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Gs intervista a Pierangioli: “L’Eccellenza è piena di campi difficili, non va sottovalutata”

Pierangioli salta di slancio Aguzzi del Piombino

Tommaso Pierangioli è uno dei volti nuovi di questa stagione, il giocatore classe 1997 del Grosseto ospite della puntata de Il lunedì del Grifone, ha risposto alle domande di Gs.

Racconta ai tifosi la tua carriera:

<<Sono di Montalcino, ho cominciato nel settore giovanile del Siena poi ho proseguito con la Primavera dell’Empoli. L’esperienza fra i grandi l’ho fatta tutta a Colle dove ho giocato per tre anni prima di approdare a Grosseto>>

Tommaso Pierangioli dal biancorosso della Colligiana a quello del Grosseto non ha cambiato i colori, ma la categoria, dalla Serie D all’Eccellenza cosa hai notato?

<<L’Eccellenza Toscana è un campionato piuttosto sottovalutato, però al contempo impegnativo. Ci si imbatte in campi difficili, spesso stretti come a Cenaia>>.

Con Andreotti o con Pirone là davanti per te cambia poco, la tua dote migliore è quella di creare la superiorità numerica?

<<Le mie qualità sono la velocità e l’uno contro uno. Nel 4-3-3 mi trovo a mio agio, ma posso dire ugualmente del 4-4-2, anzi ricordo che a Colle per necessità ho giocato anche terzino>>.

Che rapporto hai col gol?

<<Ne ho segnati sempre pochi, spero quest’anno di migliorare sotto porta, ci sto lavorando. Ho iniziato subito con due reti, ma non è semplice arrivate con lucidità nella fase di conclusione, per i miei compiti è più importante creare occasioni da rete. Comunque, punto a fare qualche gol in più. Poi l’allenatore ci lascia abbastanza libertà sulle soluzioni quindi ci sto provando sia di destro che di sinistro >>.

Di Sebastiano Miano cosa ci racconti?

<<Mister Miano è un allenatore preparato, molto bravo nel modo in cui gestisce il gruppo. Riesce a far sentire partecipe anche chi gioca meno. Credo si sia visto anche domenica scorsa: mancavano giocatori bravi come Raito e Cretella, ma chi li ha sostituiti a centrocampo non ha fatto rimpiangere le loro assenze>>.

Se dovessi scegliere un compagno da portare con te in un’altra squadra chi sceglieresti?

<<Ce ne sono tanti. Potrei dire Cretella o ad esempio con Camilli, che è di Monticiano, mi trovo benissimo e spesso facciamo il viaggio in auto insieme per andare ad allenarci a Grosseto. Per il modo di giocare, magari Boccardi col quale in campo ho una buona intesa>>.

 

Fabio Lubrani

Giornalista Pubblicista dal 2010. Ha scritto per il quotidiano Corriere di Maremma e collaborato con TMW, Calciomercato.com, Calciopiù, Radio RBC, Vivigrosseto.

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