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Gs Invicta – Di Resta: si va verso il divorzio

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GROSSETO. Si divideranno sicuramente le strade del Gs Invicta Grosseto e del tecnico Claudio Di Resta, dopo la vicenda dei due giocatori fatti giocare con un nome non loro.
Questa è la dura presa di posizione da parte della società, molto irritata dell’accaduto, nei confronti del tecnico. Una decisione che quindi va a mettere in evidenza il distacco dalle decisioni prese dall’allenatore.

Un fatto che ha colpito duramente la società soprattutto a livello di immagine.

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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28 Comments

28 Comments

  1. Genitori complici?

    5 Giu 2014 at 12:23

    Le decisioni prese dall’allenatore hanno implicato la complicità dei genitori sia dei bambini del 2001 che del 2002.
    Tutti hanno visto con i loro occhi e nessuno si è ribellato!!!
    Siete peggio dell’allenatore ad aver acconsentito che i vostri figli giocassero nel falso!
    Vergognatevi più di lui

  2. Maremmano

    5 Giu 2014 at 13:45

    Le cosa fondamentale era VINCERE,x sommergere Giornali e siti Web di TITOLONI che ineggiavano che i piu’ FORTI della REGIONE erano LORO. COMPLIMENTI DAVVERO io vi farei giocare controi il PEROLLA.!!!!

  3. Grande

    5 Giu 2014 at 13:50

    È tutto l’anno che mettono i punteggi delle loro vittorie (tipo, 15-0,10-0 etc. etc.)su facebook ,dicendo che i bimbi x divertirsi dovevano vincere.
    Che vergogna anche fuori dalla provincia .
    I genitori che ruolo hanno avuto

  4. Marco Larini

    5 Giu 2014 at 14:05

    Leggo testualmente da La Nazione le parole del presidente: “….tutto questo accanimento deriva dal tentativo di vendetta e invidia perchè ci sono persone gelose del lavoro che facciamo e come lo facciamo.” E poi ancora:”…tutto questo per non vedere invalidato il percorso che aveva fatto durante l’anno”.(???????). Se il percorso e il lavoro producono questo risultato finale c’è poco da essere invidiosi caro presidente.il tuo goffo e ridicolo tentativo di autodifesa mi fa credere che il responsabile non abbia agito da solo. Ergo………..

    • Maremmano

      5 Giu 2014 at 21:58

      Si aggrappano sugli specchi!!!!!!

  5. Maremmano

    5 Giu 2014 at 14:26

    Chi semina vento raccoglie tempesta!

  6. tifoso

    5 Giu 2014 at 15:04

    Credo che il problema più grande a Grosseto e Provincia sia la totale mancanza di tecnici. Il resto, consentitemi, sono solo chiacchiere. I tecnici di valore, che nella nostra Provincia non ci sono, costano e vista la fragilità di tutte le società sportive è impensabile farli arrivare da altre province.

    • Tifoso per caso!

      5 Giu 2014 at 16:24

      Questo intervento, in questo contesto, c’entra “come il cavolo a merenda”… Se uno non sa cosa dire o parla per il solo gusto di sparlare, farebbe meglio a tacere!!!

      • Qui Follonica

        5 Giu 2014 at 23:40

        Concordo in pieno. Si tratta di etica e correttezza, chiunque abbia un briciolo di buon senso, senza che sia necessariamente un tecnico bravo, può trasmettere quei giusti valori ai ragazzi. Il mondo non deve essere dei furbi: è meglio perdere con dignità che vincere con l’inganno.

  7. Indignato

    5 Giu 2014 at 20:17

    Tante chiacchiere…portono a poco….io vorrei SOLO I FATTI…se c’è stato un comportamento scorretto di una o più persone e questo viene accertato, che si proceda con le ADEGUATE PUNIZIONI del caso e che servano da monito per il futuro a tutti i furbetti del quartiere…

  8. Super indignato

    5 Giu 2014 at 21:28

    Il calcio non è il solo sport, ancora non si è capito che la colpa è delle società che vedono i nostri figli solo ed esclusivamente come voce “entrate” sul libro contabile, non si rendono conto che il tecnico è parte integrante della crescita di un bambino insieme alla famiglia ed alla scuola, purtroppo si cerca di arrivare solo a fare numero per ottenere finanziamenti dal comune oppure impianti sportivi in gestione, ancor peggio vantaggi fiscali, non ci rendiamo conto che c’è un etica nello sport una legge non scritta che va rispettata, un esempio è quello che è successo nella gara di triathlon ai campionati italiani a Porto Sant’Elpidio dove una bambina è stata lasciata nel momento del suo esordio in una disciplina pesante da sola, nel momento in cui il suo tecnico sarebbe dovuto essere li con lei a rassicurarla.
    SOCIETA’ SPORTIVE SCEGLIETE BENE I VOSTRI TECNICI PERCHE’ LO SPORT E’ IMPORTANTE PER IL FUTURO DEL BAMBINO!

  9. generoso

    5 Giu 2014 at 21:45

    Egr. sig. presidente Seccarecci, la sua autodifesa è veramente irritante. Se mancavano i 2002, perchè i 2 titolari erano infortunati, come mai, avendo 2 squadre 2002 avete chiamato i 2001? Per giunta li avete fatti giocare sotto falso nome. In alternativa potevate utilizzare i 2003, a 10 anni compiuti potevano essere utilizzati perfettamente. Dire che tutto quello che è successo è solo per invidia, francamente da lei non me l’ho sarei mai aspettato.
    Metta un po’ di ordine nel suo staff, prenda persone leali, serie, che amano lo sport e non faccendieri, dica anche ai suoi collaboratori di smetterla di telefonare/chiamare bimbi di altre società prospettandogli chissà quale carriera. Francamente la sua autodifesa è stato un autogol.
    Sono d’accordo con Maremmano, “chi semina vento raccoglie tempesta” e questi sono i risultati.
    Saluti

  10. Maremmano

    5 Giu 2014 at 21:54

    O che centrano i tecnici incapaci? Qui è questione di correttezza ed educazione sportiva, e ora mi sembra sia venuto fuori un gran formicaio…anche Rai 3 Regione ne ha parlato, e sembra che la Commissione regionale di Giustizia Disciplinare sia già al lavoro. Secondo il TG3, rischiano molto la Società, i tecnici e i 2 ragazzini!!!!!!!

  11. Nello

    5 Giu 2014 at 23:20

    Il mister pagherà cara questa mancanza. Dispiace per un collega, ma le cose si sanno e i regolamenti idem. Bisogna trasmettere nei ragazzi il senso della sconfitta e saperci convivere, solo così si cresce e si arriva ad una vittoria. Non conta vincere per forza. Io l’ho sempre pensata diversamente, tanto e vero che a Grosseto sembro una mosca bianca…

  12. ALEX barbanella

    6 Giu 2014 at 13:02

    Leggo con piacere che lo sport preferito dei grossetani (senza maiuscola) è puntare il dito e urlare all’ndignazione…ok questo signore è inciampato, ma quante volte nella vita si prova un sotterfugio per raggiungere un traguardo???
    Sono anni che le squadre senesi/pisane/livornesi/fiorentine hanno Esordienti alti due metri e barba lunga, provenienti da chi sa quale paese e da chi sa quale continente dove l’anagrafe è fatta a voce… vedi anche giocatori arrivati persino in serie A. Penso che se si vuole migliorare la crescita dei bambini si debba imparare a fare meno i perbenisti e non cercare sempre il male in casa altrui, quando in verità perbenisti non lo siamo nessuno…BRAVO DI RESTA, PECCATO TI HANNO SGAMATO

  13. Nello

    6 Giu 2014 at 14:32

    X Alex Barbanella,

    Cosa vogliamo giustificare un tecnico che in una fase regionale utilizza giocatori piu grandi, per arrivare alla vittoria e mi stai dicendo che anche altre società lo fanno? Alex il calcio giovanile, da dove provengo io e dove insegno io, progetta e insegna altro, ripeto forse sarò una mosca bianca…e non si tratta di perbenismo, si tratta solo di cose che non si fanno, tutto qui!!!! e ripeto mi dispiace per il mister che sicuramente non ha agito da solo

  14. Gervasio

    6 Giu 2014 at 14:35

    Premesso se si tratta di un comportamento antisportivo…. quindi da condannare, mi chiedo:” ma l’organo preposto (arbitro) con quanta attenzione ha fatto il controllo del documento o del tesserino dei vari calciatori ?”
    Sarebbe meglio che la federazione sensibilizzasse gli arbitri ad effettuare un controllo più accurato sulle identità di chi scende in campo.
    Anche perché se in campo succede qualcosa di grave ad un bambino che non era in lista (visto che ha giocato col nome di un’altro) chi è il responsabile ???? Io credo l’arbitro…

  15. Sport (con la maiuscola)

    6 Giu 2014 at 14:39

    Hai ragione…… Purtroppo siete in tanti.
    Io preferisco rimanere sulla mia sponda, x uno Sport pulito (soprattutto x i più piccoli).
    ABBASSO TUTTI QUELLI COME TE

  16. zero

    6 Giu 2014 at 19:56

    hanno ragione! siete invidiosi,cattivi e gelosi……SO PROPRIO SONATI!

  17. Luca

    6 Giu 2014 at 20:55

    Una società che ha sempre puntato prima di tutto alla vittoria, in tutte le categorie!! Lo dimostrano i titoloni sui social e sui giornali ad ogni vittoria delle loro squadre esordienti!!! Se questo è lo spirito sportivo che proclamano, è bene che spariscano e lascino il posto ad altre società che davvero portano avanti lo spirito sportivo!!!

  18. Luca

    6 Giu 2014 at 20:57

    Ma voi pensate davvero che il presidente non sapesse niente? Siete così sciocchi da pensarlo?

  19. sportivo

    6 Giu 2014 at 22:12

    ragazzi ma chi si meraviglia di questa cosa? c’era da aspettarsela…se pensate che anche per vincere i tornei hanno preso in prestito bambini da altre squadre per rinforzarsi lasciando a casa i bambini della stessa Invicta! provate a chiedere ai genitori di quei bambini lasciati a casa e che si sono allenati per una anno, per poi far posto a bimbi di altre squadre. Ci sono alcuni che hanno giurato di non mettere più piede in via della Pace… E vi meravigliate che lo abbiano fatto anche ad una fase finale? era ovvio!!!

    • sportivo

      6 Giu 2014 at 22:41

      su quello che ho scritto precedentemente, ho espresso quanto si vocifera …. Spero non sia vero, ma lasciare a casa i propri ragazzi in qualsiasi occasione per farne giocare altri sarebbe proprio ingiusto. Comunque quando si tratta di questioni legate allo sport dei ragazzi credo sia ancora più giusto andare fino in fondo alla cosa

      • Luca

        7 Giu 2014 at 07:37

        Non sono voci, è vero!! Ho visto foto e video di bambini che conosco e che appartengono ad altre società, mentre giocavano per l’Invicta!!
        Ma tranquilli, stanno trattando istruttori ex Follonica, che sono stati mandati via giustamente quest’anno da quella società perché hanno le stesse tendenze. Quindi all’Invicta ci stanno benissimo e la tradizione è confermata!! 😉

  20. Marco Larini

    7 Giu 2014 at 01:02

    x Alex Barbanella
    Nessuno di noi penso sia troppo perbenista da non sapere che il mondo del calcio offrirà a quei ragazzi che proseguiranno nella carriera, una realtà fatta anche di falli violenti, parolacce, offese verbali, qualche volta sputi. Anche questo,se vogliamo, insegna a crescere e fortificarsi. Quanto accaduto insegna ad usare l’inganno, la malafede, la disonestà per raggiungere un traguardo che semplicemente non c’era. Grande insegnamento che porterà sicuramente lontano i nostri figli ! Grandissimo il mister!! (con la m minuscola), grandi i suoi collaboratori, immensi i dirigenti ma PICCOLISSIMI i genitori (complici) dei giovani atleti. Peccato che oltre ad essere sgamato abbia gettato un pò di ombre su una Società Sportiva storica per la città di Grosseto. Per finire,caro Alex, il male,senza essere troppo perbenista, VA ricercato,perseguito ed estirpato ovunque si annidi: sia nella propria che nell’ altrui casa.

    • Quale futuro ci aspetta?

      7 Giu 2014 at 12:39

      Meno male…quando ho letto alcuni commenti ho pensato di essermi svegliato in un altro mondo! Non si tratta di essere perbenisti, ma di quali valori vogliamo trasmettere ai nostri figli … A questi ragazzi, se non fossero stati sgamati, avrebbero insegnato che per vincere è concesso anche fregare; é come dirgli non studiare tanto la laurea la compri ed ingegnere/architetto/geometra ci diventi lo stesso, poi domani crolla una casa, muoiono diverse persone, e chi devo ringraziare… Io lo so…. il genitore/educatore che oggi ti ha insegnato a raggiungere un obiettivo con facilità e che domani ti spiana la strada e ti dice che non é necessario fare sacrifici per migliorarsi, basta fregare!!! Caro Alex…spero che tu non sia ancora padre e magari tu possa riflettere su ciò che hai scritto per difendere un amico, ma ricorda che le fondamenta per un futuro migliore per i nostri figli le gettiamo noi è le tue, in questo momento, mi sembrano molto fragili!

  21. generoso

    7 Giu 2014 at 16:20

    Chi è l’allenatore sotto processo?

  22. nonesistonoimaremmani

    27 Giu 2014 at 14:08

    A questo manipolo di falsi moralisti in morbosa competizione con l’Invicta:
    Prima di sparare a ca…caso, proteggiamo i 2 ragazzini!

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Il Follonica Gavorrano di scena a Cannara per proseguire la striscia vincente

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Il Follonica Gavorrano, rivitalizzato da tre vittorie consecutive, fa visita domenica (calcio d’inizio alle 14,30) al Cannara, nella ventunesima fatica nel campionato di serie D, per proseguire la striscia positiva. I ragazzi di Paolo Indiani, che hanno finalmente trovato una continuità di rendimento, si presentano al “Comunale Spoletini” consapevoli di avere di fronte un buon avversario, contro il quale non sono andati oltre l’1-1 nella gara d’andata al Malservisi Matteini (gol di Lepri nel primo tempo e pareggio umbro di Bagnolo nella ripresa), ma allo stesso tempo puntano a ripetere le belle prestazioni offerte ultimamente, che hanno permesso di sistemarsi a centroclassifica. Mancherà Giulio Grifoni, che ha avuto la peggio in uno scontro di gioco contro lo Scandicci; i primi esami non hanno riscontrato fratture alla spalla, ma il dolore non ha permesso all’esterno di allenarsi per tutta la settimana. Una perdita importante, con il mister che sarà costretto a cambiare qualcosa nello schieramento iniziale. Ancora assenti Gafà, Consonni e Jukic. Torna invece a disposizione il difensore centrale Mattia Placido.

Domani a Cannara sarà una sfida importante, contro attaccanti come Bazzoffia molto pericolosi.

«Non dobbiamo sottovalutare gli umbri – ha detto proprio Placido in settimana –  sono una buona squadra. Hanno giocatori come Bazzoffia (10 reti in campionato) e dovremo stare molto attenti. Noi siamo decisi a continuare a vincere. I nostri obiettivi sono quelli di tornare tra i professionisti e io vorrei farlo davvero con il Follonica Gavorrano, meritandomi la riconferma anche per la prossima stagione. Reputo che questa società sia il Real Madrid della serie D, per quanto riguarda l’organizzazione e il modo di fare. Sappiamo bene che tipo di proprietà c’è alle spalle e quali sono le loro intenzioni. Qui ci sono tutte le possibilità per fare bene».

Quella tra Cannara e Follonica Gavorrano è la quarta sfida della storia: i grossetani hanno vinto allo “Spoletini” nella passata stagione con un gol di Jukic, mentre le due sfide in Maremma si sono chiuse sull’1-1. Andrea Jukic non è ancora pronto per la seconda avventura con la società del presidente Balloni e toccherà quindi alla coppia Cristian Brega-Lorenzo Benedetti provare a scardinare la difesa della squadra allenata da Antonio Alessandria.

Arbitro: Gilberto Gregoris di Pescara; assistenti Francesco Feliziani e Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto.

I convocati.

Portieri: Wroblewski, Niccolò Carcani.

Difensori: Bruni, Ferrante, Pietro Carcani, Ferraresi, Valente, Placido, Farini.

Centrocampisti: Berardi, Torelli, Pardera, Gemignani, Apolloni, Rosa Gastaldo.

Attaccanti: Lepri, Guazzini, Benedetti, Brega,  Lombardi.

Il programma della 21ª giornata: Albalonga, Aglianese, Bastia-Pomezia, Cannara-Follonica Gavorrano, Monterosi-Calcio Flaminia, Ponsacco-Us Grosseto, Sangiovannese-Grassina, Scandicci-San Donato Tavarnelle, Sporting Trestina-Foligno, Tuttocuoio-Aquila Montevarchi.

La classifica: Monterosi 42; Us Grosseto 39; Albalonga 37; Grassina 35; Scandicci 34; Aquila Montevarchi, Calcio Flaminia 30; Follonica Gavorrano 28; Foligno 27; Aglianese 26; Sporting Trestina 25; Sangiovannese 24; Cannara 23; San Donato Tavarnelle e Pomezia 21; Bastia 20; Ponsacco 15; Tuttocuoio 10.

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