Simone Ceri: “Soddisfatto del settore giovanile, ma deve crescere tutto il movimento giovanile provinciale”

Simone Ceri

Roselle. Con Simone Ceri, presidente dell’Ac Roselle, abbiamo fatto il punto sulla situazione del settore giovanile della sua società, tanto per intendersi quello che parte dai giovanissimi ed arriva fino agli Juniores, argomento che sta molto a cuore al numero uno dei termali.

Allora Simone partiamo a parlare subito della compagine degli Juniores regionali, che credo ti stia dando soddisfazioni…
<<Certamente. Siamo partiti con l’obiettivo di conquistare la salvezza e siamo quinti in graduatoria, cosa posso chiedere di più ad un gruppo di ragazzi che sta crescendo di giorno in giorno sotto la sapiente regia di Gigi Consonni e Nicola Giallini ? È vero che nelle ultime tre giornate abbiamo ottenuto due punti  (in trasferta, ndr), ma credo che a volte dobbiamo sdrammatizzare anche le sconfitte. Vi racconto questa: dopo che siamo stati battuti 5 a 3 dall’Armando Picchi sono andato al campo e ho dato ad uno per uno un bel cinque… Questo deve essere lo spirito che deve esserci dentro uno spogliatoio>>.

Ed è anche vero che avete perduto, ma l’Armando Picchi ha giocato contro di voi con ben quattro elementi arrivati dalla prima squadra…
<<Io ho fatto questo ragionamento: se possono avere quattro giocatori da far scendere negli Juniores ne avranno altrettanti bravi che possono andare in campo la domenica. Vedi la nostra provincia è dietro anni luce e dobbiamo cambiare noi dirigenti per prima se vogliamo crescere come movimento calcistico provinciale. Bisogna tifare che il Roselle possa raggiungere la salvezza quest’anno in modo che la prossima stagione ci siano due formazioni maremmane nei regionali e così via negli anni successivi. Solo così, con l’esperienza dei nostri giovani in campionati più competitivi di quelli provinciali potremo avere tutti noi delle prime squadre più attrezzate>>.

Parliamo dei Giovanissimi, un tuo pensiero?
<<Abbiamo molte difficoltà, temo che l’aver rinnovato così tanto la rosa sia una cosa ancora da assimilare. Purtroppo il tempo stringe e la lunga squalifica di Stefani non aiuta. Siamo fiduciosi e speriamo di recuperare qualche infortunio e vedere accendersi in questi ragazzi lo spirito guerriero del Roselle>>.

Due parole anche sugli Allievi?
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Questa è la categoria con maggiore  pressione avendo chiesto esplicitamente di provare a vincere il campionato. Per Allievi intendo sia A che B, dove i primi corrono per la vittoria, mentre i secondi per poter fornire agli altri  elementi bravi e preparati per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Ragioniamo da famiglia Roselle. I compartimenti stagni servono nelle navi, non nelle società di calcio>>.

Sei soddisfatto di ciò che state creando?
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Questo è l’anno piu difficile e ti spiego il perché. Il destino ci ha privato di un gigante organizzativo come Gusmano Pallini, che forse solo ora capisco quanto lavoro sporco ed antipatico svolgeva per la società. Credimi, non ci sono parole per definire la grandezza di questo uomo ed il vuoto incolmabile che ci ha lasciato nel cuore e nel “campo”. Per motivi personali poi ci ha salutato anche Mauro Angelini, un mostro sacro del calcio giovanile, esperto intenditore e scopritore di talenti. Del Nero, Kacka, Mesinovic e Ferrari sono arrivati su sua indicazione. Due figure così sono difficili da rimpiazzare ed è per questo che chiedo ai genitori di avere pazienza e sostenerci sempre di più in questa stagione di assestamento. Poi il progetto per la struttura è imprescendibile per portare avanti il discorso giovani nel modo giusto. Siamo creciusti tanto ed in fretta e se una parte di noi non tiene il passo si rischia di vanificare tutto quello che abbiamo fatto. La cosa buona è che sto conoscendo dirigenti come Paolo Brogelli, dell’Invicta, che condivide le stesse problematiche ed è consapevole dell’importanza della collaborazione tra le varie società. Credo ciecamente che il futuro del nostro calcio passerà dalla capacità delle società di voler abbellire il proprio orto più che avvelenare quello del vicino. Dobbiamo lavorare fianco a fianco, ognuno nella propria autonomia e possibilità per il bene dei giovani e di conseguenza del calcio maremmano. Solo così potremo cambiare la tendenza sportiva che  vede la nostra provincia ultima o quasi. Se sapremo percorrerla tutti ne trarremo vantaggio e allora sarò soddisfatto del lavoro che avremo svolto>>.

7 Comments
  1. waltre66 3 anni ago
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    Ceri sa che per affrontare determinati campionati servono giovani di qualita’, per formare i quali servono strutture ed allenatori capaci, ma non solo…anche dirigenti all’altezza! In questi ultimi anni chi ha potuto fare qualita’, con campionati adeguati (minimo regionali), sono stati solo il Grosseto ed il Sauro/Gavorrano, la Nuova Grosseto solo parzialmente…ora il Grosseto non esiste piu’. Sara’ sempre piu’ difficile trovare “quote” per essere competitivi quindi speriamo che il Roselle, magari insieme all’Invicta di Brogelli, riesca a portare avanti un bel progetto per la crescita dei nostri giovani!!!

    • Giovanni1 3 anni ago
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      Prima di parlare che servono giovani di qualità occorre molta umiltà tra le società e la dovrebbero finire di farsi le ripicche tra di loro. Il Grosseto e il Gavorrano dovrebbero essere rappresentati dai migliori ragazzi della provincia ma purtroppo non è così per i motivi che tutti sanno ma che fanno finta di nulla.

    • Esperto 3 anni ago
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      Queste squadre cosa hanno vinto di recente ??? Sauro gavorrano ECC?? Niente, niente di niente.

      • Senza polemica 3 anni ago
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        Già un “esperto” che parla di vittorie nel settore giovanile…tutto é meno che esperto!!!

  2. sportivo 3 anni ago
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    mi ero sbagliato credevo che il roselle società nuova e vincente volesse prendere tutti i giocatori dico tutti tutti per vincere i campionati poi arrivare secondo con la squadra b e terzi con la squadra c .invece non è cosi leggo che il signor ceri vuole la collaborazione di tutte le forze in campo da 50 annni di da 40 anni eccc.

  3. osservatore 3 anni ago
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    il roselle è la squadra più grande che fa il settore giovanile, anche perchè il grosseto quest’anno non esiste e il gavorrano fa solo il campionato juniores nazionali perchè lo impone la figc e di fatto è gestito dal sauro con giocatori della società grossetana e qualche giocatore raccogliticcio che gira le varie squadre cittadine ora di qua ora di là. questa è la realtà caro ceri e devi ammettere che è abbastanza drammatica.le piccole società se tengono qualche buon giocatore vengono prese di mira dalle società che fanno campionati più importanti non riconoscendo nulla del premio preparazione di fatto strangolandole.il roselle non è tra queste società e credo che sia un bel vanto.

  4. Nello 3 anni ago
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    Il calcio giovanile grossetano deve ripartire da zero, devo far capire l’importanza della parola “Scuola Calcio” ……ci sono istruttori che fin dalla categoria Pulcini parlano di vittorie, non e il modo esatto per partire, i giocatori che arrivano nelle categorie agonistiche sono ragazzi senza cultura calcistica e la cultura nasce dalla “SCUOLA CALCIO”….Ritengo che il calcio grossetano debba fare “mea culpa” su alcune gestioni, ma credo che ci sia il giusto tempo per ripartire…..Il Roselle sta facendo un gran lavoro a livello giovanile, non tutte le ciambelle riescono con il buco…..ma ammiro coloro che ci provano…….

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