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Pirone a Gs: “Sono molto deluso. Mandato via senza spiegazioni e in modo freddo. Meritavo un altro trattamento. Sarei rimasto in biancorosso”

Grosseto Prima che Pirone lasciasse definitivamente la nostra città, abbiamo fatto in tempo a intervistarlo per chiedergli sia della rescissione col Grifone che della sua nuova avventura col Badesse.

Allora, Gabriele, come stanno le cose? È stata una tua decisione quella di lasciare il Grosseto?
<<No, non è stata affatto una mia decisione, ma della società. Fosse stato per me, sarei rimasto a Grosseto>>.

Raccontaci come è andata.
<<Beh, lunedì pomeriggio sono andato ad allenarmi in vista dalla semifinale di Coppa Italia. Quando sono tornato a casa, il mio procuratore mi ha telefonato e mi ha detto che la società, tramite il ds Bicchierai, l’ha informato che non rientravo più nei piani del club e che non sarei più dovuto andare ad allenarmi>>.

Sei dispiaciuto?
<<Mi pare normale che io sia dispiaciuto di aver lasciato una società importante come il Grosseto, tra l’altro mentre eravamo primi in classifica>>.

Sei rimasto deluso?
<<Molto, sia dal punto di vista professionale che dal lato umano. Considera che per vari motivi non ho mai potuto giocare nel mio ruolo e il mio rendimento ne ha sicuramente risentito. Forse ha inciso anche questo nella decisione societaria. La prima e unica volta che ho potuto farlo è stata domenica a Camaiore e magari se avessi segnato ora sarei sempre in biancorosso. Dal lato umano, invece, meritavo ben altro trattamento. Mi hanno comunicato la decisione societaria tramite il procuratore, in modo freddo e distaccato, quando invece avrebbero potuto dirmelo di persona, senza farmi neppure allenare. Mi sono sentito preso in giro, scaricato. Nessuno mi ha detto il perché della decisione. Né lunedì scorso, né oggi, quando sono andato allo stadio e ho incontrato proprietà e dirigenza. Considera che mi sono sempre comportato bene, non ho mai mancato di rispetto a nessuno e in questi mesi ho saltato un solo allenamento. Noi calciatori non siamo macchine, ma esseri umani con dei sentimenti. Non mi è mai capitato di ricevere un simile trattamento. Non c’è stato alcun confronto tra di noi, nel corso del quale magari avrei potuto dire la mia, perché ci tenevo a restare e a vestire la maglia del Grosseto. Ad oggi non conosco le vere motivazioni che hanno indotto il club a interrompere il rapporto con me. Che dire, anche questo fa parte del mondo del calcio, ma va bene così>>.

Cosa salvi della tua esperienza biancorossa?
<<Al di là dell’addio, conserverò un bel ricordo. Mi sono trovato bene fin da subito sia con i compagni che con la tifoseria. Grosseto non merita certe categorie, anzi, approfitto per mandare un grande saluto a tutti i tifosi biancorossi>>.

Appena la notizia della tua rescissione col Grosseto si è saputa in giro, hai ricevuto molte proposte (comprese quelle della Cuoiopelli e del Piombino). Alla fine hai accettato di giocare nel Badesse. Sei convinto della scelta fatta?
<<Sì, è vero, ho avuto diverse proposte, ma ho accettato quella del Badesse, club ambizioso e ben organizzato. Con mia grande sorpresa ho trovato un gruppo forte. Puntiamo a fare bene e a vincere il campionato. Domenica abbiamo l’occasione di fermare la capolista Grassina (dove gioca l’ex-unionista Tommaso Degl’Innocenti, ndr). Sono molto carico e voglioso di dimostrare al Badesse che ha fatto bene a puntare su di me. Il mister mi ha motivato a dovere e mi ha garantito l’impiego nel mio ruolo con ampia libertà di movimento>>.

Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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  • una storia che si ripete, tappeti d’oro quando arrivi e quando ti mandano via ti fanno uscire dalla porta di servizio in maniera indegna

  • Io fino a pochi mesi fa non sapevo neanche che esistesse un giocatore di nome Pirone, per cui non sono certo un suo fan, ma è difficile non solidarizzare con lui e va detto che se le cose sono andate realmente nel modo come lui le racconta, siamo di fronte ad una vicenda alquanto strana e spiacevole, che forse meriterebbe di essere spiegata anche dall’altra parte in causa.

      • Anch’io penso che la società dovrebbe fornire la sua versione dei fatti su Pirone, dopo le dichiarazioni del calciatore.

    • Confermo quanto detto e solidarizzo con Pirone. Capisco quelle che possono essere le scelte tecniche di un giocatore che magari non ha scelto l’allenatore ma la dirigenza dovrebbe avere lati piu umani e credo al 100% a quanto detto da Pirone perchè non è stato il solo ad essere trattato cosi.