Visti da fuori – Grosseto: una stagione da giocare

Il Grosseto Calcio è rinato e riparte dall’Eccellenza e dalla famiglia Ceri. Il Grifone si è infatti “reincarnato” nel Roselle dopo la cessione del titolo sportivo Associazione Sportiva Dilettantistica Unione Sportiva Grosseto 1912 da parte dell’ex presidente Piero Camilli a titolo gratuito alla nuova proprietà e con il placet dell’amministrazione comunale.
I tifosi dunque sognano in grande, magari di svezzare un altro importante allenatore come Massimiliano Allegri, alla guida della compagine toscana nella stagione 2005-2006 oppure di riavere un bomber di livello assoluto come il cileno Maurizio Pinilla che nella stagione 2009 – 2010 riuscì a realizzare ben 24 reti in altrettante 24 presenze in campionato.
Lo stadio Zecchini è pronto quindi ad ospitare i tifosi ed è partita proprio in questi giorni la campagna abbonamenti per la stagione 2017/2018. I prezzi vanno dagli 80 euro per la curva fino ai 200 per la tribuna centrale con varie agevolazioni per ragazzi, over 60 e le tifose donne. Prezzi veramente ridotti che la dirigenza ha pensato per avere quello che è l’importante apporto che può dare la tifoseria e chissà magari sognare di fare subito al primo tentativo il salto di categoria.
Il calore della tifoseria è già su buoni livelli con l’evento Curva in Festa (quella nord per l’esattezza…) del 5-6 agosto, occasione per presentare per la prima volta le tre maglie per la nuova stagione della compagine unionista guidata da mister Gigi Consonni che da calciatore ha pure disputato una stagione con il Napoli, la prima dell’era della presidenza di Aurelio De Laurentiis in Serie C1.
Mentre stiamo scrivendo questo articolo, il calcio mercato è in pieno svolgimento ma la società ha già operato molto sul mercato ed essere pronta a qualsiasi saranno le partite della giornata proposte dal calendario. Sono stati dieci gli acquisti effettuati in brevissimo tempo pensati per il modulo preferito dal mister, il 4-3-3.
Il grande colpo fino a questo momento è stato l’acquisto del centravanti argentino Matias Vegnaduzzo. 34 anni ad ottobre, l’attaccante può contare su di una grande esperienza fatta in varie squadre dell’Italia centrale (Ascoli, Foligno, Viterbese, Civitavecchia e perfino 7 presenze nella nazionale argentina under 20.

L’arrivo del centravanti non solo è stato saluto dal grande entusiasmo da parte dei tifosi ma dai suoi stessi compagni di squadra. Sui social ha girato un video in cui i ragazzi in ritiro, all’arrivo dell’argentino, sono saliti sulle sedie del ristorante in cui stavano mangiando ed hanno iniziato ad intonare l’inno della squadra.
Si respira un clima di grande entusiasmo a Grosseto dunque per la rinascita del calcio e se pur il club in passato abbia militato in ben altre categorie, si ha la sensazione che il progetto della famiglia Ceri punti ad obiettivi importanti a medio-lungo termine.

Lo si comprende anche dalla grandissima attenzione nei confronti del settore giovanile, affidato ad uno staff tecnico di grande valore.
Grosseto sogna dunque in attesa di iniziare a gioire per i risultati sul campo. Dopo tante sofferenze, è tempo di tornare ad esultare sugli spalti dello Zacchini.

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