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Gli interventi per il recupero delle ecoballe nel Golfo di Follonica

Ordinanza della Protezione civile: Marina Militare e Autorità di Sistema Portuale saranno soggetti attuatori. Ispra e Arpat fra i soggetti che forniranno il proprio supporto tecnico

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Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina gli interventi urgenti per la rimozione delle balle di combustibile solido secondario disperse nel Golfo di Follonica in conseguenza dell’incidente della Motonave “IVY”, avvenuto nel luglio 2015.

Il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata lo scorso 22 luglio dal Consiglio dei Ministri, dispone che il Capo del Dipartimento della protezione civile, nell’assicurare il coordinamento degli interventi, possa avvalersi del medesimo Dipartimento, delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, nonché, in qualità di soggetti attuatori, del Ministero della Difesa – Marina Militare, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, della Regione Toscana e di altri soggetti attuatori, individuati anche tra gli enti pubblici economici e non economici e tra soggetti privati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Il Capo del Dipartimento si avvarrà, altresì, di un Comitato di indirizzo, composto dall’Ammiraglio Ispettore (CP) Aurelio Caligiore, da un rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e da un rappresentante per ciascuno del Ministero della Difesa – Marina Militare, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale delle Capitanerie di Porto, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, della Regione Toscana, del Comune di Follonica, del Comune di Piombino, dell’Azienda Sanitaria territorialmente competente, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) e dell’Agenzia regionale per la Protezione ambientale della Toscana (ARPAT). Tale Comitato provvederà all’approvazione delle attività e degli interventi necessari per il superamento dell’emergenza.

Per l’espletamento di tali interventi d’urgenza volti alla rimozione delle eco-balle e alla riduzione del rischio di inquinamento ambientale, è stata stanziata la somma di 4.000.000,00 euro deliberata dal Consiglio dei Ministri del 22 luglio 2020.

“Abbiamo iniziato da subito a lavorare insieme a Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e con le strutture operative, eccellenza del nostro Paese. – ha detto Angelo Borrelli – Sono convinto che grazie alla sinergia messa in campo, raggiungeremo nel minor tempo possibile, il risultato tanto atteso dalla popolazione.”

La prima riunione operativa del Comitato di Indirizzo incaricato di vagliare ed approvare il piano di recupero delle balle disperse sui fondali si è tenuta il 30 di luglio.

Al termine della riuriunione, in cui i tecnici della Marina Militare hanno presentato la prima pianificazione delle attività, illustrandone modalità operative, assetti da utilizzare e prontezza d’impiego, è stato deciso che tale programmazione verrà integrata, in particolare con il supporto di ISPRA e ARPAT, al fine di garantire il monitoraggio ambientale. Grazie alla sinergia di tutti gli attori, verrà predisposto un piano dettagliato che sarà operativo nei prossimi giorni.

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