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Ciclismo

Ennesima impresa dell’ultra maratoneta Petrucci, insieme ai compagni Fantacci, Chisci e Scalore, in bici corre la “Mare Vetta Mare” in notturna

I quattro atleti hanno portato a termine l’impresa in 9 ore, pedalando per 200 chilometri.

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Grosseto. Non gli bastava avere corso da Marina di Grosseto fino alla vetta del Monte Amiata e ritorno in notturna. Guido Petrucci aveva bisogno di bissare l’impresa anche in bicicletta e allora ha pensato bene di rifare lo stesso percorso, sulla due ruote, sempre di notte. Il grossetano questa volta non era solo, ma accompagnato da Rachele Chisci, Mauro Fantacci, compagni nel Triatlhon Grosseto e da Francesco Scalore del Marathon Bike. La partenza alle 20,00 precise da Marina di Grosseto. “L’idea era un po’ che mi frullava nella testa” spiega l’ultra maratoneta grossetano, che aggiunge “ Aspettavo una serata di luna piena per poter portare a compimento questa idea. Naturalmente per poter effettuare una pedalata notturna è necessario utilizzare i dispositivi di protezione indicati, cioè un giubbotto catarifrangente, una luce rossa posteriore e una lampada potente anteriore. Per maggior sicurezza eravamo accompagnati da un’auto con a bordo il compagno di tante avventure Fabio Belli e mia moglie Roberta Galgani. A bordo dell’auto, il vestiario di ricambio per affrontare la notte fredda in discesa dal Monte Amiata. In più avevamo come staffetta Riccardo Ciregia. Con lo scooter, seguiva la carovana dei ciclisti.” Nelle prime ore notturne la temperatura era abbastanza gradevole per abbassarsi notevolmente una volta giunti in vetta all’ Amiata con temperature di 6/7 gradi. Gli atleti grossetani, dopo avere indossato abbigliamento tecnico più adatto per proteggersi meglio dal freddo si buttavamo in discesa verso Castel del Piano e Arcidosso. Come si ricorderà, la “Marevettamare” è un brevetto permanente ciclo turistico che prevede la partenza da Marina di Grosseto, per proseguire verso Grosseto, Arcille, Baccinello, Cana, Santa Caterina, Roccalbegna, Santa Fiora, Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore fino alla vetta dell’ Amiata. Poi il ritorno passando da Castel del Piano, Arcidosso, Monticello, Cinigiano fino a Grosseto, per arrivare al traguardo di Marina di Grosseto, per un totale 200 chilometri con 3000 metri di dislivello. Petrucci e compagni, non hanno avuto nessun problema lungo il tracciato, anzi le temperature della notte erano gradevoli e il traffico assente. “È andato tutto liscio ed è stata una bella nottata e siamo molto contenti di aver concluso la prova in 9 ore” aggiunge ancora Petrucci “Così ci siamo guadagnati l’agognata “Mattonella” che testimonia l’impresa.” Per inciso questa della “Mvm” notturna era una “Prima” assoluta, ma che sicuramente verrà tentata anche da altri atleti nei prossimi mesi. Massimo Galletti

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