ad esempio, Alfageme) e si tengono in attesa altri? Potremmo continuare, ma crediamo di aver reso l’idea.

COSA ASPETTARSI?
Non siamo certo dei veggenti, ma molto più semplicemente dei giornalisti che pensano di conoscere un po’ Camilli e che cercano di interpretare alcuni suoi atteggiamenti. Dunque, impossibile non tener conto della sua proverbiale umoralità. <<Quando il Grosseto non vince, la notte mi mangio i divani>> oppure <<Prima di ogni partita del Grosseto mi si chiude lo stomaco e non riesco a mangiare>> sono due esempi perfetti per descrivere quanto Camilli senta per il suo gioiello. Ovvio che certi sentimenti, mescolati ai soldi, tanti, investiti in quindici anni di calcio in Maremma e uniti alle delusioni del momento o alle vicende personali e di lavoro non possano che amplificare l’umoralità di Piero Camilli. Chi non ce l’ha, però, vorrebbe averlo come presidente o socio, visto che in questo lasso di tempo gli sono stati offerti diversi club, ma lui ha rifiutato tutte le proposte ricevute. Dunque, a costo di sembrare dei pazzi, in certe esternazioni (quasi rituali) non ci vediamo nulla di nuovo e invitiamo tutti a mantenere equilibrio nei giudizi. In fin dei conti, siamo solo all’11 giugno e c’è tutta un’estate da vivere…

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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30 Comments

Commenti

30 risposte a “Camilli, tra propositi di addio e fatti contrari”

  1. Max ha detto:

    Tutto lascia sperare che anche quest’anno, se tutto va bene, la squadra sarà fatta i primi di settembre.

  2. l'Avvocato ha detto:

    Ritengo giuste le considerazioni descritte nell’articolo e anche l’invito ad essere sereni e ad aspettare con fiducia le decisioni che saranno prese da parte del presidente
    Personalmente credo che finalmente per Camilli potrebbe essere l’anno delle rivincite personali e sportive e sono anche certo che non perderà l’occasione per raccogliere i frutti di quanto seminato in questi anni.
    Per quanto riguarda l’aspetto sportivo con tutte le problematiche che esistano specialmente in lega pro se il Presidente decidesse di fare un campionato da protagonista ci sarebbero buonissime probabilità di tornare in serie B dove ci satebbero introiti economici importanti che permetterebbero come è gia stato ampiamente collaudato di vivere un calcio che da soddisfazioni e aggredisce molto meno le casse delle società virtuose. Il secondo aspetto cioè quello personale è la rivincita per le battaglie che personalmente ha portato avanti a tutela delle società di legapro e dopo essere stato un propulsore della divisione della lega A e B con i vantaggi reali per lo società di B e non credo proprio ora che potrebbe vincere su tutti i fronti prendendosi delle grosse rivincite come è successo al presidente del frosinone Camilli lasci il calcio e per tutti questi motivi che lo invito a essere sereno nella decisione tenendo conto anche di tutti questi aspetti
    Forza Grosseto Forza Grifone tornerai più forte che mai

  3. Enrico ha detto:

    Sia chiaro che Camilli è libero di fare quanto e come gli pare i suoi interessi e fa bene a comportarsi così se lo ritiene giusto.
    Detto questo mi sento di affermare di non conoscere motivi validi per cui tutti i tifosi grossetani debbano pendere dalle sue labbra senza sentire il dovere di dissentire dalle sue posizioni ed anche i motivi per cui la stampa locale tutta non lo pressi notte e giorno per costringerlo ad assumere posizioni certe e definitive . Saro’ duro ma questo non lo capiro’ mai e non mi rassegnero’ mai a seguire pediquessamente squadre arraffazzonate e fatte all’ultimo tuffo senza alcun progetto alla base. La riconoscenza è un sentimento bello e necessario ma ha scadenze dettate dai fatti che avvengono nel presente e avverranno nel futuro , non ha valore eterno e indistruttibile . Enrico

  4. Orgoglio maremmano ha detto:

    Enrico, tieni a mente l’articolo quinto, chi mette i soldi ha sempre vinto

  5. Alberto ha detto:

    Ritengo che il sig.Camilli non abbandonerà ,almeno per quest’anno ,il Grosseto.Restera’ in attesa di tempi migliori per ricercare un possibile socio cui vendere,parte o tutte le quote.Ho la sensazione che il campionato futuro vedrà il suo impegno al massimo del le possibilità.Cercherà di allestire una squadra molto competitiva,con il presupposto di raggiungere il massimo obiettivo.L’ottenimento di ciò
    Gli consentirà più facilmente di perseguire il proposito che ho espresso.Del resto,quando si vuol vendere e’ più facile farlo quando l’oggetto di scambio e’appetibile.Se tutto ciò non si realizzasse a quel punto i tifosi biancorossi,dovrebbero preoccuparsi per gli sviluppi futuri.

  6. max ha detto:

    Illusi!!!!

  7. Grifo1912 ha detto:

    Un tahilandese che ti compra con soldi sonanti il 48% senza praticamente comandare nulla sarebbe quello ideale per Camilli. Ma di Berlusconi non ce ne sono tanti a giro e di “Milan richiamo”lo stesso.
    Io credo che Camilli resterà e, se è furbo, tentera una scalata alla B e poi anche alla A, che sono nel suo DNA e non proprio impossibili, vista la scarsa qualita del parco squadre.
    Una soddisfazione cosi, anche contro il palazzo e…Palazzi, io fossi in lui me la toglierei come prima cosa da fare in vita.
    Spero solo, lo spero davvero, che non inizi la tiritera dell’anno scorso, perché giuro che questa volta mi darei al cricket.

  8. cuore biancorosso ha detto:

    condivido in pieno quanto scritto dall’avvocato Forza Grosseto,Forza Camilli,quest’anno potrebbe essere quello delle rivincite che si merita.

  9. Sturm und drang ha detto:

    Dai che ricomincia il tormentone………… Lascio, anzi no; me ne vo’,no resto ecc ecc ecc
    Caro comandante, se te sei stanco del calcio, IO sono stanco dei tuoi continui tira e molla…… Basta!!!!!!!!!!!!
    Poi non ci lamentiamo se lo stadio è sempre più vuoto e se la gente s’e rotta di molto i coglioni!!!!!!!!!!

  10. Ciao ha detto:

    Sturm, io la penso come te…BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

  11. Francesco ha detto:

    Gufi andate a vede la robur vai.. Di gente come voi non se n’ha bisogno. Si sa che lui ha un carattere particolare, se vi va bene è così, altrimenti chiodi. Invece di fare propositi costruttivi per riportare la gente allo stadio, siete sempre a lamentarvi (anche quando eravamo in B e ci si giocava alla pari con tutti), rifletteteci un attimino, maremma presuntuosa e crognola!

  12. Max ha detto:

    Infatti, Camilli fa di tutto per portare gente alla stadio!!!

  13. Fabio ha detto:

    Sicuramente fa qualcosa, l’unico in tutto il mondo, per far giocare il Grosseto,
    IlVs atteggiamento non incoraggia certo a farne ancora !
    Trovate alternative e si parla.

  14. CARPEnetti DIEM ha detto:

    Quando Mennea rientrò clamorosamente in attività nel 1987, a 35 anni, interruppero il TG1 delle 20 per far vedere in diretta il suo ritorno nel Meeting internazionale Città di Grosseto.
    Una parte di stampa criticò la decisione di Mennea, ma quei venti- trenta milioni di lire di ingaggio spesi per averlo nella notte delle stelle si rivelarono un bell’investimento: i biglietti andarono via nel giro di pochi giorni e quella sera sugli spalti dello stadio si sistemarono non meno di diecimila persone. (Fonti: Biangoross.com di Barletta e Il Tirreno)
    Ventotto anni fa diiecimila (!) spettatori allo stadio di Grosseto… Bei tempi!

  15. piede ha detto:

    l’unica cosa positiva, è che Minguzzi non c’è più!!!!! anche il ritorno purtroppo di Giovio è realtà…..intanto Braglia è ancora senza squadra, vorrà pur dire qualcosa……..

  16. marco g. ha detto:

    Piede, hai ragione, però io preferisco vedere in campo uno scarso Giovio che si impegna per la maglia che i cialtroni che avevamo quest’anno (esclusi due o tre).

  17. sirio ha detto:

    Risiamo gli unici senza allenatore? Le 10 toscane noi risiamo alle solite. Ma anche se poi dovesse prendere Braglia, non capisco la posizione di non dire niente. Perché? Perché lavorare sottotraccia, tutti zitti, io non HO PAROLE.

  18. Max ha detto:

    E continuava a prenderci per il culo…

  19. claudio ha detto:

    Certo è che MENNEA, oltre essere un grande atleta, fosse anche una persona di spessore…Non come altri che lo spessore li hanno solo fisicamente…

  20. etrusco ha detto:

    Come le avevo preannunciato giorni fà Sig. GALGANI, i Camilli lasciano il calcio non solo la Viterbese. Il sig. Camilli e venuto a Viterbo strombazzando che ci avrebbe portato in pochi anni in serie B. Ora accampando scuse, non ultima quella di pochi tifosi allo stadio molla tutto e se ne và perché è stanco del calcio. Ricordo che domenica scorsa contro il Taranto i tifosi allo stadio erano più di 3000….. quindi di cosa parla, ma se proprio se ne deve andare vada pure. Spero solo che non incominci il tira e molla che da ormai anni stà attuando con voi del Grosseto. Buona fortuna a tutte e due le squadre, questa estate ne avremo bisogno.

  21. buttero70 ha detto:

    Spererei un po’ prima Yuri…

  22. Ciao ha detto:

    Eh sì, Etrusco! Questo tira e molla ormai ci è abituale. Purtroppo ci sono ancora tifosi (…e scribi) che sembrano subire la sudditanza psicologica del “fenomeno” che continua a maramaldeggiare, senza pietà, su tutto e tutti!!!!!

  23. max ha detto:

    francamente ha stufato. basta basta basta. se vuole smettere liberissimo.

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