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Associazione Grosseto al Centro: Connessione fra la presenza di alberi in città, l’inquinamento e la salute delle persone

Esiste una relazione che lega alberi e inquinamento? Si.
Di che tipologia e` questa relazione? Positiva
Vediamo il perche`.
Gli alberi a seconda della loro altezza, della densita` di impianto, del tipo di chioma (sempreverde o caduca,
densa o lassa) e della tipologia di foglie che la compongono (larghe, strette, pelose, rugose, ecc.) hanno un
doppio effetto sulle particelle inquinanti. Il primo e` quello di riuscire ad assorbire, un po’ come farebbe
una spugna, questi corpuscoli che entrano cosi` nel metabolismo della pianta, il secondo e` un fattore
puramente meccanico di accumulo sulla superficie fogliare delle particelle di particolato che, alla prima
pioggia, verranno spostate verso il terreno. La percentuale di assorbimento o di accumulo dipende da vari
fattori: climatici ad esempio o proprio correlati alla pianta stessa, appunto chioma e morfologia fogliare o
relativi alle caratteristiche d’impianto (specie, distanza fra una e l’altra, altezza).
In un modo o nell’altro, gli alberi fungono quindi da “barriera di protezione” fra noi e le sostanze inquinanti.
Esiste una relazione fra inquinamento atmosferico e certe tipologie di malattie? Si
Di che tipologia e` questa relazione? Negativa
Consulenze ambientali
Ornitologo
Dott.ssa forestale
Elena grasso
E. Grasso, 9 aprile 2020
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Vediamo il perche`.
Fra i principali inquinanti presenti nell’aria, quelli qui considerati sono le polveri sottili: i PM10 e i PM2,5, i
primi derivanti in parte da eventi naturali come eruzioni vulcaniche, ma soprattutto da attivita` antropiche,
quindi da attivita` umane, come particelle originatesi da attivita` energetiche e industriali e dai motori di
auto e moto. Il PM2,5 è generato fondamentalmente dal traffico veicolare, insieme al Pm10, dal
riscaldamento domestico con combustibili fossili (in particolare il carbone) e da alcune emissioni industriali
(raffinerie, cementifici, centrali termoelettriche a combustibile fossile etc.).
La differenza fra i due e` la dimensione delle particelle delle polveri sottili: nel PM10 il particolato ha
dimensioni uguali o inferiori a 10 micrometri, nel PM2,5 le particelle hanno grandezza uguale o inferiore a
2,5 micrometri.
Queste polverisono nocive perche`, se respirate, si accumulano nelle vie aeree: nei bronchi e laringe il PM10
e molto piu` in profondita` il PM2,5. Entrambe aumentano il pericolo di innesco o di aggravio di varie
tipologie di patologie respiratorie e cardiovascolari di diversa entita`.
Un esempio e` l’aumento di piu` del doppio del rischio di crisi asmatiche in anziani e bambini dovuto ad
esposizioni elevate di polveri sottili.
Secondo il Rapporto Osservasalute del 2018 solo nel 2016, le morti premature attribuibili al PM2,5 in Italia,
sono circa 25000. Sempre nel 2016 ammontano a 374000 negli stati dell’Unione Europea (28 Stati) secondo
il report della European Environment Agency 2019.
Un recente studio di Wei Su et al. indica come anche una breve esposizione ad inquinanti quali: PM10 e
PM2,5, anidride carbonica e anidride solforosa, aumenti il pericolo di incidenza di malattie influenzali e
sindromi respiratorie, che diminuisce invece in presenza di ozono.
Esiste una relazione fra presenza di alberi e minore incidenza di patologie respiratorie e cardiovascolari? Si
Di che tipologia e` questa relazione? Positiva
Vediamo il perche`.
Come prima detto gli alberi, in virtu` delle loro caratteristiche, assorbono o accumulano le particelle di
particolato che altrimenti, libere nell’aria, andrebbero ad accumularsi nell’organismo umano causando
patologie respiratorie e cardiovascolari anche gravi e a volte mortali.
Da cio` si evince l’importanza di avere “verde urbano” e quindi alberi in citta` e da qui il peso di una
gestione oculata e valida, da parte di esperti del settore, di un patrimonio di esseri viventi che ci aiuta a
vivere meglio e soprattutto sani.
Molteplici studi scientifici a riguardo ci dicono che la nostra salute e il nostro benessere sono strettamente
collegati a quelli della natura che ci ospita. Solo riconoscendo questo passaggio fondamentale possiamo
garantire a noi ed ai nostri figli e nipoti un futuro tranquillo.
Consulenze ambientali
Ornitologo
Dott.ssa forestale
Elena grasso
E. Grasso, 9 aprile 2020
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Il periodo in cui viviamo e` detto “Antropocene”, proprio perche` gli effetti dell’azione umana condizionano
e alterano, in maniera spesso drammatica, l’ambiente terrestre, e le sue componenti.
La diffusione di patogeni e malattie rappresenta una esternazione della Natura che, ferita, cerca di
ristabilire equilibri ecologici perduti inseguito alla insensata gestione dell’ambiente fin qui compiuta
dall’uomo.
Il modo migliore che ha il genere umano per tutelarsi è considerare l’uomo parte del tutto, parte del
mondo naturale, parte di una catena di cui, se salta un elemento, salta pure lui. Quindi dobbiamo imparare
che la salute umana, animale e dell’ambiente in cui viviamo sono indissolubilmente legati.
Per questo motivo gli esperti di sanità pubblica hanno iniziato a includere l’ecologia nei loro modelli,
l’approccio “One Health”, afferma e riconosce come la salute degli esseri umani sia intimamente connessa
alla salute dell’ambiente e delle sue componenti biotiche e abiotiche.
Concetto di fondamentale importanza, formalmente assunto ormai da diversi organismi internazionali:
dalle Nazioni Unite, dall’UNEP United Nations Environment Programme (Programma delle Nazioni Unite per
l’ambiente), all’UNDP United Nations Development Programme (Programma delle Nazioni Unite per lo
sviluppo), dalla OMS/WHO Organizzazione Mondiale della Sanita`, alla FAO Food and Agriculture
Organization (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), all’Organizzazione
Mondiale per la Salute Animale (OIE), alla Commissione Europea, a Istituti di ricerca e ONG di tutto il
mondo.
Alla luce di tutto cio` dobbiamo renderci conto che, oggi, abbattere un albero senza un piu` che giustificato
motivo, fornito da esperti del settore che studiano questi organismi, rappresenta un crimine e un
gravissimo danno per la nostra salute.

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