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Come cambia il calciomercato del Grosseto con l’addio a Pirone?

Molinari, detto il Cobra, festeggia il gol del 2 a 1 che vale la qualificazione. Accanto a lui si riconoscono Pierangioli (col n. 17), subito dietro Sabatini e sullo sfondo Gorelli

Grosseto. L’addio a Gabriele Pirone era nell’aria da diverse settimane con il giocatore non soddisfatto per il minutaggio con cui è stato impiegato e perché non si sentiva impiegato nel suo ruolo, anche se c’è chi giura che il centrocampista d’attacco livornese non voleva lasciare la Maremma.
Sicuramente, però, la concorrenza nel settore offensivo è molto serrata con elementi tutti in grado di ritagliarsi un ruolo da titolare.
Miano nelle ultime settimane ha alternato il 4-4-2 al 4-3-3. 
Nel primo caso un posto garantito ce l’hanno sia Molinari che Andreotti con Camilli, Pierangioli e Boccardi a giocarsi i posti da esterno di attacco.
Con il 4-3-3 invece Andreotti parte avvantaggiato su Molinari mentre rimane sempre la lotta a tre tra gli altri giocatori offensivi.
Insomma, la partenza di un giocatore non è un dramma, anche perché nel recente passato ci sono stati altri elementi che hanno accusato qualche “mal di pancia” per quanto sono stato impiegati. Ricordiamo inoltre che sia Boccardi che Molinari hanno lo stesso procuratore che li rappresenta: Luca Galletti.
Il Grifone forse l’unica esigenza che ha è quella di avere una riserva di valore per i due centrali di difesa. In questa ottica potrebbe tornare utile il ritorno dal prestito di Cecina di Dell’Aversana, che però da notizie in nostro possesso verrà nuovamente ceduto.

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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  • Personalmente sono dispiaciuto della partenza di Pirone, non ne conosco i motivi, è chiaro che le aspettative erano tante, personalmente immaginavo per lui un impiego diverso, in coppia con Andreotti piu’ vicini in area anche perché i numeri dicono che nelle ultime tre stagioni in eccellenza aveva realizzato 34 reti ed in precedenza altre 16 marcature in serie D.
    Conclusione: per un calciatore classe 1994 non è male.
    Preso atto della situazione, adesso mi auguro, anzi mi aspetto l’arrivo di un altro elemento di valore e possibilmente di una certa esperienza, perché là davanti abbiamo ottimi elementi ma molto giovani e l’esperienza insegna che quando si gioca per vincere il campionato occorrono in attacco giocatori esperti.
    Tra l’altro la concorrenza non starà a guardare e già si registrano movimenti di giocatori importanti come Biagio Pagano e Andrea Ferretti, quindi mi aspetto che la società abbia già pronto un sostituto all’altezza.

  • Sono sempre a favore dei Ceri e mi fido di loro ma questa mi sembra una scelta sbagliata,Pirone è un ottimo giocatore e comunque poteva tranquillamente rimanere anche in categoria superiore.Se ci sono altre motivazioni economiche o altro da tifoso gradirei saperlo,perche così com’è ripeto la cosa non ha senso

    • I Ceri hanno voluto fortemente Pirone.
      Hanno investito molto per averlo.
      Chiaramente, in società hanno valutato tutti gli aspetti della vicenda (costi, rendimento, ecc.) e hanno deciso di interrompere il rapporto.
      Fa parte del calcio.
      Abbi fiducia. 😉