Baseball: intervista esclusiva ad Alessandro Boni

Alessandro Boni, direttore sportivo del Grosseto Baseball

Il Grosseto Baseball ha annunciato l’arrivo dell’interno Samy Villanueva dal Junior Grosseto ed abbiamo avvicinato il direttore sportivo Alessandro Boni per il punto della situazione in casa biancorossa.

– La squadra sta prendendo forma. sei soddisfatto?

Sì, sono molto soddisfatto di come stanno procedendo i lavori di allestimento della squadra.

– Hai avuto difficoltà a riportare i grossetani al Grosseto Baseball?

Sinceramente, non ho avuto difficoltà. Parlando insieme del nostro progetto, sono stati essi stessi a dirmi che era meglio disputare la A Federale per far crescere i giovani.

– Parliamo proprio di questo, del far crescere i giovani.

Credo che non dobbiamo scordarci chi siamo. Noi siamo di Grosseto, perciò in campo ci devono essere atleti provenienti dal vivaio.

– In questo, all’interno della franchigia, riveste un ruolo importante lo Junior Grosseto.

Certamente, lo Junior Grosseto nacque nel 2006 proprio con lo scopo di formire atleti alla prima squadra. Oggi, oltre allo Junior, ci sono anche il Maremma e il Bsc Grosseto che con i loro settori giovanili daranno nel futuro il proprio contributo.

– Come giudichi il campionato di serie A federale?

La serie A federale è un campionato livellato in cui quasi tutte le squadre possono dire la loro ed avere la possibilità di arrivare ai playoff. Tutte le partite saranno combattute, a differenza della IBL dove i giochi sono fatti ancor prima di iniziare il campionato e Tre sole squadre lottano per lo scudetto.

– Quali sono gli obiettivi della squadra biancorossa?

Il nostro obiettivo è quello di essere una squadra di vertice, riportando il Grosseto in alto e vogliamo far crescere i nostri giovani, aiutati dai veterani.

– Con l’arrivo di Samy Villanueva la squadra è al completo o ci saranno altri innesti?

Grosseto negli ultimi Vent’anni è stata una squadra che è stata sempre in cima alla classifica ed è a questi livelli che deve ritornare.

– Quindi ci sono altri colpi in canna?

Abbiamo ancora da scegliere il lanciatore straniero tra i Quattro che ho contattato tra Cuba Venezuela e USA, ma penso che la scelta cadrà su un partente statunitense.

– Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile arrivo di Giovannini. Ci sono novità?

Ancora il suo arrivo non è ufficiale, ma ho parlato a lungo con lui del nostro progetto ed il giocatore concorda con me. Penso che sarà dei nostri. E’ un giovane in cui credo molto e che potrà essere un pezzo importante nel Grosseto del futuro. In futuro rimpiazzerà egregiamnete capitan Bischeri, il quale si è detto felice di averlo al proprio fianco ed è pronto a trasmettergli i trucchi del mestiere.  Vorrei ricordare che come catcher abbiamo anche Righeschi, un ottimo prospetto proveniente dal Maremma.

– Come ti sembra che stia rispondendo la città al rilancio del Grosseto Baseball?

La città sta rispondendo bene. Andando in giro per Grosseto riscontro molto entusiamo e curiosità. Spesso mi fermano persone che non conosco e mi chiedono come procede l’allestimento della squadra. E’ un segnale positivo e credo che il primo obbiettivo sia stato raggiunto facendo ricominciare a battere il vecchio curore biancorosso.

– Cosa ti ha spinto a metterti in gioco come direttore sportivo del Grosseto Baseball?

Mi conosci e sai che il baseball ha fatto sempre parte della mia vita. Sono nato quando mio padre era segretario del Bbc e, quando nacqui, alla mia mamma regalò il cappellino con la G ed un guanto. Successivamente, diventai io stesso dirigente del Bbc Grosseto ed ora Paolo Borghi mi ha convinto a dare una mano per ricreare la società ed il movimento.Il baseball è la mia vita da sempre ed una cosa che ami non puoi abbandonarla nel momento del bisogno. Vorrei, però, sottolineare anche l’opera del vicesindaco Paolo Borghi che si è messo a disposizione in prima persona e con il cuore per la causa del baseball grossetano.

– Siamo giunti alla conclusione di questa chiacchierata. Ti lascio la parola.

Il mio contributo di dirigente è quello di veder crescere i giovani, vederli giocare in prima squadra con i colori biancorossi. Lo devo alla città di Grosseto che per tanti anni ha supportato questo sport.

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