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14 maggio 1995, non è successo niente

Grosseto. Continua il nostro ricordo di Giulio De Paola e dei suoi articoli scritti per la nostra testata giornalistica.
Quest’oggi vi riproponiamo uno che riguarda la vittoria del campionato di Serie D, 1994/1995.

Domenica 14 maggio 1995, sotto un cielo non troppo primaverile, il Grosseto giocava in casa l’ultimo atto di una cavalcata trionfale. Alessandro Costa ad un quarto d’ora dal novantesimo trafiggeva la porta del Pinerolo e poteva iniziare la festa che aveva già vissuto il suo primo atto il 29 aprile precedente con la matematica certezza del ritorno tra i professionisti dopo 12 anni di stenti e di pene in cui era successo di tutto.

Centinaia di tifosi a bordocampo ad aspettare il triplice fischio finale dell’arbitro, tutto pronto per far esplodere la gioia più grande, tutto pronto per celebrare un momento storico atteso da tanto tempo da una generazione di tifosi…Ma i sogni, si sa, vengono interrotti sempre sul più bello…

Nel breve volgere di pochi mesi, dal 14 maggio al 31 luglio, si consumava un dramma sportivo che non è stato ancora digerito da chi lo ha vissuto sulla propria pelle con il presidente Anzidei che non iscriveva la squadra alla serie C2 ed, anzi, la piazzava in Eccellenza rendendo vano il tentativo di conservare almeno il posto in serie D da parte della Pro Grosseto che era stata creata in fretta e furia con l’obiettivo di salvare il salvabile.

Retrocessi con cinque punti di vantaggio sulla seconda in classifica (a quel tempo la vittoria valeva ancora due punti). Difficile da raccontare a chi non c’era, roba da farsi prendere per matti. Praticamente, quel 14 maggio non è successo niente: è stato tutto uno scherzo, un bluff. Abbiamo festeggiato per finta, abbiamo organizzato una merenda-cena dietro alla curva tanto per passare qualche ora felice insieme prima della beffa più atroce. Pazzesco.

Sono passati vent’anni e chi ama il Grosseto non ha ancora dimenticato, né lo farà mai, quello che può essere considerato forse il momento più surreale della lunga storia sportiva cittadina.

La squadra unionista in questi anni è risorta dalle proprie ceneri raggiungendo traguardi forse impensabili, ma quella gioia strozzata del 1995 brucia ancora e brucerà per sempre. Comunque, non è successo niente. Eravamo su Scherzi a parte.

Giulio De Paola

Commenti

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  • Quell’onta da noi subita, quella caporetto o waterloo, come si puo’ definire, non verra’ mai cancellata…………..
    con essa non sara’ mai cancellato l’odio, il rancore, il risentimento e la voglia di augurare ogni male possibile a coloro i quali si resero responsabili di tutto cio’……….
    Un unico, ulteriore, rammarico: non aver spaccato il muso a quei vigliacchi e infami!!!

  • È già ancora oggi se ripercorrono quello che
    E successo mi emoziono ancora una ferita indelebile .meglio andare avanti e sempre forza GROSSETO

  • Mi è sempre rimasta l idea che senza quegli avvenimenti catastrofici oggi saremmo una tifoseria più compatta e fidelizzata.Forse mi sbaglio però in quegli anni di gente ne abbiamo persa tanta…Cmq una delusione che rimarrà per sempre nel cuore di tutti coloro che amano l’u.s..