Miano, un esonero annunciato dai numeri

Zagaglioni riceve indicazioni da mister Miano

Grosseto Sono già passati cinque giorni da quando Seba Miano è stato sollevato dal suo incarico di allenatore del Grosseto, ma ancora ci sono tifosi che ci chiedono le vere motivazioni dell’esonero. Effettivamente, non è usuale veder esonerare un mister primo in classifica (fin dall’inizio della stagione) e dopo una vittoria (pur non esaltante), anche se non così strano. Proprio Magrini, che è subentrato a Miano, subì la stessa sorte con Camilli che gli avvicendò Specchia a poche giornate dal termine nel campionato di C2 2003-04 (culminato con la vittoria del girone e la promozione in C1). Insomma, può capitare che una decisione societaria possa non piacere a tanti tifosi, ma è normale che un club tuteli i propri interessi. Magari possiamo dire che sarebbe stato meglio se la società (chiaramente non soddisfatta di Miano) avesse deciso l’esonero dopo la sconfitta in Coppa Italia o dopo quella in campionato contro la Cuoio, ma con molta probabilità la decisione è stata solo rimandata nel tempo e la vittoria di domenica è stata ininfluente. Sappiamo, poi, come il rapporto tra Seba Miano e Mario Ceri fosse cambiato da alcuni mesi e anche questo aspetto può aver influito nell’esonero. Per quello che ci riguarda, vogliamo solo provare a far parlare i numeri, perché crediamo che oltre alla mancanza di gioco (imputata dal club a Miano), sia stato proprio il rendimento del Grosseto ad essere stato messo in discussione dopo la sconfitta di Fucecchio.

Dalla 1a alla 9a giornata (25 punti, media 2,78)
Ebbene, nelle prime 9 giornate di campionato, il Grifone ha totalizzato 25 punti, frutto di 8 vittorie e 1 pareggio, segnando 18 gol e subendone 7 con un saldo di +11. La media punti, poi, è stata stratosferica: 2,77  a partita. Per intederci, se da allora il Grosseto l’avesse mantenuta, sarebbe andato a stravincere il campionato con 83-84 punti su 90 disponibili. A questo, aggiungiamoci il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia fase regionale attraverso tre vittorie.

Dalla 10a alla 16a giornata (13 punti, media 1,85)
Il vero momento di cambiamento è stato l’incontro di Fucecchio (come ribadito dal ds Bicchierai a Gs Tv), nel quale il Grosseto ha sbagliato approccio contro la seconda in classifica (allora a -5) facendosi surclassare dai bianconeri di mister Targetti con un 4 a 1 incontestabile dove si è messo in mostra il bomber fucecchiese Sciapi con una tripletta. Quello è stato sicuramente un campanello d’allarme, ma la vittoria (sul neutro di Gavorrano) per 3 a 0 contro il Montecatini il sabato seguente e la sconfitta del Fucecchio col San Miniato Basso hanno ridato fiducia all’ambiente unionista. Tutto inalterato tra Grifone e Fucecchio anche dopo la 13a giornata, visto che i biancorossi hanno pareggiato a reti bianche a Camaiore, mentre i bianconeri sono stati fermati in casa sempre sullo 0 a 0 dal Castelfiorentino. Il 5 dicembre, invece, c’è stata la semifinale di Coppa Italia, fase regionale, disputata a Paganico e i biancorossi sono usciti sconfitti 0 a 1 dal sorprendente Montignoso di mister Gassani; anche questo risultato ha fatto sorgere dubbi su Miano da parte del club unionista. A dire il vero, poi, il Grosseto avrebbe potuto svoltare il campionato già nelle 13a giornata, quando ha vinto 5 a 0 contro il Cecina (imbottito di ragazzi della Juniores). Infatti, in quella stessa domenica c’è stato il match Montecatini-Fucecchio. Ebbene, i fucecchiesi sono andati avanti 1 a 2 nel primo tempo, ma nella ripresa i termali hanno ribaltato tutto già al 75′. Con la vittoria degli Aironi, Grosseto a +8 sul Fucecchio. Purtroppo per il Grifone, però, finale palpitante e successo bianconero nei minuti conclusivi per 3 a 4. Un successo del genere, ha caricato il club bianconero, ma gli unionisti hanno dato prova di grande forza andando a vincere anche la settimana successiva ad Avenza con un nettissimo 0 a 3. A quel punto, tutti si attendevano la vittoria del Grifone in casa contro la Cuoiopelli nell’ultima giornata del girone di andata, ma con una rete incredibile di Tempesti dalla linea di fondo, gli ospiti hanno espugnato lo Zecchini. La contemporanea vittoria del Fucecchio sul Cecina, poi, ha mandato i bianconeri a -2 dal Grifone, distanza rimasta invariata anche dopo la 16a giornata, dove il Grosseto ha vinto con un po’ di apprensione contro il Ponte Buggianese portando la proprietà a decidere per l’esonero di Miano. Riepilogando, in 7 incontri di campionato, sono arrivate 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. I punti conquistati sono stati 13 per una media di 1,85. Facendo una proiezione con la media attuale, il Grosseto arriverebbe ad ottenere 64 punti, una soglia che non garantirebbe la vittoria del campionato. Per le reti, invece, 13 i gol segnati e 5 quelli subiti, con una saldo di +8.

Insomma, questi sono i numeri del Grosseto targato Miano, prima e dopo Fucecchio.

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