Qui Arzachena: con il collega Ciudino conosciamo la squadra sarda

Nella foto Giorico con il collega Ciudino

ARZACHENA. Abbiamo raggiunto il collega Costantino Ciudino, che per noi ha seguito tante partite e molte dirette della squadre biancorossa in terra sarda. Con lui abbiamo parlato del prossimo avversario del Grosseto, l’Arzachena.

Costantino allora cosa ci dici del match di domenica?
<<Iniziamo con il dire che la giornata di domani potrebbe essere determinante in modo significativo per l’esito dello scontro Grosseto-Arzachena che con qualunque risultato inciderà in modo considerovole sugli esiti sia del campionato che per le due squadre. Infatti per il Grosseto ora a -6 da Viterbese un eventuale stop anche parziale potrebbe determinare un’esclusione quasi certa dal discorso promozione, in quanto la capolista si propone con il Trastevere che pur in trasferta non sembra un ostacolo di grande difficoltà e il Rieti con il Cynthia ultimamente galvanizzato ma pur sempre squadra di posizione bassa in classifica, nei prossimi incontri fino alla fine il Grosseto avrà un calendario meno impegnativo, solo la Torres tra le squadre di vertice, e per tentare l’aggancio non deve perdere ulteriore terreno L’Arzachena dovrà fare a meno del capitano Bonacquisti in squalifica oltre a Castaldi e qualche altro giovane, ma l’ambiente sembra orientato alla fiducia, anche se parte mia penso che la conquista di un posto nei playoff debba essere considerata un grosso risultato>>.

L’Arzachena crede ancora nella promozione in Lega Pro?
<<Nell’ambito societario, pur senza proclami, sembra di sì e anche la tifoseria galvanizzata da un ottimo girone di andata è dello stesso parere. Da parte mia, invece e sottolineo che mi esprimo anche tifoso avendo fatto parte per anni della società, ma sopratutto da osservatore, devo dire che sia Rieti e Grosseto che le stesse Torres e Olbia sono avanti sia nel contesto tecnico che quello organizzativo, poi il lato economico incide in modo esplicito>>.

Che Grosseto ti attendi domani?
<<Ho visto varie gare, sempre in Sardegna, quando Giacomarro era il mister della squadra e ho sempre avuto l’impressione di un gruppo veramente completo, con elementi tipo Palumbo, Olivieri, Di Gennaro e Zotti di categoria, ma sono rimasto impressionato da Libutti e Maciucca assieme a Vaccaro, che svolgono benissimo i loro compiti pur essendo giovani. Tuttavia, ho anche riscontrato un’evanescenza nelle fasi finali delle gare che ha portato ai risultati attuali>>.

Un pronostico per il match?
<<Sicuramente difficile, perché l’Arzachena, pur perdendo lo smalto della fase iniziale, ha la capacità di riuscire a ribaltare situazioni difficili e con qualche percentuale di “tifo” credo in un pari. Anche in considerazione che per l’Arzachena si presenta un periodo di grande impegno in quanto dopo Grosseto ci saranno il derby con l’Olbia e la trasferta di Rieti>>.

2 Comments
  1. guazza 52 4 anni ago
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    La mia mamma e nata ad Arzachena mai io tifo e riferì sempre FORZA GROSSETOOOOOOOOOOO

    • attilio regolo 4 anni ago
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      Mi associo commosso a “Guazza52” di origini evidentemente sarde per via materna ma integrato pienamente nella sua Grosseto. Non puo’ esserci oggi allo Zecchini che un solo risultato accettabile per il Grifone Grossetano: la vittoria nella battaglia in campo che puo’ valere la vittoria nella guerra di campionato. Quella stessa vittoria che la Viterbese pensa di avere gia’ in tasca provocandone cosi’ incosciamente uno stato di assuefatto inevitabile pericoloso rilassamento psico fisico che sara’ in fine letale per lei nel corso di quest’ultima trance di campionato. E allora il Grifone dovra’ stare li’ dietro a ridosso con il becco e gli artigli spianati per infilarglieli nel collo proprio all’ultimo tuffo.

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