Il regolamento per i play off di Serie D, i criteri di ripescaggio e la situazione attuale del Grosseto

Il gol di Nappello su rigore contro l'Albalonga

GROSSETO. Vogliamo fare chiarezza viste le domande che molti sportivi si pongono sulle regole dei Play Off di Serie D e i  criteri di ripescaggio. Ma iniziamo un passo alla volta.

PLAY OFF. Ai play off prenderanno parte le squadre classificate dal 2^ al 5^ posto con incontri di semifinali che si svolgeranno in gara unica in casa della squadra miglior classificata (2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª)
In caso di arrivo in graduatoria a pari punti saranno presi in considerazione i seguenti criteri:

– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre

– della differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri

– della differenza tra reti segnate e subite nell’intero Campionato

– del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato

– della migliore posizione nella classifica della Coppa Disciplina di Serie D

– del sorteggio

Sia in semifinale che in finale in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari; persistendo la parità accederà la società meglio classificata al termine del Campionato.

GRADUATORIA FINALE RIPESCAGGI.

Le nove squadre vincitrici dei gironi andranno a comporre la graduatoria per i ripescaggi. Al momento con la riforma della Lega Pro e con il passaggio quindi a 60 squadre, di sicuro ci saranno ben sei compagini che accederanno alla categoria superiore.

La graduatoria, a differenza di quanto creduto da molti, non prende in riferimento il bacino di utenza o la storia della società, ma criteri prettamente sportivi, che sono:

– Quoziente punti al termine del Campionato (il calcolo sarà sviluppato a seconda se si tratta di un girone a 20, a 19 o a 18).

– In caso di parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre ex equo quella meglio classificata in ciascun girone al termine del Campionato.

– Persistendo ancora la parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre ex equo quella meglio classificata nella Coppa Disciplina al termine del Campionato.

BONUS

– Alla squadra vincitrice la Coppa Italia Serie D 2015/16, che avrà vinto i play off di girone, sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,50.

– Alla squadra perdente la finale della Coppa Italia Serie D 2015/16, che avrà vinto i play off di girone, sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,25.

– Alla squadra classificatasi al primo posto del girone per il Concorso “Giovani D valore, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,10.

– Alle squadre classificatesi al secondo e terzo posto di ciascun girone per il Concorso “Giovani D Valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,05. Le società, che vinceranno i play off Serie D 2015/16 in ciascuno dei 9 gironi ed inserite nella suddetta graduatoria, acquisiranno di diritto la priorità per la presentazione di eventuale domanda di ammissione al campionato Unico di Lega Pro 2016/2017, qualora si verificassero diverse determinazioni da parte del Consiglio Federale riguardo al completamento degli organici nei campionati professionistici. La medesima graduatoria sarà utilizzata nell’ipotesi di rinuncia o non ammissione di una delle nove vincenti il Campionato di Serie D 2015/16, giusta art. 49 NOIF lettera c) Lega Nazionale Dilettanti comma 1.

CONCLUSIONI

Grosseto e Gavorrano sono inseriti in gironi dive i punti realizzate dalle seconde sono i più bassi, fa peggio solo quello “F”, anche se in quello dalla “A” alla “D” le squadre sono 20 e non 18.
Il Grifone inoltre nelle ultime partite e nell’arco del campionato ha subito diversi squalificati che non lo aiuterebbero per il punteggio della disciplina.
Per rientrare tra le prime sei, quindi in caso di vittoria dei play off, ci sarebbe da sperare anche nel successo degli altri gironi di squadre arrivate terze, quarte o quinte che hanno totalizzato di fatto meno punti in stagione.

12 Comments
  1. Grifone nato 3 anni ago
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    Le squadre ripescate dalla serie D sono tre, le altre tre verranno ripescate dalle retrocesse dalla lega Pro

  2. trenino 3 anni ago
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    Vi ringrazio delle delucidazioni. A quanto sembra la nostra situazione non sembra tanto fluida in ottica ripescaggio, nemmeno se arrivassimo secondi, difficilissimo. Dobbiamo anche guardarci le spalle da recuperi importanti come Olbia, in aggiunta anche a ricorsi per penalizzazioni che potrebbero ulteriormente agevolare Olbia e Torres.
    Dobbiamo recriminare tanto sulla possibilità che ci dava la coppa Italia buttata via con troppa superficialità.

  3. Fabrizio Fabbrini 3 anni ago
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    Ho capito una cosa: rimarremo in serie d.

  4. Stefano85 3 anni ago
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    Secondo me è bene distinguere i regolamenti play off ( con un regolamento ben stabilito) e i criteri di ripescaggio in lega pro, che in questo momento nn c’è e dovrebbe uscire nel mese di aprile e che secondo indiscrezioni darà la priorità alle società con una certa solidità economica da permettersi la categoria

    • gigi 3 anni ago
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      se portassero la lega pro a 20 squadre?

    • trenino 3 anni ago
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      Va beh se vogliamo auto galvanizzarci tutto fa brodo. Intanto arriviamo secondi e poi si vede.

  5. Corrado 3 anni ago
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    Intanto ringrazio GROSSETO SPORT per averci chiarito un po’ le idee sia sui play off, sia sui ripescaggi. Su queste argomenti avevo sentito dire di tutto e di più e, sinceramente, avevo le idee molto confuse. «Sic rebus stantibus», anche se dovessimo arrivare secondi e, poi, vincessimo il nostro mini girone, non credo che saremmo ripescati proprio noi; il discorso cambierebbe assai, invece, se si tenesse nella debita considerazione il passato calcistico del Grifone e la solidità economica della società. Concordo con Fabrizio Fabbrini: alla fine dei giochi resteremo, purtroppo, in serie D.

  6. Dario 3 anni ago
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    Parliamoci chiaro….in lega pro ci sono squadre mezze fallite che Nn hanno una lira, che Nn pagano iscrizioni…stipendi….e sono ancora li.
    Se davvero vogliono rifondare questa categoria, devono iniziare a fare pulizia, se hai i soldi ad inizio anno e garantisci tutte le spese giochi..altrimenti stai a casa..punto!

  7. Bailon 3 anni ago
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    A mio giudizio i posti in LegaPro saranno di più, perchè ogni estate assistiamo almeno a 7-8 fallimenti di società da rimpiazzare.

    Inoltre c’è un criterio poco sportivo ma molto importante, rappresentato dai quattrini, ovvero da chi ha veramente voglia di mettere a budget una LegaPro.

    Ed in questo il gruppo Pincione mi sembra ben messo.

    Un chiarimento per favore, per accedere al ripescaggio bisogna pagare dei soldi?

  8. abe 3 anni ago
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    ma dopo quanto visto negli ultimi mesi, pensate che abbiamo buone speranze, non dico di essere ripescati, ma di vincere i play off? Con l’atteggiamento che ha la squadra da un pò di tempo a sta parte?
    Mah…Fino a dicembre ero convinto che eravamo tra le due più forti del campionato, al pari della Castrense. Adesso non sono nemmeno sicuro di prevalere, non dico col Rieti, con cui abbiamo perso due partite su due, ma nemmeno dell’Olbia e della Torres!
    Mi auguro solo di avere più “benzina” delle altre in questo finale di stagione. Per i ripescaggi poi, visto i criteri… la vedo alquanto dura.

  9. stefanos 3 anni ago
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    Ma per essere ripescati se non ricordo male bisogna fare domanda e pagare una somma piuttosto consistente. La castrense l’anno scorso non fu ripescata perchè camilli non volle versare alcuna somma. Sempre se non ricordo male.. Se fosse così non credo che tutti abbiano la possibilità di fare domanda oltre al fatto che poi dovrebbero anche avere i soldi per iscriversi in lega pro e fare la squadra adeguata a quel campionato che comporta alcuni milioni di spesa

  10. felipe 3 anni ago
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    Non è ancora stato stabilito se necessario il contributo a fondo perduto (anno scorso di 600mila euro) per fare domanda di ripescaggio. Oppure potrebbero essere riammissioni, come successo per il Monopoli che non ha dovuto versarlo. Di solito c’è l’alternanza tra retrocesse dalla Lega Pro e serie D (quindi 3 squadre da una e 3 dall’altra per riportare format a 60, più altre in alternanza al posto di eventuali mancate iscritte) con la graduatoria dilettanti stilata secondo i criteri perfettamente spiegati nell’articolo. A cui vanno aggiunti quelli per avere la licenza professionisti, quindi economici (fideiussione, chiesta ha tutte le squadre per iscriversi) e infrastrutturali (stadio a norma all’interno del proprio Comune, deroghe valide solo per chi conquista la promozione sul campo), e su quest’ultimo punto il Grosseto può scalare posizioni perché per fare un esempio le attuali seconde di girone A e C non ce l’hanno e difficilmente lo avranno

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