Jolly Roger a Grosseto? A Castiglione non ne sanno niente

Per una precisa scelta non riportiamo voci di baseball che non abbiano i crismi dell’ufficialità o che, comunque, non abbiano un retroterra quantomeno verificato. Troppe volte intorno al batti e corri in questi anni si sono susseguite chiacchiere che hanno portato al nulla, se non al male più deleterio, per metterci a rincorrere aliti di vento e spifferi come se si trattasse di uscire in campagna in una bella giornata di primavera a caccia di farfalle.

Non lo facciamo di solito e non lo faremmo neanche in questa occasione se non fosse che la bomba esplosa in data odierna avrebbe davvero del clamoroso: secondo indiscrezioni, riportate sulla stampa locale con i crismi della “ufficialità di fatto”, il Jolly Roger si trasferirebbe armi e bagagli allo Jannella continuando la propria avventura in serie A e prendendo il nome di Grosseto mentre al Simone Piani-Casa Mora andrebbe a giocare una squadra di serie C che manterebbe il nome della società castiglionese. Nel capoluogo maremmano verrebbe creato inoltre un ulteriore team con l’obiettivo di fare da serbatoio a quello principale.

Sensazionale e, soprattutto, benedetto dalle amministrazioni locali. Almeno a quanto riportato sulla carta stampata. Soltanto che… soltanto che c’è un piccolo inghippo: a Castiglione non ne sanno niente.

Sul gruppo Facebook dei pirati tirrenici sono comparsi in mattinata alcuni commenti eloquenti: dal sindaco Farnetani (non una persona qualunque, ma il sindaco) che ha dichiarato <<Per la cronaca: l’amministrazione comunale di Castiglione non può aver mai benedetto questa operazione in quanto nessuno ci ha coinvolti.>> ad altri  che sono rimasti parimenti sconcertati. Ecco, sconcerto è la parola giusta per esprimere ciò che trapela dalle prime reazioni a tale notizia (o “non-notizia”, dipende da quale punto di vista la si osservi).

La sensazione è che un fondo di verità possa esserci, visto che appare poco realistica l’ipotesi di uno Jannella non utilizzato o riciclato come campo di patate, ma le reazioni da parte dell’ambiente castiglionese non appaiono cariche di entusiasmo. Diciamo così.

Qualcosa non quadra, lo diciamo sinceramente. Un accordo che vede coinvolte le istituzioni con tanto di strette di mano, ma che viene di fatto smentito dal sindaco di Castiglione suona quantomeno insolito. Quali mani si sono strette? Non è che qualcuno ha fatto i conti senza l’oste?

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