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Calcio

Il calcio giovanile: come nasce la passione per lo sport più amato d’Italia

Tra partite, campionati e non soltanto: i giovani che amano il calcio

La passione per il calcio, si sa, nasce spesso fin dalla tenera età, dalle partite in compagnia sul campetto dell’oratorio o su quello del paese oppure dalle prime attenzioni verso la squadra o verso il campione preferito.
Questi sono passaggi comunemente condivisi dalle generazioni di tutti i tempi, anche se poi la vera e propria passione per questo sport germoglia in modo differente, dal punto di vista della pratica come da quello della tifoseria verso una squadra del cuore.

Molti piccoli atleti proseguono infatti la loro avventura nel calcio e sognano campi importanti, mentre altri giovanissimi appassionati preferiscono seguire questo sport in altri modi, magari attraverso il tifo spassionato, oppure entrando in questo affascinante mondo da altre porte, per esempio diventando fisioterapisti o giornalisti sportivi.

Se comunque si guardano i numeri del calcio italiano diffusi negli ultimi anni dalla Figc, si ha un’idea più precisa di quanto questo sport sia ancora vivo e radicato, anche nelle giovani generazioni, dal punto di vista della pratica effettiva:
nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016 il Settore Giovanile e Scolastico è cresciuto di 1,6 punti percentuali per quanto riguarda le società
una crescita di 1,2 punti percentuali, nello stesso arco temporale e in riferimento allo stesso settore, è quella relativa al numero delle squadre
I giovani calciatori maschi, tra i 5 e i 16 anni, tesserati per la Figc, sono il 19,8 per cento rispetto al resto della popolazione italiana
nella fascia d’età tra 11 e 12 anni tale incidenza arriva al 24,6 per cento

Importante è anche l’attività di tesseramento dei giovani atleti presso società locali, sparse sul territorio nazionale.

Anche il numero di campionati giovanili è un indicatore della buona salute di questa categoria del calcio italiano, dato che, soltanto negli anni 2015-2016, il 65 per cento delle 583.340 gare ufficiali era rappresentato proprio da questa attività, seguita, con un 34 per cento, dai campionati dilettantistici.

Del resto i campionati stessi sono al centro dell’interesse degli appassionati di questo sport, come dimostra l’attenzione mediatica sugli stessi – anche a livello locale – , oltre al seguito suscitato dalle pagine Facebook di settore e alla recente decisione, da parte di Sportitalia, di trasmettere tutte le partite in calendario del campionato Primavera 1 Tim.

Allo stesso modo va il settore delle scommesse: ad esempio, 888sport ha molti campionati su cui scommettere, dalla serie A fino alla Primavera, e così anche altri operatori di un ambito sportivo che raccoglie, stando ai dati Agimeg del 2017, il 75 per cento delle entrate delle scommesse sullo sport.

Ma è pur vero che la passione dei giovani per il calcio passa anche da altri canali.

Uno su tutti, quello dei social, grazie anche al seguito delle pagine Instagram dei giocatori e delle varie società ( la Juve, ad esempio, vanta 33 milioni di follower, e Cristiano Ronaldo ben 182 milioni).

Bene anche il settore dei videogiochi dedicati, dato che la classifica delle console è dominata da FIFA 19.

Piccole promesse crescono: il ruolo della scuola e delle istituzioni di settore

Ad ogni modo, perché una passione possa far presa sui giovani, si devono mettere i ragazzi in condizione di poter praticare il calcio, a livello più o meno agonistico.

Questa attenzione passa dalle scuole di calcio, a vari livelli, dunque dalle realtà locali fino a quelle offerte dalle squadre più blasonate, sempre comunque nell’ottica principale di promuovere i valori sani dello sport: ad esempio, Scuola Calcio Inter usa il divertimento per coinvolgere i bambini, nell’ottica dello sviluppo motorio del piccolo atleta, passando per il suo coinvolgimento a livello sociale e per l’insegnamento delle prime regole del fair play sportivo.

Anche le istituzioni, le società sportive e le scuole giocano un ruolo importante nell’attenzione verso il calcio e verso lo sport in generale, non soltanto nell’organizzazione di eventi di promozione delle attività dedicati ai ragazzi, ma anche in alcuni interventi infrastrutturali che permettono ai giovani di usufruire di spazi attrezzati e sicuri, nelle grandi città come nei piccoli centri, nell’intento unico di far fiorire una passione che nasce fin da piccoli.

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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