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Calcio

Esclusiva: i “rami” della cordata, mentre Camilli si prepara alla fideiussione.

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di Yuri Galgani e Fabio Lombardi

GROSSETO. Si fa sempre più intrigata la situazione in casa Grosseto, con la cordata dei “pugliesi” che adesso si estende e si cominciano ad apprendere i primi nomi. In realtà i gruppi imprenditoriali sono riconducibili a più fazioni o meglio “rami” di un albero che si espande sempre di più.

PARTE FINANZIARIA La parte finanziaria, ossia di coloro che devono garantire la fideiussione che al momento non c’è, è rappresentata dai cosidetti “pugliesi”.  Infatti, sono loro che, dopo l’accordo verbale raggiunto, devono dare le giuste garanzie economiche e, su questo fatto, con il passare dei giorni Camilli comincia a nutrire dei dubbi. A tal proposito, vedremo cosa accadrà domani.

PARTE TECNICA La parte tecnica è rappresentata dal Parma. Consiste in pratica in un accordo di prestiti di giocatori in esubero che la società ducale metterebbe a disposizione del Grosseto per fare esperienza. Questo potrebbe avvenire anche in caso di permanenza dei Camilli. Sempre dal Parma, poi, potrebbe arrivare l’eventuale tecnico.

PARTE ISTITUZIONALE Questa è la vera novità della giornata. La parte istituzionale potrebbe essere rappresentata da potere forti esterni della Federazione o da ex dirigenti federali che non possono più svolgere la propria attività. Uno dei nomi coinvolti, e usiamo il condizionale, sarebbe quello riconducibile all’ultimo presidente della Rondinella, prima del fallimento della società fiorentina.

SCENARI FUTURI. Può succedere di tutto e, nonostante il suddetto accordo verbale, la partita è ancora da giocare. Certo, non è facile mettere insieme tante teste, che hanno interessi personali diversi fra loro e quello riguardante il Grosseto come secondario.
Camilli, però,  si sta stancando di questo tira e molla e c’è già chi giura che l’ex-presidente unionista abbia pronta la fideiussione per l’iscrizione e che possa andare avanti con l’accordo tecnico con il Parma, facendo così cadere ogni tentativo di acquisto a soggetti non ritenuti affidabili.

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16 Comments

16 Comments

  1. fabrizio fabbrini

    9 Lug 2014 at 15:25

    Passano i giorni e la confusione regna sovrana…………..

  2. Marcello

    9 Lug 2014 at 16:08

    Ogni giorno che passa le acque diventano sempre più nere!!!!!!!

  3. ser

    9 Lug 2014 at 16:48

    Ma se lui versa la fideiussione a che intesta le quote di maggioranza viste le regole della federazione ?

  4. grifos

    9 Lug 2014 at 16:53

    Diciamo le cose come stanno è finita,quesri pugliesi non hanno ne un nome ne un volto e forse non l hanno mai avuto…La parte tecnica?la parte istutizionale?il discorso non fila…una società divisa in tre rami ma quando mai si è sentito….anche voi oramai siete vittime delle baggianate che volano nei bar…

    • Fabio Lombardi

      9 Lug 2014 at 17:13

      Caro lettore,
      non c’è nessun tipo di baggianata. Le nostre fonti e notizie arrivano da interlocutori che sono vicinissimi alla cordata interessata all’acquisto.
      Giorno per giorno abbiamo informato tutti i nostri lettori di cosa sta accadendo, senza inventarci nulla.
      Poi gli affari, come si dice, si fanno tra due parti; se una delle due non è convinta dall’altra non lo porta a termine. E’ una legge del commercio, tutto qua… Ma ti posso garantire che non c’è nessuna chiacchiera da bar, ma solamente la descrizione dei fatti che realmente sono accaduti e che ci sembrava giusto e professionale per il nostro lavoro portare a conoscenza.

    • Yuri Galgani

      9 Lug 2014 at 17:17

      Eh, sì, hai proprio ragione: lavoriamo attraverso i racconti dei bar! 🙂 🙂 🙂
      Ah, ma se anche tu hai qualche altra baggianata da aggiungere…Sei il benvenuto! 🙂 🙂 🙂

  5. ciccio

    9 Lug 2014 at 17:23

    Ma se Camilli versa la fideiussione a quel punto, di fatto,iscrive la società e di conseguenza si rifà il campionato,magari con l’aiuto del Parma.

  6. Max

    9 Lug 2014 at 17:41

    Ma si vedeva da lontano che era una trattativa strana. Uno quando vuole comprare si espone tratta alla luce del sole si da un nome e cognome. Poi se la trattativa salta pace non succede mica niente. Cosa c ‘e da nascondere? Che siamo nella massoneria?

  7. luciano

    9 Lug 2014 at 17:49

    I tifosi del Grosseto sono come Tafazzi: si danno le bottigliate nelle palle da soli, ancor prima di sapere come andrà a finire! Boh!

  8. Mazzolatore

    9 Lug 2014 at 18:08

    Basta, qui c’è una città e una tifoseria che non merita tutto questo! Meglio ripartire dai dilettanti che andare avanti così. Ma chi è questa gente! Esiste? Non esiste? I tifosi meritano rispetto!

  9. Mrm

    9 Lug 2014 at 18:57

    Si ma non ho capito una cosa…dai dilettanti riparti con chi??

  10. Max

    9 Lug 2014 at 19:06

    Vi informo che hanno portato via anche le porte al campino direzione sud. A questo punto l’unica fonte sicura è quella di poggio la mozza.

  11. tuscialife

    9 Lug 2014 at 19:15

    a me mi sa tanto di circo sta cosa e giuro so serio mi dispiace x voi che sicuramente non meritate questo però la vedo buia buia..x il vostro futuro..certo vi stanno prendendo x il culo nessun tifoso merita questo reagite!!!poi gli sfottò ce stanno tra tifosi ma cosi..forse siete troppo permissivi qua non sarebbe successo basta vedere il vecchio presidente della viterbese che è stato accompagnato..diciamo a riconsegnare le chiavi al sindaco..

    • orvenio

      10 Lug 2014 at 10:32

      Che ci pigliano x il culo non c’è dubbio,però attento x voi viterbesi, che quello che sta facendo a gosseto, prima o poi lo farà anche a viterbo.c’è l’ha proprio nel d.n.a. AUGURI…..

  12. Biondo

    9 Lug 2014 at 19:21

    Purtroppo ci siamo già passati.

  13. Roby

    10 Lug 2014 at 12:28

    Speriamo bene, “pugliesi” fa rima con “ungheresi” ci manca che ci sia di mezzo carobbio e poi siamo a posto

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Calcio

Calcio dilettanti al via la nuova stagione con tanti punti interrogativi

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Grosseto – Terminata la stagione del calcio italiano con la chiusura del campi0nato di Serie A, adesso si può tutti pensare alla prossima annata calcistica senza nessuna sosta.
I professionisti della Serie C infatti già da questa settimana inizieranno la propria preparazione come il Grosseto di Lamberto Magrini che si ritroverà al Centro Sportivo di Roselle. Molte altre società invece ancora non sanno niente o molto poco del proprio futuro come la Robur Siena. Ma come la società bianconera ce ne sono tantissime in giro per l’Italia.

Nei dilettanti invece la situazione è diversa. Molte preparazioni prenderanno il via dai primi di settembre visto che i campionati, se non ci saranno intoppi dovrebbero iniziare l’11 di ottobre.
Tanti dubbi per mantenere fede al protocollo richiesto dal Comitato Tecnico Scientifico ed in questa ottica sia il presidente regionale, Paolo Mangini, sia tutta la LND sta lavorando per un progetto per avere requisiti da rispettare che siano diversi da quelli attuali e che siano naturalmente più attuabili.

Staremo a vedere quindi cosa accadrà anche se siamo certi che si partirà con tanti punti interrogativi che solamente il tempo potrà portare via.

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Calcio

Comune Campagnatico: niente sagre per il 2020

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Il Consiglio Comunale di Campagnatico ha deciso all’unanimità di sospendere per il 2020 lo svolgimento delle sagre”. Lo annuncia il sindaco Luca Grisanti dopo un’assemblea che ha visto qualche malumore levarsi tra le circa dieci persone del pubblico, costringendo il segretario a far uscire tre persone di Arcille scontente perché non si svolgerà la locale sagra. “Come Sindaco – afferma Grisanti- avevo inviato le linee guida del governo per le eventuali riaperture e possibilità di effettuare possibili eventi, sagre e manifestazioni e lo avevo fatto per dovere istituzionale senza volontà alcuna di incoraggiare o piuttosto di scoraggiare nessuno, avevo anche pensato di valutare la situazione lasciando, sempre evntualmente, la possibilità di effettuare manifestazioni ad ogni singola associazione ma non assicurando nulla a nessuno”. Un’eventualità, dunque, che, secondo il Sindaco, qualcuno ha voluto cogliere anzitempo. “L’Associazione Festeggiamenti Arcille – sostiene Grisanti- si è subito preparata mettendo in atto interventi costosi, male ha fatto il Presidente perché bastava desse retta al mio consiglio scritto in un messaggio che gli ho inviato il 12 luglio, dove lo invitavo a richiedere un incontro con l’amministrazione comunale prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, in quanto all’interno della maggioranza stava prevalendo la linea di condotta adottata poi nella delibera di venerdì e cioè di non far effettuare sagre nel nostro territorio”. Tra le accuse al Comune e respinte dal Sindaco ci sarebbero quelle secondo cui qualcuno dei consiglieri avrebbe cercato di convincere le altre associazioni a fare le sagre quando queste, a partire da Campagnatico e Marrucheti avevano già deciso di non svolgerle, o che alcuni ristoratori si sono rivolti al Sindaco per chiedere lo svolgimento in quanto queste avrebbero portato beneficio anche a loro. Qualche lamentela c’è stata da parte di alcuni fornitori locali che dichiarano di subire un danno dal mancato svolgimento delle sagre. “All’amministrazione comunale – sostiene Grisanti- continuavano ad arrivare messaggi da parte di molti cittadini che la pensavano esattamente al contrario di quei pochi che volevano effettuare a tutti i costi la sagra. Ricordo che la gran parte dei comuni della provincia non hanno autorizzatole sagre e chi lo ha fatto le ha limitate a quelle delle società sportive”. Secondo il Sindaco una stagione di sospensione delle sagre, a tutela della salute collettiva, può essere gestita dalle associazioni. “Una stagione di sospensione – conclude Grisanti- non è la morte di nessuno e magari forse ha evitato rischi e guai ai responsabili e ha fatto sì che si evitassero rischi per gli abitanti del nostro territorio. Mi sorprende mi stupisce e mi irrita molto l’atteggiamento voluto da qualcuno, solitamente sempre la stessa persona, che ha fatto fare pressioni inutili e anche pesanti da parte di vari fornitori della sagra a tutti consiglieri e non si è limitato solo a quello e visto il ruolo ricoperto invece di tenere un comportamento serio e dignitoso, ha provveduto ad aizzare le folle contro la mia amministrazione inneggiando a comportamenti scomposti e non giusti in una sede istituzionale dove fra le altre cose nonostante tutto questo avrei permesso loro di parlare come è stato fatto poi con chi è rimasto”

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Calcio

Sant’Andrea, sagra rimandata a data da destinarsi

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Sant’Andrea. La sagra del Baccalà di Sant’Andrea è stata posticipata dagli organizzatori stessi.
Lo si legge in una nota della società apparsa sul proprio profilo ufficiale facebook.
“Nel rispetto delle ultime misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio emanate dalla regione Toscana,la sagra del Baccalà è stata posticipata a data da definire.
Vi comunicheremo a breve le nuove date.”
Così cita la nota della società.

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