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Calcio

Campagnatico, dimissionario il presidente Volpe

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Be, dispiace Paolo, te insieme a pochi altri, avevate creato un bell’ ambiente e un bellissimo gruppo di amici. Questo grazie anche a tantissimi ragazzi che avevano creduto in voi. Grazie a questo, erano arrivate belle soddisfazioni culminate con la vittoria della coppa provinciale e dopo un ottimo campionato il meritato ripescaggio in seconda. Poi, improvvisamente qualche cosa si è rotto, sono iniziate discussioni fuori e dentro lo spogliatoio, e nonostante fosse rimasto molto delle stagioni passate, il clima è cambiato.
Questo ha contribuito nella richiesta di abbandono della società da parte di diversi serissimi ragazzi. Ragazzi che per spirito di amicizia avevano tirato la carretta senza nessuna pretesa. Come puoi notare, forse, qualche ragione l’ avevano…., tra l’ altro, c’ è anche la conferma, visto che poco tempo fà, hanno abbandonato altri 2 – 3 ottimi dirigenti che avevano contribuito al bellissimo ambiente…..Peccato..spero che la squadra vada avanti, e riesca a continuare la bella realtà che c era.
Un saluto.

Senza nessuna pretesa chi?anche chi è andato via ha sempre preso i soldi anzi forse si lamentavano di più di chi non li prendeva…..onore a Giannerini Demasi che non hanno mai preso una lira e hanno sofferto per la maglia…… I dirigenti che sono andati via se ne sono andati perché non hanno avuto le palle di soffrire per salvarsi in seconda categoria , lo sai che si è rotto? Che Paolo giorno e notte stava al campo a fare il custode non il presidente perché nessuno ci ha mai aiutato anzi in tanti ci hanno sempre dato contro…e nessuno se non i sopra citati ha rispettato i ns sforzi… un saluto ….

Campagnatico senza i Volpe perde l’anima. L’amico Luca è un esempio di passione e attaccamento come ne sono rimasti pochi!

Luca buon giorno, forse non mi sono spiegato, il mio commento era per dimostrare il dispiacere che paolo abbandonasse…i miei complimenti erano rivolti a tutti voi, compreso te, che sei l’ anima di tutto. Peccato che come spesso ti capita, parti a testa bassa e carichi tutti. Visto che conosco abbastanza bene la situazione ti posso dire che oltre a beppe e il gianne..anche il 95 % della squadra non avevano percepito nessun soldo, ( parlo fino alla promozione ) quindi penso possano rientrare nella categoria ” senza nessuna pretesa”. Per quanto riguarda il ” nessuno ci ha mai aiutato”… sai benissimo che non è esattamente vero…e anzi diverse persone potrebbero risentirsi di detta frase….Invece per il fatto che tanti vi hanno dato contro, hai ragione…ma non fare di tutta l’erba un fascio. Per quando riguarda la squadra meglio o peggio che sia stata..mi riferivo che fino ad un anno fà, era un gruppo di amici…ora lo era ? Riguardo alle prime donne..non sò a chi ti riferisci..fino ad anno non mi sembrava ve ne fossero. Comunque grazie da parte di quei pochi che ti hanno aiutato

Caro spettatore,
essendo stato un giocatore l’anno scorso e l’allenatore quest’anno, mi sento nella condizione di poter esprimere un parere sulle cose che hai detto, precisando fin da subito che non mi trovano affatto d’accordo.
La verità è, secondo me, quella che ha scritto Luca. Chi quest’anno ha abbandonato in corsa non lo ha fatto per il clima, per i dissapori interni, o per chissà quale altro motivo.
Lo ha fatto, in alcuni casi, perché alla base la voglia era pochina. Poca voglia di allenarsi, di lottare per un posto da titolare, in pratica poca voglia di giocare a calcio con tutto ciò che giocare a calcio (sport di squadra, non individuale) comporta e pretende.
Nei casi sopra descritti l’effetto generato dagli abbandoni è stato piuttosto lieve, perché largamente previsti in quanto molti di questi ragazzi avevano già in Estate espresso molte perplessità sul continuare o meno a giocare, per varie ragioni ovviamente, lavorative, familiari, ma anche per semplici ragioni legate alla volontà di giocare di più e/o altrove.
Ci sono stati altri casi poi, quelli imprevisti, più dolorosi, dovuti a tutt’altre ragioni, che spesso si è cercato di circoscrivere alle motivazioni che hai riportato tu, ovvero all’ambiente ormai compromesso, o comunque molto diverso rispetto alla stagione precedente. Un clima minato dai dissapori in cui qualcuno non si trovava più a proprio agio.
Ognuno ha preso le sue decisioni e sulle decisioni personali, intime, è inutile disquisire.
Io però credo che in certi casi si dovrebbe avere l’onestà intellettuale di saper ammettere di non sentirsi più a proprio agio (cosa di per sé legittima, ci mancherebbe) senza sentire però la necessità di dover trovare colpevoli. Gli amori finiscono, e quando si lascia si dovrebbero avere almeno l’accortezza e l’eleganza di farlo con un minimo di stile, nella forma intendo, e, successivamente, riconoscendo di aver semplicemente trovato qualcosa di meglio, di più stimolante o comunque, in definitiva, di migliore.
Che il clima non fosse quello dell’anno precedente ci sta. Quando vinci quasi tutte le domeniche è chiaro che i sorrisi circolino con maggiore frequenza, rispetto a quando c’è da soffrire per raggiungere un risultato (peraltro storico e meraviglioso) come quello di un’agognata salvezza.
Dopo di che, e mi riferisco ovviamente a prima dell’evento pandemico, bisognerebbe tu facessi un giro con ogni calciatore rimasto a Campagnatico e tu chiedessi loro lumi in merito al clima che si è respirato da Gennaio in poi.
La risposta potrebbe sorprenderti e magari, mi auguro, farti cambiare idea.
Riguardo ai dirigenti che ci hanno lasciato, o meglio che hanno lasciato Paolo e Luca da soli, il discorso è di altra natura ancora, ma non intendo addentrarmi in quanto si tratta di dinamiche che ho potuto constatare solo in via marginale e perché, in fondo, poco mi interessano.
Resta in me la più totale convinzione infine, del fatto che chi voleva veramente bene al Campagnatico è rimasto, senza se e senza ma, pur nelle mille difficoltà, chi invece non gliene voleva (più) se ne è andato, e va bene così, nessun rancore. Ma che non dia la colpa (si fa per dire..) ad altri se non a se stesso.

Un serissimo ragazzo (con tutto il bene che voglio a tutti i ragazzi che hanno abbandonato e con cui ho giocato e sudato per un anno e mezzo) non avrebbe lasciato nella merda i propri compagni ma avrebbe finito la stagione al Campagnatico.. Troppo facile smettere di lottare per la salvezza in un momento chiave della stagione per andare a giocare per altri obbiettivi.. Non è il modo di comportarsi.. Per me hanno sbagliato loro lo sanno poi per carità il bene ad una persona non cambia..
Detto questo.. Cene sponsor persone che offrono di qua’ e di là in un campionato di terza a vince si trovano da tutte le parti.. Qnd si soffre per una salvezza poi spariscono tutti.. Ma bene così..
I migliori sono rimasti e mi ci gioco….che ci saremmo salvati contro tutto e tutti..
Un grazie alla famiglia Volpe per quello che mi hanno dato in questo anno e mezzo

Bei tempi! E bella squadra ai tempi!

La squadra era buona anche alla fine, anzi forse parecchio meglio, sopratutto con meno prime donne

Allora di cosa vi lamentate?!

Questo purtroppo è il calcio! !!

Facile parlare solamente in maniera negativa di chi ha lasciato il gruppo, bisognerebbe, ogni tanto, mettersi una mano sulla coscienza e pensare anche a tutte le cose che hanno fatto in positivo sia i dirigenti che i calciatori per poter permettere alla società di raggiungere i propri obbiettivi. Se sono fatte delle scelte vanno solamente rispettate invece di accanirsi continuamente. E comunque, alcuni personaggi sopra citati, vi ricordo, che quando facevano panchina fissa e non venivano nemmeno presi in considerazione volevano abbandonare il gruppo… attaccamento alla maglia?! Ma via, un po’ di coerenza!!!!!

Prima di commentare e dire cose a caso informatevi su chi scrive i commenti perché io non ho problemi a mettere nome e cognome.
Detto questo sono consapevole di aver sbagliato i modi in cui me ne sono andato. Ma non è come dicono in tanti che sono andato via perché le cose andavano male.
Ho giocato 5 anni a Campagnatico e la situazione che si era creata quest’anno era oro rispetto agli anni passati ( Luca e Paolo possono confermare) Abbiamo passato annate allo sbando più totale ma sono rimasto senza dire mezza parola.
Quest’anno invece c’era qualcosa che non andava secondo me quindi ho preso la mia decisione dopo vari episodi e me ne sono andato punto e basta. Ripeto sbagliando i modi ma per me era giusto fare così. Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole..
Non vedo il motivo poi di fare tutta questa polemica perché Giacomo Chiaretti è andato via da Campagnatico. La maggior parte delle persone non sanno nemmeno chi cazzo so e non sa nemmeno i veri motivi quindi basta….
Siete contenti ora che vi ho risposto?!
Vi ripeto informatevi prima di scrivere.

i problemi che ho letto sono problemi che attanagliano tutte le piccole società.paesi ridotti all’osso giovani che moltissimi abbandonano lo sport con i primi sudori e fatiche.un discorso a parte i dirigenti che se ne vanno anche se certuni bastava guardare il loro curricula per capire cosa avrebbero fatto.entrano nelle società portando chiacchere a dismisura poi se ne vanno ad annata in corso facendosi cacciare e non mantenendo le promesse fatte. questi personaggetti ci sono sempre stati e sta nella forza delle società non prenderli

 

 

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