La Gea s’arrende a fil di sirena a Campi (76-75). La finale per la serie C si deciderà domenica in via Austria

Nella Foto Malentacchi

Finale, gara2 Lotar Campi Bisenzio-Gea Basketball Grosseto 76-75

LOTAR CAMPI: Corsi 13, Municchi 13, Belardinelli, Elcunovich M. 8, Petri, Corti 8, Scaletti 4, Vignozzi 11, Gallorini, Torres 8, Bacci 11.  All. Giulio Gambassi.

GEA GROSSETO: Canuzzi 8,  Zambianchi 2, Perin 22, Romboli 2, Morgia 12, Furi 15, Ricciarelli, Santolamazza, Roberti 13, Tattarini, Bocchi. All. Pablo Crudeli.

ARBITRI: Andrea Zini di Pistoia e Francesco Santacroce di Chiesina Uzzanese.

PARZIALI: 19-21, 45-41; 57-57

NOTE: uscito per falli Corti .

  • SITUAZIONE:finale, Gea Grosseto-Campi Bisenzio 1-1 (65-62, 75-76); gara3  domenica ore 18 a Grosseto.

 

Si deciderà  in gara3 la finalissima per la promozione in serie C tra la Gea Grosseto  e la Lotar Campi Bisenzio. Giovedì sera i biancorossi grossetani allenati da Pablo Crudeli si sono arresi di un solo punto (76-75) dopo quaranta minuti pieni di emozioni, con la palla della vittoria e della promozione maremmana finita sul ferro al suono della sirena.  Santolamazza e compagni hanno giocato testa a testa contro un avversario che per battere la regina della regular season ha dovuto far ricorso ai tiri da tre punti, realizzandone ben 10 (a 5). Grosseto, dopo essere stato sotto di sette punti nell’ultimo quarto, ha ceduto a soli sei secondi, dopo essere riuscito a tornare avanti di un punto con palla in mano a 35 secondi dal termine.  Un epilogo che lascia un po’ di amaro in bocca, ma che era stato messo in preventivo. I tifosi di fede Gea hanno fatto sentire il loro calore alla squadra, che li ha ripagati con una prestazione di spessore. Non è purtroppo bastato per aver ragione di una squadra gialloblù che ha saputo rialzarsi dopo una partenza choc e che non si è mai abbattuta quando è stata raggiunta dai biancorossi. Tutto è dunque rimandato a domenica alle 18 al Palasport di via Austria, alla gara senza un domani, che dovrà stabilire la formazione che sarà il salto di categoria. Per quanto riguarda i singoli, Perin è stato monumentale nel primo tempo (14 punti), mentre nel secondo, nonostante due triple, ha accusato un po’ la stanchezza, mentre Edoardo Furi ha disputato un match incredibile, con alcune penetrazioni che hanno lasciato senza fiato i locali. Roberti ha fatto sentire il suo peso sotto le plance, anche se non è stato sempre lucido. Fondamentale il contributo arrivato da Lorenzo Morgia e Gabriele Canuzzi (due canestri dai 6,25), cresciuti in questo finale di stagione.

La partenza della Gea è stata semplicemente straordinaria: in poco più di due minuti e mezzo Perin, con un libero, e Furi, con sette punti consecutivi, costruiscono un break di 8-0. Campi, dopo aver sbagliato alcuni tentativi, si riporta sotto con due bombe consecutive di Vignozzi che fissano il punteggio sull’8-6. Matteo Perin, inarrestabile ad inizio partita risponde ai fiorentini, ma la Lotar rientra definitivamente in partita dopo la quarta bomba della serata, firmata Bacci: 14-14. Grosseto trova un altro allungo e si porta sul 21-16 dopo la bomba di Perin. La gara diventa sempre più appassionante. Si gioca punto a punto e la Gea, con  Perin  che porta a  tredici i punti consecutivi per la sua squadra, riesce a chiudere sul 21-19

Nel secondo quarto il match rimane sul filo dell’equilibrio: la Gea riesce a portarsi avanti fino al 35-33, ma un paio di bombe negli ultimi tre minuti consentono al quintetto locale di andare al riposo lungo sul +4. Al rientro dagli spogliatoi la Gea si porta per due volte ad un punto (47-46, 49-48), ma il Campi con due triple va sopra anche di sette punti (55-48). La Gea con una buona difesa e con tanta grinta riesce a raggiungere la parità sul 55-55 con Morgia e sul 57-57 con una penetrazione spettacolare di Edoardo Furi a fil di sirena. L’ultimo periodo inizia in maniera favorevole al Campi che va sul più 5 (60-55), ma i grossetani non demordono e rimangono sulla scia degli avversari e a 6’  dalla fine si portano nuovamente a -1 (63-62). La Lotar con un canestro da due e con l’ennesima tripla dell’incontro riallunga sul +6 (68-62 a 5’34). La tripla di Canuzzi a 2’56 dalla fine riavvicina la Gea a -4 (73-69). Un canestro impossibile di Roberti dà al Grosseto il -2 (73-71), prima di un libero di Municchi per il 74-71. Una bella penetrazione di Furi permette però alla Gea di mettere la testa avanti (75-74). Con la palla in mano, dopo un bel recupero, a 35’’ dalla sirena, la Gea fallisce il colpo del ko e a sei secondi Municchi mette dentro due tiri liberi. Dopo il time-out chiesto da Crudeli i maremmani costruiscono l’ultima azione per cercare un nuovo sorpasso, ma il tentativo di Edoardo Furi sui titoli di coda non trova il bersaglio, facendo esplodere la gioia degli sportivi di fede gialloblù.

«E’ stata una partita di playoff – commenta il presidente David Furi, confuso tra gli ottanta tifosi che hanno accompagnato la squadra in questa trasferta  con un pullman e con mezzi propri – abbiamo lottato su ogni pallone, ma non siamo riusciti a sfruttare un paio di occasioni che avrebbero potuto far girare l’inerzia a nostro favore. E’ stata una battaglia belissima, ben giocata da entrambe le parti. Bravi i ragazzi. E ora tutti in via Austria per la bella».

 

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