Squalificato per aver soccorso un atleta, domani sulla Rai a Unomattina Magazine. Una troupe tv a Paganico e Marina

Nella foto Claudio Buso (da il Tirreno)

La Federazione avrebbe gradito il silenzio, ma dopo la conferma della squalifica, viste le motivazioni, ottiene l’esatto contrario. Ieri su Repubblica, a firma di Gianni Mura, si becca un bel 2 nella rubrica <<Sette giorni di cattivi pensieri>> e domani il caso arriverà sulle televisioni di Stato. Sarà la trasmisssione <<Unomattina Magazine>> che si occuperà dell’incredibile vicenda dell’allenatore squalificato per essere entrato in campo a soccorrere un giocatore 15enne svenuto per un colpo alla testa, episodio che ha fatto il giro dei quotidiani sportivi e che è stato oggetto anche di un’interrogazione parlamentare. In studio saranno ospiti l’on. Federico Gelli, firmatario della interrogazione, l’ex arbitro Internazionale Pieri e l’allenatore della squadra Giovanissimi del Casottomarina, Claudio Buso. Sarà possibile seguire la trasmissione in diretta domani mattina a partire dalle 11,25 su Rai Uno.

Aggiornamento delle 18,30 sopralluogo della troupe Rai al campo del Paganico, dove sono accaduti i fatti e  successiva visita a Marina di Grosseto, località Il Cristo, presso la sede del Casottomarina per l’intervista al presidente.

11 Comments
  1. Gervasio 6 anni ago
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    Alla faccia della Federazione che voleva il silenzio. …
    Come minimo gli danno un’ulteriore squalifica!!

  2. equo 6 anni ago
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    Troppo chiasso per nulla. Se l allenatore non voleva essere squalificato doveva evitare di usare un lingiaggio minaccioso.

  3. Tifoso 6 anni ago
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    Caro equo volevo dire, facile parlare senza trovarsi nelle situazioni!! Secondo me il mister ha fatto la scelta giusta

  4. equo 6 anni ago
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    Minacciando il giovane arbitro?

    • grifo65 6 anni ago
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      Caro equo tu sei equo come io sono re d’Inghilterra ah ah .
      Ha minacciato l’arbitro mentre soccorreva il ragazzo svenuto ah ah .
      Questa barzelletta la devi raccontare la sera a veglia ah ah.

  5. Amiatensis 6 anni ago
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    Caro (presunto) equo, siete talmente in pochi a pensarla così, che fai nascere il sospetto che tu possa essere il giovane arbitro, o un di lui parente molto stretto, o uno di quelli che hanno comminato la squalifica ma, chiunque tu sia, sappi che, continuando così, assesterete un colpo forse decisivo alle nostre residue speranze di vedervi, un giorno, rinsavire.
    Se la Rai, infatti, si è improvvisamente accorta che esistiamo, non lo ha certo fatto per venire a celebrare le bellezze della nostra terra, ma è stata mossa dal clamore sollevato da questa ulteriore prova dell’umana stupidità che non si è ravveduta nemmeno di fronte al rischio della vita di un giovanissimo ragazzo.
    La ciliegina sulla torta poi, dopo la squalifica, è stato il lunghissimo comunicato che la riconfermava adducendo anche motivazioni e giustificazioni non richieste da nessuno e completamente prive di senso.
    Mai, difatti, si era venuto a sapere da un provvedimento della Giustizia Sportiva addirittura il codice con cui un giovane infortunato sarebbe entrato in un ospedale e quello con cui ne sarebbe uscito, e questo in assoluto dispregio a qualunque normativa sulla privacy!!
    Mi piacerebbe sapere se i genitori del ragazzo abbiano mai acconsentito( per scritto) alla divulgazione di questi dati e se il medico del Pronto Soccorso del Misericordia sia a conoscenza che il suo operato al capezzale del giovane sia stato reso pubblico addirittura attraverso un provvedimento di Giustizia Sportiva!!! E mi piacerebbe anche sapere se rientra nei doveri di un Organo Giudicante lo stigmatizzare PER SCRITTO la vastissima eco da loro stessi provocata con le loro decisioni, sui media locali,nazionali e internazionali.
    Cosa avrebbe dovuto fare, quel giorno, il Sig. Buso? Laurearsi in Medicina e Chirurgia intanto che accorreva verso il ragazzo!?? E, magari, trovare anche il tempo di specializzarsi in Pronto Soccorso in modo che,arrivando accanto al giovane a terra, già con una rapida e furtiva occhiata, senza fare tanto casino, avrebbe già potuto capire che era solo svenuto e non in arresto!??!
    Mi auguro sinceramente che già queste semplici considerazioni possano contribuire a far rinsavire te e quei tre o quattro( non di più) che, incredibilmente, la pensano come te….

  6. Maremmano 6 anni ago
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    AIA la rovina del calcio!!!!!VERGOGNA:

  7. equo 6 anni ago
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    Sembra che l arbitro non si sia accorto della gravita dello scontro e nemmeno dell ingresso sul terreno di gioco del mister
    Quando si volta si avvicina per allontanarlo e questi lo minaccia. E’ cosi?

    • ahahahahah 6 anni ago
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      quindi da come te dici l’arbitro avvicinandosi e vedendo il ragazzo a terra svenuto voleva lo stesso allontanare il soccorritore….mah roba dell’altro mondo

  8. Gervasio 6 anni ago
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    Concordo in pieno con Amiatensis…

    Caro equo (si fa per dire) di fronte ad un ragazzino in terra svenuto chi se ne frega della partita e delle regole…. la priorità è comunque l’incolumità e la salute di questi ragazzini. Di fronte alle cosiddette offese e minacce proferite in un momento di concitazione forse era più opportuno usare un po’ di buon senso (far finta di non aver sentito per concentrarsi sui soccorsi senza alimentare inutili polemiche)

    Certo è singolare che l’arbitro di fronte ad una scena come quella di un ragazzino a terra svenuto, si preoccupa del fatto che l’allenatore è entrato in campo senza autorizzazione….

    Ancor più singolare il comportamento della Federazione, che poteva e doveva ripare alla figura cacina dell’arbitro… ed invece è riuscita a fare anche peggio!!!

    Caro equo in democrazia ognuno è libero di pensare e dire ciò che vuole, ma leggendo i vari commenti su questa vicenda mi sembra che a vederla in un certo modo siete in tre: te, l’arbitro e il giudice sportivo!!

    • Ciambella Fabio 6 anni ago
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      Secondo me Gervasio sbagli non sono in tre con equo. Infatti il giudice sportivo ( faccio fatica a chiamare giudice una persona che ha fatto e scritto queste cose) ed equo che è l’arbitro in questione. troppe cose precise sta dicendo equo quasi come se fosse stato in campo in quei momenti.

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