Considerazioni sul mercato del Grifone

Finalmente il mercato si è chiuso e possiamo cominciare a concentrarci sul calcio giocato. Ne abbiamo tutti bisogno, ma soprattutto ne ha necessità Statuto che deve far quadrare il cerchio con i nuovi arrivati. La sensazione di ieri sera è stata quella di un mercato incompleto e in parte deludente, perché sono rimasti vuoti i tasselli del laterale basso di destra e quello della punta da doppia cifra. Stamattina, però, il laterale destro è arrivato, pescato tra gli svincolati. Si tratta di Di Cuonzo, difensore scuola Juve, nell’ultima stagione alla Juve Stabia. Resta quindi aperto il discorso dell’attaccante, perché Montalto è tutto fuorché un bomber e, presumibilmente, sarà la riserva di Scappini. Certo, proprio Scappini è già andato in doppia cifra in carriera, ad Alessandria, quando ha segnato 13 gol in un solo campionato, ma non si è più ripetuto. Potremmo anche attenderci le esplosioni di Giovio e, magari, di Gioé, ragazzo davvero promettente, ma si tratta sempre di troppe scommesse tutte insieme. Comunque, è altrettanto vero che Camilli difficilmente ha acquistato durante la sua presidenza attaccanti goleador già affermati. Caso mai, è avvenuto il contrario, con punte che a Grosseto hanno trovato la propria dimensione e sono esplose definitivamente. A mente, citiamo in ordine sparso Pellicori, Sansovini e Sforzini, mentre Bertani, ad esempio, è esploso altrove. Riepilogando, dato per confermato il 4-4-2, Statuto potrebbe schierare il Grifone in questo modo:

Lanni; Di Cuonzo, Burzigotti (Tedeschi), Terigi (Biraschi), Legittimo; Esposito, Delvecchio (capitano e giocatore jolly), Ricci, Bombagi; Scappini, Giovio.

Sulla carta un mix di gioventù ed esperienza davvero interessante, ma che solo il campo e gli avversari ci sapranno dire se all’altezza della situazione. Certo, sono andati via tutti i pezzi pregiati, ad eccezione di Delvecchio, Lanni e del nazionale under 20 Biraschi, ma sono arrivati giocatori di categoria piuttosto interessanti. Bombagi, ad esempio, ha tutto per fare bene, Ricci è pronto ad esplodere, così come Gioè. In difesa, poi, Di Cuonzo, Tedeschi, Terigi e Legittimo, almeno sulla carta, sono un signor reparto e lo stesso Burzigotti ha fatto piuttosto bene a Barletta nell’ultimo campionato. A centrocampo, l’esperienza di Delvecchio, la regia di Ricci e la dinamicità sugli esterni di Esposito a destra e di Bombagi a sinistra potrebbero rappresentare uno dei punti di forza dei biancorossi. Oltretutto, sono tutti elementi dai piedi buoni, in qualche caso perfino eccellenti, per cui c’è da ben sperare. In tale zona del campo, poi, ci sono diverse soluzioni di riserva, pertanto è giusto attendere solo il giudizio del campo. Insomma, per essere una società in un anno di transizione, non c’è da lamentarsi, perché è vero che poteva andare meglio (conservando una struttura da B o costruendola ad hoc con giocatori di grido), ma poteva andare anche malissimo, magari con una rosa allestita all’ultimo momento con i disoccupati di turno.

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